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Categoria: agricoltura

Con la gente in casa gli animali …

… si riprendono il mondo.
Abbiamo visto i delfini nei porti, le volpi in città.

Circa dieci anni fa qui le pecore nella stagione calda dormivano fuori e la mattina presto il contadino li mandava nella stalla per mungere. Arrivò il lupo, e fuori non si dorme più, se sei pecora o capra.

Adesso non ci possono nemmeno stare più in recinto di pomeriggio, a quanto pare.

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Quando mignola di marzo invece?

Mignola

Se mignola d’aprile vacci col barile;
se mignola di maggio l’olio appena per assaggio;
se mignola di giugno rimarrai a digiuno

Occorre aggiornare i vecchi detti (occorre aggiornare un po’ di tutto magari).
Il contadino non si ricorda di aver potato di marzo olivi così.

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Ci mancava la gelata primaverile

Un bel tonfo stanotte, brina pure a casa. Stanotte dalle due in poi il genero e la nipotina acquistata sono stati in valluccia a fare fuochi nel suo vivaio degli agrumi resistenti al freddo ( seguira prima o dopo un lungo articolo sponsorizzato).

Per le pesche in valle probabilmente la stagione è finita, per l’uva è da vedere. La stagione è avanti, gli ulivi buttano la mignola, mai visto in questo periodo.

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Consigli agricoli vecchi e nuovi

Vecchio: “Zolfare la vigna quando maturano le susine” (ora magari anche due o tre settimane prima)

Nuovo: “Cogliere i peperoncini quando il mandorlo fiorisce”

fiore mandorlo

peperoncini arlecchine

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Come fare soldi con l’agricoltura

Ecco, dopo più di trent’anni al contadino è venuta finalmente l’illuminazione: Non si guadagna mai niente coltivando olivi, zappando un vigneto o per esempio realizzando una permacoltura o un food forest, ma facendo seminari, corsi o anche scrivendo libri sul argomento le probabilità sono molto molto più alte di diventare ricchi.

Quindi con le sue esperienze alle spalle ha tutto che li serve. Il libro si chiamerà

La strategia della macchia – come prendersi il mondo”.

Ai suoi fedeli tre lettori toccherà un’acquisto scontato ovviamente.

Dal contenuto:
– Decisioni strategici preliminari: semi o attacco diretto (il rovo)
– Resistenza contro tutti i mezzi (la ginestra)
– Servirsi degli altri offrendo qualcosa (uccelli)
– Le spine. Guida all’uso, scelta del tipo

Quando avrà vendute le prime 300mila copia scriverà un altro, del titolo “La strategia del bosco – servirsi e superare la macchia”.

Stai tuned, come dicono.

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Sognando l’anno scorso…

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La foto è dell’anno scorso, appunto. Ieri il contadino ha iniziato a cogliere e sul poggio di tufo in 40 piante si trovavano in media 1,5kg. In altri oliveti la situazione è meglio, ma cmq quest’anno è un annata di no qui in zona, dicono in tutta la Toscana -25% ma qui sarà anche -80%.

Di buono c’è che sono attaccate ancora bene, nulla per terra e anche di mosca c’è poco. Di olive verdi se ne vedono poche, sono tutte nere. Piove non piove come sempre qui, il favino nella vigna è nato per metà con una pioggiarella di 4mm ed oggi ne ha fatto neanche 10mm, ma almeno dovrebbe bastare per farle nascere. Ma se non piove quest’inverno sarà duro, visto che non ha piovuto neanche l’inverno scorso.

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Finalmente…

… ha piovuto anche qui, e per bene e senza danni, una sessantina di millimetri. Finore tutte le burrasche che giravano si sono fatte vedere solo di lato o di dietro. Ne ringrazia l’uva ancora da cogliere, certe viti hanno patito parecchio l’arido.

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Pomo d’ori

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Wikipedia

In Italia è documentato dal senese Pietro Andrea Mattioli che nel suo Medici Senensis Commentarii del 1544 lo definì mala aurea, poi tradotto letteralmente in italiano come “pomo d’oro” dal suo caratteristico colore giallo oro.

DI quelli tondi il contadino ne ha quattro cassette in capanna – hanno una buccia spessa e dura e dovrebbero durare fino anno nuovo, vediamo.

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La ministra che ha fatto il bracciante

Al contadino sembra che il governo adesso sia molto più guardabile – con una eccezione agli esteri sotto gli occhi di tutto (ma ci voleva un sostituto a Toninelli per assicurarsi una fornitura regolare di gaffe).

Detto questo ecco il curriculum di Teresa Bellanova.

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Le (con)cause dei fuochi nell’Amazzonia

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Inoltre 198 millioni di manzi e mucche pascolano nel Brasile (ovviamente non tutti su terra ex-foresta pluviale), generando un 1 miliardi di USD di guadagno nell’esportazione.

Prima i fuochi, poi il pascolo, poi la soia.

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Quando è maturo il cocomero nell’orto?

cocomero

Per venire a sapere certe cose a volte ci vuole molto.
Quest’anno il contadino ha sentito che il punto giusto per cogliere il cocomero sarebbe quando il piccolo viticcio vicino al gambo s’è seccato.
Dopo 6 cocomeri colti al punto giusto il contadino può affermare che codesto è un ottimo consiglio, basta bussarli e sentire i rimbombi.

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Annata agricola 2019 , qui

Un p’ che il contadino vorrebbe informare internet delle cose della natura e dell’agricoltura, poi internet bisogna riempire di cose e cosette e cosucce (almeno il contadino crede di non partecipare alla gara di bugie e insulti in atto).

Dunque dal’più importante in giù: olive pochissime, a parte le mignole, quindi (probabilmente) olio poco poco ma ottimo.
E’ un po’ così ovunque qui.

Uva tanta, ha patito il caldo ma come per miracolo è venuto l’acqua dal cielo come la manna.
Patate ottime, tante e grosse, a tutti qui. Cipolle pure. Le mele non hanno fiorito.
Il pomo (kaco) ha allegati tremila e sono cascati quasi tutti con il primo caldo di 41°C, ora cascano i cinque rimasti. Ma nespole, susine e susine lunge e pesche si sono dati la mano: due mesi che si mangia la frutta, il susino rosso avrà avuto un quintale, piccole e raggrinzite.
Il mandorlo è pieno pure ma si deve annaffiare.
Il tutto è indietro di una decina di giorni.
Con i pomodori c’era fortuna: l’ha piantati presto, dopo è venuto un po’ di grandine e il freddo (3°C) e acqua per due settimane ma hanno resistiti e sono partiti alle grande, sono alte anche 2 metri, purtroppo parecchie con le punte nere, bolla – mancanza di acqua e calcio si dice.

E da altre parti?

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