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Categoria: natura

Morto il re viva il re

Si fa per dire perchè nella società  delle pecore, delle capre e non solo comanda sempre la femmina più esperta e più sana – il maschio serve solo per una certa cosa indispensabile per la sopravvivenza della specie.

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Alcune settimane fa Freddy (famoso per il suo canto di amore) se n’è andato nell’ età  avanzato di quindici anni, ieri il vuoto è stato colmato da questo fighettone di nome azzeccato Fonzy che ha dieci mesi.

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Evento meteo straordinario

Da ieri sulla Toscana centrale cadono delle piogge regolari, ieri sera si è misurato 16mm distribuiti su più di tre ore e anche per la serata di oggi il fenomeno inconsueto sembra ripetersi. I meteorologi avanzano delle ipotesi di ogni tipo, ma le cause per ora non sono molto chiare, c’è chi tira pure in ballo l’influenza sulla troposfera dei vapori della macchina di caffè italiana portata sulla stazione spaziale internazionale.

precipitazioni

Per tornare alla serietà  che ha da sempre distinto ‘sto blog dalla fuffa in giro: Il contadino ha aggiornato suo foglio di calcolo con le piogge dal ’97 in poi. Come si vede per quasi 5 anni ha piovuto meno della media, compreso una siccità  che durò due anni boni, e per ora sembra si voler piovere più della media, da due anni. Quello che è completamente sballato per ora è la temperatura.

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Pensieri sparsi

In società  le nuove generazioni riescono sempre a uscire dal recinto appena grandicelli. Almeno nel pollaio del contadino è così.

Un battito di un ala di farfalla può causare una tempesta o come si dice. Una bustina di plastica gettata da una macchina può causare un inondazione (tappando la prima fogna e facendo saltare anche le prossime)(Questo vale anche per ogni fossetto non più curato in campagna- saranno anche più o meno pari di numero). A proposito: qui per ora siamo fortunati, piove piove ma non esagerato fino adesso.

Al contadino sembra che se ne parla meno di decrescita felice con quella forzata in atto.
Le scelte devono essere libere.

Qui a casa del contadino è saltata la antenna per internet da giorni.
E’ anche una liberazione (nel senso di tempo diventato davvero libero); ogni due giorni va col portatile dal vicino e spedisce le mail scritte offline e anche questo post qui. (Non capisce come uno può vivere serenamente con internet sempre nella tascina – o più ferquente qusi: tra le mani; poi il pollice non è neanche fatto per questi movimenti fini).

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Ormai piove a bomba sempre

Quasi per scherzo il contadino avevo pensato quando finalmente arrivavano le piogge “dov’è che farà  danno adesso?” ma c’è poco da scherzare. Qui sono caduti soli 20mm per benino, ma in Calabria e Sicilia punte oltre 250mm e in Toscana a e dintorni Carrara 221 mm con punte di 294mm in sempre poche ore, a Roma pure.

Ma la forza della natura è anche di una bellezza impressionante:

E’ in Svizzera è arrivata la neve per benino.

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Sete nel sottosuolo

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Un sistema satellitare sofisticato (misura il campo gravitazionale e permette di tirare conclusione sulle riserve di acqua nel sottosuolo) rivela tutto il dramma della California.

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Raccolta olive 2014

Terminata prima che cominciava, anche le mignole sono decisamente andate.
Troppo acqua, troppo gonfie, troppo baco e troppo fresco dopo, normalmente le temperature sopra i 33° fermano l’infestazione. Mai visto pure due o addirittura tre bachi in una oliva, che dopo seccava al sole ridotta a nocciolo e buccia. Ma il contadino spera già  per il prossimo anno, gli ha spollonati e puliti lo stesso e invece di cogliere le olive aggiungerà  altro letame alle cacarelle autoprodotte che ci sono già  sotto le piante.

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La situazione sembra uguale, forse solo chi ha trattato una volta al mese da inizio luglio le ha “salvate”.

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Ci mancava un nuovo problema per le api

Si chiama Aethina Tumida, originaria del Sudafrica e approdato probabilmente con un carico di frutta, magari già  un anno fa.

Secondo gli esperti, il coleottero può diffondersi nel nostro paese tramite il candito, un alimento comunemente usato per le api e, quindi, attraverso regine, pacchi d’api o favi infestati. Oltretutto, l’Aethina si riproduce nel terreno di fronte agli alveari, per cui è molto facile che il rischio di infestazione sia elevato dove si pratica il nomadismo.

Altro aspetto particolarmente grave, è che l’Aethina non solo colpisce le api, ma anche il polline e il miele, portandolo alla fermentazione. Secondo l’università  di Reggio Calabria, la prima cosa da fare è attuare un monitoraggio puntuale su tutto il territorio italiano. A tal fine risulta di fondamentale importanza che gli apicoltori denuncino immediatamente i casi sospetti di Aethina.

In secondo luogo è necessario un coordinamento fra Ministero della salute e le Aziende sanitarie locali, mentre al Ministero delle Politiche Agricole spetterebbe di individuare i fondi per consentire agli apicoltori la possibilità  di ottenere un risarcimento per le perdite subite negli alveari. Inoltre, secondo l’Ateneo calabrese, qualora sia accertata la presenza del coleottero, occorre arare e trattare con permetrina il terreno attorno all’apiario, terreno nel quale l’Aethina si riproduce assicurando un ciclo continuo al di là  dei trattamenti – per lo più a base di coumaphos – effettuati negli alveari.

A parte il fatto che molti dei terreni dove si trovano le postazioni sono impossibili di arare: indennità  per danni dei cinghiali, della grandine, del embargo russo, delle inondazioni ecc a un certo punto diamo uno stipendio fisso agli agricoltori che si fa prima…

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