Categoria: agricoltura
Fonti affidabili dicono che sia vivo, vagherebbe tra suoi ulivi in cerca di olive da cogliere; qualcuno dice che ha i uno dei suoi oliveti pure alberi carichi, anche 20 kg a pianta e neanche bacate. Sembra che abbia anche colto o fatto cogliere l’uva, almeno nella vigna non c’è più.
Vi terremo informati.
2 commentiSe per caso hai dimenticato una pianta, nessun problema.
Poi il contadino vorrebbe fare un grande complimento al mese di febbraio: è riuscito di far venire la pioggia che riempiva il pozzo. Di solito è un mese piuttosto asciutto, e poi una primavera secca è una delle cose più triste che esiste.
4 commentiDice se l’abbiamo possiamo buttare montagne nel mare ma cominciamo con le cose più fattibili per il livello del nostro sviluppo. Nell’anno nuovo uno parte con degli obiettivi da raggiungere. Il contadino quest’anno
a) non vuole più vedere nessuno di quei qui sotto nella vigna (veramente era anche un obiettivo del 2024 ma ha fallito miseramente come si vede)
b) cogliere una quantità decente di uva come nei bei tempi vecchi: senza quelli qui sotto, compreso cingiali, senza tignola e senza la siccità .
Commenti chiusiMagari il contadino si potrebbe far vivo e dire qualcosa sulla raccolta delle olive, magari. Se lo facesse direbbe che è andato bene, mai così tante olive bellissime e mai una resa così basso. Direbbe che è contento e che quel che conta avere degli alberi belli.
3 commentiAi lupi va una pecora all’anno, alla volpe almeno una gallina o due, idem la faina. Tasse alla natura.
L’istrice si deve accontentare con l’uva, visto che il recinto dell’orto regge. Decisamente troppe tasse gli ultimi anni (in uva) ai caprioli e daini, solo una piccola riduzione quest’anno nonostante il miglioramento del recinto elettrico. Una parte di tasse a loro va versato in erba medica.
La sua parte ti tasse pretende anche il tasso (si vede già dal suo nome).
Anche topi,ghiri, vespe e calabroni pretendono la loro parte e probabilmente il contadino ha dimenticato qualche esattore pure. Già , le zanzare e i tafani.
5 commentiForse sarebbe ora che il contadino scrive due cose sull’andamento dell’annata – no, non forse ed è pure tardi. Quindi procediamo con un fatto straordinario: quest’anno piove e ripiove. Ha piovuto pure ieri altro 33mm di notte e una settimana fa uguale. Il pozzo che l’estate scorsa a fatica ha fornito 250lt/gg adesso è tornato ad avere 600lt al giorno – non ancora suo livello di una volta che era 800lt ma di fatto molto rassicurante.
Quando piove cresce l’erba e infatti: erba ovunque, anche perchà© non viene coltivato quasi più niente, tutta la valle è diventato un erbaio gigantesco, non si può vedere. Ci poteva essere il grano, ma non conviene sembra. E chi mangerà tutto quel erba? E tutto parecchio fuori equilibrio. Le nostre supermucche sono fissati ormai con la soia delle ex foreste tropicali. La vigna gode dell’acqua che fa ingrossare l’uva ma porta purtroppo anche un po’ di malattia, come si chiama la peronospora qui.
Basta lamenti e vediamo le olive: infatti se ne vedono a milioni, gli alberi erano bianchi di fiori e hanno allegato anche quasi troppo. Dopo questa parentesi positivo parliamo del capriolo che invece di farsi mangiare dai lupi (i quali hanno preferito le pecore) ha pascolato indisturbato nella vigna, mangiando le giovano gemme e tralci per non fare pesare troppo la vendemmia al contadino. E’ tutto un recintare contro quelli e quell’altri, almeno di cinghiali se ne vedono un po’ meno.
Nel frattempo buon annata a tutti.
2 commentiDal Post:
Sostiene che «il 98,5 per cento degli animali uccisi non fosse malato», perch੠le analisi batteriologiche su campioni di organi, sangue e tessuti fatte dopo la macellazione «non hanno trovato i batteri della brucella [il nome con cui sono vengono genericamente indicati i batteri che causano la malattia, ndr]». Gli allevatori del comitato «Salviamo le bufale», di cui fa parte, contestano i test sierologici fatti dai veterinari delle ASL.
«Da quando la Regione ha dichiarato guerra alla brucellosi sono state abbattute 145mila bufale, sono fallite trecento aziende, abbiamo perso cinquemila posti di lavoro e il 15 per cento delle stalle è vuoto perchà© gli allevatori stanno ancora aspettando i risarcimenti statali per le bestie uccise», dice il presidente dell’Associazione per la tutela e l’allevamento della bufala mediterranea Andrea Noviello.
Molti anni fa a un contadino qui vicino è successo la stessa storia: qualche aborto negli anni precedenti, nessuno malato perchà© molte persone hanno gli anticorpi alla brucellosi e una vaccinazione obbligatoria negli anni precedenti che non funzionava. Allora a un certo punto sono passati a test anticorpi, e ovviamente anche gli animali guariti (tutti) avevano gli anticorpi.
3 commentiIn tempi più sani (per un certo verso) il titolo sarebbe stato “Notizie dal podere”, ma tant’è. Il contadino -visto l’età del principale e l’andamento delle stagioni estivi che non permettano più di mantenere l’attuale livello di forza lavorativa era costretto di licenziare mandare in pensione anticipata sia il legatore di capi sia il fascinaio. Alcune immagini d’archivo aziendale:



Finito la raccoltina delle olive ormai l’anno agricolo 2023 è passato ed è meglio così.
Partiamo dalle cose positive: non ci sono stati incendi, si sono mangiati una quantità esagerata di cetrioli e il magazzino è stracolmo di zucche, patate e cipolle e sono seccati pure parecchi ginestre.
Però tutto il resto è meglio dimenticare presto. Il pozzo che si è ridotto a fornire 2 qt/gg invece di 6 o 8qt, la vigna che si ammalò lo stesso un po’ di peronospora e insieme alla siccità e ai caprioli era una bella botta. Sono anni che il contadino s’aspetta che il secco compromette davvero il raccolto, finora era sempre al limite ma quest’anno ecco. Gli ulivi hanno fiorito poco e poco era quindi il raccolto, ma complimenti come hanno portato i loro frutti(cini) a ottobre. Frutta non c’era pure, giusto qualche pesca da litigarsi con le ghiandaie, anche per loro e loro compagni era un annattaccio.
Ora si riparte ma dopo gli ultimi anni le speranze per l’uva sono un po’ ridotte, tanta fatica per poco può andare bene un anno ma non tutti gli anni e il contadino s’è stufato parecchio ad aspettare acqua che non viene.
Commenti chiusi- Finalmente piove (anche troppo da qualche parte)
(Salvini: Adesso accelerare i lavori per il ponte altrimenti le risorse vanno nella prevenzione) - Il 2024 sarà un ottima annata per l’olio
(c’è poca fioritura quest’anno, il raccolto principale e la legna da palla, sarà una palla e mezza) - Sempre all’avanguardia
(il contadino sequestra il carbone spengendo tutti fuochi che fa coll’acqua, generando terra preta, i suoi pronipotini vedranno i primi effetti [qui una fotina del terreno sparso con la carbonella vegetale detto BIOCHAR che suona meglio) - Bombi, osmie e farfalle: fioritura sotto gli ulivi
(un lungo pippone su come gestire la terra sotto gli ulivi, creando humus e aumentando al massimo la biodiversità )


















