
Oggi il contadino ha ranghinato il fieno e tagliato un altro prato. Visto la stagione tutto all’incontro potrebbe pure andare bene.
Categoria: natura
Oggi doveva piovere tanto qui, non è venuta una goccia degna di menzione. Ma poco lontano bomba d’acqua con grandine, simile a qui fine giugno.
2 commentiGli agricoltori denunciano danni alle coltivazioni per 20 milioni di euro. Francesco Miari Fulcis, Presidente di Confagricoltura, spiega che “solo per i vigneti ci sono danni che possiamo calcolare superiori ai 200 mila quintali per la produzione di uva. I danni non riguardano soltanto i vigneti: “Quella è la situazione più complicata – spiega Fulcis – con danni strutturali ai filari, piante letteralmente divelte soprattutto nella zona del Montalbano. Anche per le piante di olivo i danni sono ingenti, nelle prossime ore cercheremo di fare una stima dettagliataâ€.
Puglia meno 30%, Spagna ( produce la metà del consumo mondiale spesso venduto come italiano) meno 40%, Toscana (secondo il contadino) meno 90%.
Per il miele la situazione è identica:
La produzione italiana di miele nel 2014 dovrebbe calare in media del 50% per i mieli di acacia, castagno, agrumi e millefiori primaverile-estivo. Il che si tradurrà in un aumento dei prezzi tra il 20 e il 30%.
Ma in fondo forse è sbagliata la visione moderna del agricoltore che produce viveri. L’agricoltore coltiva e cura (o dovrebbe…) la terra e l’apicoltore alleva le api, ma non è detto che sempre esce qualcosa.
Domani
qui si comincia a togliere l’uva, succo d’uva per prima. Nell’immagine si vede bene come la parte grandinata matura male; il contadino vi risparmia foto di quella mezza marcia, forse domani qualche grappolo bello della bianca invece.
PS: tre foto in più, c’era parecchia uva, se non era grandinata… la bianca era pure discreta.



Piccolo resoconto del dopo-ritorno del contadino dal suo viaggio-cura (Feldenkrais è un ottimo metodo! Ha un torace che sembra Tarzan adesso).
L’orto era diventato qualcosa tipo foresta pluviale, erbacce alte due metri con le angurie che hanno invaso tutto il resto che già moriva del suo di tutte le malattie fungine possibile: pomodori secchi, meloni e cipolle spariti quasi. Pure la vigna ha presa la malattie sulle cime nuove, l’aspetto non ha certo migliorata visto che era già grandinata. L’uva sembra indietro, tra fresco che era e foglie tritolate non matura come potrebbe. Pure le olive sembrano sempre meno e la mosca si da da fare già ora. Le strade sembravano letti di fiumi in secca. In compenso si affoga nei fagiolini e anche il terzo taglio del fieno (oggi sotto il tetto ed ecco che ripiove) era abbondante come mai e nessun problema di trovare l’erba per le pecore. Le scarpe di cuoio erano verdi di muffa e il sale in cucina è tutto una massa umidiccia. Per non parlare di zanzare e tafani.
In un certo senso quest’annata fa bene a sparire dentro l’inverno che ci metterà un velo pietoso sopra.
2 commentiL’acqua che non è venuto per due mesi l’ha buttato giù tutta insieme ieri notte, condita con grandine, fulmini a volontà e al gusto di tromba d’aria. 70mm in poco più di ora, alberi in terra strade rovinate con Cipressi secolari sradicati.
L’uva sembra persa per un terzo, con il tempo si vedrà meglio. Seguiranno foto, dopo il food porn è tempo per per un po’ di calamità porn…
Uva, lato A e lato B. Queste erano di stamattina, ora Lato A è tutto marrone.
Il primo filare non ha retto l’impatto.

Ci sono i meteoropati (sembra che basti passare i cinquant’anni per diventarlo o rendersi almeno conto di essere sempre stato uno) e i meteodipendenti – quelli che ricaricano ogni ora la pagina con le previsioni meteo (il contadino ne conosco uno…).
Bene, per tutti due: controllate i lampi in giro in tempo reale.
3 commentiErano annunciato 3 giorni con più di 100mm di pioggia, sarebbe stato un bel sollievo per le api, i pascoli, gli orti, gli animali. Invece no, fino adesso a fatica ne sono cascati solo 4mm, la terra sotto il fico è secca ancora.
2 commentiQui fa freddo ma acqua niente (e quindi le api non producono miele), ma in Serbia e Bosnia è un vero disastro. Nel sud della Serbia pure nevicava, come in Sardegna sopra i 1500m.
Benvenuti nel cambiamento climatico. Non pensavamo mica che andare in macchina tutti quanti producesse questi effetti.
4 commentiL’acqua veniva tutto di gennaio e febbraio, di aprile quasi nulla. Almeno adesso si trova il tempo per accomodare la falciatrice e fare un po’ di ordine nella loggia.
C’è niente di più bello che la pioggia primaverile, è tutto una promessa che tutto andrà bene.
2 commentiOgni nazione tiene una sua riserva di petrolio per sicurezza, non si sa mai. In Germania hanno usato da 40 anni anche delle caverne dove prima era stato estratto sale, mille metri sotto terra, ritenute al 100% sicuri.
C’è anche l’idea di usarle per le scorie radioattive.
Solo che adesso da due settimane una di questa versa, e ancora non hanno capito come e dove. Sopra c’è una riserva naturale, un contadino ha dovuto far ammazzare dieci delle sue mucche che hanno ingerito petrolio sul pascolo. 40mila litri di petrolio sono stati levati dai terreni e 38m³ di terra inquinata asportata.
2 commenti 
Qui hanno tagliato i boschi intorno al contadino. Non è più come una volta e non è più neanche come vent’anni fa con i vecchi contadini, le cataste in bosco, la frasca bruciata. E’ un strappare il strappabile, veloce deve essere e costare poco. Nessun italiano taglia la legna e smacchia con il trattore (portando via 30 quintali alla volta). Dopo sembra che è passato una guerra.
Ma si strappa non solo legna, strappiamo il cibo dai campi e la carne e il latte dagli animali, si strappa il gasolio, le terre rare, il gas con il fracking e a uno viene pure in mente di strappare il gas dallo stomaco delle muccche.
Non c’è da meravigliarsi che la natura non ha più tanta voglia di donarci alcunchà©.
C’è modo e modo di prendere: il gesto delle nostre azioni conta molto.
Buona Pasqua!
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