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Categoria: politica e società

C’era una volta…

…un attore e commediante il quale in una serie televisiva faceva la parte di un semplice insegnante di storia che diventa presidente dell’Ucraina. E a volte le fiabe diventano vere.

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(sottotitoli in inglese)

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Nel frattempo a Londra…

…bloccano 4 punti nevralgici e il traffico va in tilt.

extinction-rebellion

Extinction Rebellion , che chiede al governo di ridurre le emissioni di carbonio a zero entro il 2025, vuole «bloccare Londra»” fino al 29 aprile con una serie di proteste e oggi ha chiesto rinforzi per mantenere il blocco stradale al Waterloo Bridge. Centinaia di manifestanti hanno cercato di ostacolare la polizia che voleva sloggiarli. I leader di questa organizzazione ambientalista “radicale” dicono che proteste simili si sono svolte in più di 80 città in 33 paesi e le manifestazioni di oggi a Londra prevedevano discorsi in piazza del Parlamento su come affrontare il cambiamento climatico.
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Contrasti

L’Europa e America, circondato ormai dai muri visibili e invisibile (le compagnie aerei sono stati da tempo trasformati in ufficiali di immigrazione, visto che devono pagare delle multe salate per passeggeri senza visto), e il mondo la fuori, messi a confronto dal fotografo turco Uğur Gallenkuş.

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I costi esterni della produzione agricola

Al contadino sembra ovvio che i danni ecologici della produzione industriale agricola convenzionale pagano alla fine i contribuenti, ma come promemoria incolla qui parte della newsletter di Allianz Eliant:

Se fossero conteggiati i costi ambientali indiretti della produzione agricola, i prezzi di produzione, soprattutto per i prodotti convenzionali, aumenterebbero fortemente. Questo è l’esito di uno studio dell’Università di Augsburg recentemente pubblicato (in tedesco) e un’informazione da Natural Grocers (in inglese).

I veri prezzi degli alimenti
Se nella formulazione dei prezzi si tenessero in considerazione i veri costi di produzione, i prodotti di origine animale ottenuti in maniera tradizionale dovrebbero costare il triplo (incremento del 196%) – i prodotti biologici invece dovrebbero costare solo poco meno del doppio (incremento dell’82%). I latticini ottenuti in maniera tradizionale si dovrebbero pagare il doppio, i prodotti biologici solo il 35% in più. I prodotti di origine vegetale ottenuti in maniera tradizionale costerebbero il 28% in più, quelli biologici solo il 6% in più.

I costi esterni finora non contenuti nei prezzi
Molti costi, che nella produzione di alimenti sorgono per l’ambiente e devono essere indirettamente pagati dai cittadini e dalle cittadine con le loro imposte, non sono contenuti nei prezzi degli alimenti. Nello studio effettuato ad Augsburg si sono presi in considerazione tre fattori di costi esterni: azoto, emissioni di gas serra e consumo energetico. Non è stata compresa l’acqua.
Ne emerge che i prodotti biologici presentano risultati sempre migliori rispetto a quelli di prodotti analoghi ottenuti in maniera tradizionale.

La distruzione del nostro ecosistema naturale
Il nostro moderno sistema agricolo industriale tradizionale distrugge sistematicamente il nostro ambiente e i nostri ecosistemi naturali. Pesticidi e insetticidi causano danni collaterali ed eliminano alcuni dei nostri più preziosi insetti impollinatori, quali per esempio le api

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Un altra categoria di lavoratori minacciata

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Xinhua AI si scusa e dice che deve ancora imparare di più per mimetizzarci meglio.

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Vota chi ti pare ma ….

che abbia al cuore la libertà in rete

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Il buono e il cattivo di Venezuala

Il paese nominato ha di certo i problemi noti causati da un insieme di ragioni molto complesse. Dal nulla adesso è apparso il salvatore, carismatico, presidente del parlamento e preparato da mezz’anno al suo ruolo e quindi riconosciuto in 3 nanosecondi dagli USA e in 30 millisecondi dai suoi vassalli, escluso l’Italia, non male questo secondo il contadino.

Un punto chiaro è che non puoi vivere alla lunga vendendo i tesori sotto piedi e comprare tutto il resto. Chavez doveva usare le risorse che aveva a quei tempi anche per tirare su una qualche economia domestica che provedeva ai bisogni elementari.

E in mezzo a tutto quel interessamento globale alle faccende interne del Venezuela cosa ci troviamo: il petrolio…

E se invece non c’è più o meglio: non tutto quello che si pensa che ci sia?

