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Vogliaditerra Posts

Olio quest’anno

Con immenso piacere – solo superato dal senso di dovere – e con l’aiuto degli amici motivati la raccolta delle olive che non ci sono procede lentamente. Si colgano anche 25 piante in un giorno, per fare un quintale o due. Ma tutto fa brodo e alla fine qualche goccia di olio nuovo esce.

Le olive che si trovano sono sane, durine, quasi tutte nere, piccole e attaccate ben bene ma rendono poco, colpa del secco – la terra fino ieri era di cemento. Non è il primo anno di magra e non sarà certamente l’ultima. Sembra che si supera però il 2019:

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Il bello è che si finirà anche presto e il contadino si può dedicare ad altro, tipo respingere il bosco e la macchia che stanno per assalire e conquistare anche suo podere, dopo tanti altri.

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Frutti velenosi

Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.

Certi frutti recenti fanno solo male.

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Avviso amichevole

Se sei del parere che senza la tua presenza crollerebbe tutto, che sei veramente indispensabile e senza di te si fermerebbe il mondo e che questo sarebbe anche ovvio: il contadino ha una brutta notizia – potresti anche sbagliarti…

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[si tratta forse della sesta o settima versione di The Wall e no, la pietra se n’è andata da sé]

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Questo si deve fermare

Il contadino avevo visto Clapton più di quaranti anni fa: Bob Dylan veniva a Norimberga e c’era anche lui, prima. Meno male, perché aveva salvato quel open-air – Dylan era nella fase di “occhiali scuri-cantanti gospel” e rovinava appositamente ogni sua canzone, almeno così sembrava.

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Questo deve finire
Quando è troppo è troppo
Non posso più sopportare questa merda

S’è spinta troppo in avanti
Se vuoi reclamare la mia anima
Dovrai venire e sfondare questa porta

Sapevo che qualcosa stava andando storto
Quando avete iniziato a piegare la legge

Quando prendevano solo gli infermieri e i dottori si dormiva troppo, e c’era anche chi diceva “Bene, siamo più sicuri”!
Tra poco avranno presi tutti.

Se non lo fermiamo.

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I cerchi di agosto…

… sono qui e stupiscono sempre. Ogni anno più complessi. I preferiti del contadino sono questo e quest’altro.
Probabilmente la stagione è finita adesso, tutto battuto.

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Cosa racconterà…

la Luna a Giove stanotte degli eventi delle quattro settimane scorse?

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E’ stagione…

… per i cerchi nel grano.

Al contadino piace molto il primo.

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La morte aspetta…

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Pubblicità regresso

Il contadino interrompe il suo silenzio da persona saggia per il solo fatto che ieri – guardando una partita di calcio – nell’intervallo ha visto una pubblicità (che costava sicuramente parecchio) per …
…una SUV elettrica…

C’è poco speranza tra consumatori, industria e marketing: una cosa del genere non dovrebbe essere neanche pensabile oggi.

a presto

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Il paradiso in terra..

… si avvicina, fratelli e sorelle: dopo aver sconfinati dal limbo del male assoluto gli OGM nel nome della lotta santa al Covid (iniettando prodotti di ingegneria genetica anche a minorenni tra non poco) adesso toccherà a nutrie e zanzare:

Dopo il via libera dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) in Florida, negli Stati Uniti, sono state rilasciate nell’ambiente migliaia di zanzare geneticamente modificate che dovrebbero far collassare la popolazione locale in poco tempo. Una tecnologia sviluppata dalla ditta britannica Oxitec, finanziata anche dalla fondazione Bill&Melinda Gates, che potrebbe avere risvolti molto interessanti anche in Europa e in Italia per il controllo di specie aliene invasive dannose per l’agricoltura.

La genetica nel controllo di specie dannose

I ricercatori britannici hanno modificato geneticamente una popolazione di zanzara inserendo un tratto genetico che rende le femmine dipendenti da un antibiotico, la tetraciclina, per la sopravvivenza. Le uova di Aedes aegypti (la zanzara tigre) sono state poi rilasciate in ambiente, nel territorio delle Florida Keys, dove negli ultimi anni è aumentata la diffusione di malattie trasmesse da questi insetti.

Non essendo presente la tetraciclina nell’acqua in cui si sviluppano le zanzare, solamente gli esemplari maschi porteranno a termine il loro ciclo di sviluppo e prenderanno il volo. Una volta in natura si accoppieranno con le femmine presenti trasmettendo alla prole il gene introdotto in laboratorio. Come conseguenza dalla covata prenderanno il volo solamente i maschi, che a loro volta si accoppieranno con le femmine selvatiche trasmettendo il gene e determinando in poco tempo il collasso della popolazione.

E chi di voi alzerà mai la voce per difendere questi poveri animali?

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Gli allevamenti intensivi e i pesticidi

Con la pandemia adesso si dice che bisogna dare una frenata a questimin quanti generatori di virus e rovinatori di antibiotici – non bastano il vegetarismo, il veganismo e chi mangia poco carne ma buona e sostenibile.

Ma la ragione è come spesso accade – solo egoistico. Dobbiamo eliminarli perché soffrono gli animali troppo, basta come ragione, non perché potrebbero essere una minaccia alla

  • nostra
  • salute. Dobbiamo ridurre drasticamente i pesticidi in uso per la stessa ragione ambientale, e non perché forse avremo un cancro in più.

    Nota del contadino che ha fatto il patentino pe l’acquisto di essi: il termine pesticidi è considerato superato, si chiamano adesso “fitofarmaci”.

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    Buon compleanno!

    Dai commenti:

    Le ultime ore del 2020 in una frase: “ed eccomi qui ad aspettare pazientemente di scoprire quale prezzo devi pagare per evitare di dover affrontare tutte queste cose due volte”

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