Viene quindi da domandarsi come mai nell’intervallo 2011 – 2014, a fronte di quotazioni veramente stratosferiche, il Venezuela abbia reagito con una produzione di petrolio più bassa di un buon mezzo milione di barili / giorno rispetto a quel che si produceva alcuni anni prima.

[Nota: il titolo si riferisce a due foto messe uno a accanto l’altro ma non pubblicate qui per il motivo non facciamo come si fa oggi per influenzare l’opinione pubblica: Maduro il cattivo e Juan Guaidò il buono – si vede dalla faccia!]

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Clicca qui per salvare …

… le api e aver la coscienza a posta!

Ma ovviament così è troppo facile, occorrerebbe non comprare i prodotti che fanno uso di quel che non vogliamo. I cellulari e le miniere nel Congo; i vestiti e le fabbriche con donne e ragazze mezze schiave in Bangladesh e i campi di cotone OGM; e nel caso delle api tutta la carne di animali che allevati con il granturco coltivato con questi neonicotinoidi e la soia degli ex foreste pluviali in Sud america.

Ma cliccare se non basta non fa neanche male.

Il 27 aprile 2018 l’Unione Europea ha approvato il bando permanente di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api: l’imidacloprid e il clothianidin della Bayer e il tiamethoxam della Syngenta.
Il loro utilizzo resta però consentito all’interno di serre permanenti. Inoltre, è ancora consentito l’uso di altri neonicotinoidi: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos, tutti insetticidi potenzialmente pericolosi per le api e gli altri insetti impollinatori.

PER QUESTO CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO E ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI:
bandire l’uso di tutti i pesticidi dannosi per le api e gli altri insetti impollinatori
applicare rigidi standard per la valutazione dei rischi da pesticidi
aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche
Recenti studi hanno confermato che i neonicotinoidi danneggiano non solo le api, ma anche i bombi, le farfalle, gli insetti acquatici e persino gli uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare.

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Strade bianche

Sardegna-Pastori-Protesta-Prezzo-Latte-1300

Al contadino piange il cuore vedendo questo immagine e deve ammettere che fino a stamattina non sapeva niente delle proteste dei pastori sardi. Le cose sono complesse e non è facile capire le cause e le soluzioni, ma una cosa è certa: l’agricoltura è minacciata dalla logica di economia di mercato, dappertutto e in modo grave: per le persone e per l’ambiente.

Il prezzo di circa 60 centesimi al litro – sostiene la Coldiretti – è una “elemosina che non copre neanche i costi di allevamento e di alimentazione e spinge alla chiusura i 12mila allevamenti presenti in Sardegna in cui si trova il 40% delle pecore allevate in Italia che producono quasi 3 milioni di quintali di latte destinato per il 60% alla produzione di pecorino romano (Dop)”. “Siamo di fronte ad un cartello dell’industria con l’iperproduzione del 2018, che si basa su una scelta della ‘trasformazione’ di lavorare Pecorino romano, non rispettando le quote produttive assegnate, e non si può scaricare completamente sul prezzo del latte alla stalla. Di questo – continua la Coldiretti – non sono responsabili i pastori che non hanno prodotto un litro di latte in più, ma la ‘trasformazione’ che ha deciso di produrre più Pecorino romano rispetto ad altri formaggi dell’anno precedente”.

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I frutti della Lega

Giusto un attimo per ricordarvi che mentre il dibattito quotidiano politico in Italia è impigliato su una ripicca coi francesi, in parlamento si sta per sancire l’autonomia amministrativa di tre delle regioni più ricche d’Italia in materia di istruzione e sanità. Un provvedimento che renderà le scuole e gli ospedali di queste tre regioni decisamente più ricche, e quelle del resto d’Italia considerevolmente più povere.

[Leonardo]

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Sondaggio

Domanda: Qual’è il tuo colpo di stato sostenuto o organizzato dagli USA preferito?

EDIT: link corretto…

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Semplicemente Simpol

QuiIntanto buon anno nuovo ai 3 lettori, sono saltate gli auguri qui e altrove…

Tempo invernale, il contadino sta in molto in e intorno casa e sistema le cose rimaste da fare quando altro era importante. Oggi è inciampato in Simpol, la soluzione ai problemi globali e siccome è una persona responsabile non può mica tenere la soluzione semplice a tutti problemi globali segreto,una volta venuto a conoscerla.

Il problema è che nessun paese può fare il primo passo per qualcosa di sensato perché perderebbe subito competitività. Ma leggetelo in originale che è meglio. In Inghilterra già più di 60 parlamentari (10%) nel parlamento fanno parte di quel movimento.

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