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La forza che vorrebbe la pace e crea guerra

Un riassunto storico fatta dalla AI fidata del contadino. Eventuali somiglianze con l’origine dei Taliban sono inevitabili. E’ poi la senza il golpe contro Mohammad_Mossadeq la repubblica islamica sarebbe mai nata pure.

Hezbollah, che in arabo significa “Partito di Dio”, è nato nei primi anni ’80 in Libano, in un contesto di forte instabilità dovuto alla guerra civile e all’invasione israeliana. La sua nascita è il risultato dell’incontro tra la volontà di resistenza della comunità sciita libanese e il sostegno decisivo della neonata Repubblica Islamica dell’Iran .

Ecco i fattori chiave che hanno portato alla sua fondazione:

Il contesto: guerra civile e invasione israeliana (1982): Lo scenario in cui matura la nascita di Hezbollah è la guerra civile libanese (1975-1990). In questo caos, nel giugno del 1982, Israele invade il Libano con l’operazione “Pace in Galilea“, con l’obiettivo dichiarato di espellere l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) che dal sud del Libano lanciava attacchi . L’invasione portò all’occupazione israeliana di una vasta area del sud del paese e all’assedio di Beirut, creando una profonda crisi umanitaria e politica .

Il catalizzatore: l’occupazione israeliana e l’umiliazione della comunità sciita: La comunità sciita, storicamente emarginata in Libano e concentrata nel sud e nella valle della Beqaa, fu una delle più colpite dall’occupazione. Inizialmente, alcuni sciiti avevano visto di buon occhio l’invasione come un modo per liberarsi dalla presenza armata palestinese, ma la prolungata occupazione militare israeliana generò un forte risentimento . Un momento cruciale fu il massacro nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila, perpetrato da milizie cristiane falangiste alleate di Israele, che aumentò la determinazione di molti libanesi a resistere all’occupante .

L’elemento decisivo: il sostegno dell’Iran e la rivoluzione khomeinista: La rivoluzione iraniana del 1979, guidata dall’ayatollah Khomeini, rappresentò un’enorme ispirazione per gli attivisti sciiti libanesi, offrendo un modello di mobilitazione politica e religiosa basato sullo sciismo e l’anti-imperialismo . L’Iran, desideroso di esportare la sua rivoluzione e contrastare Israele, vide nell’instabilità libanese un’opportunità. Con la mediazione della Siria (che controllava parti del Libano), inviò circa 1.500 membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica nella valle della Beqaa con il compito di reclutare, addestrare, finanziare e organizzare i volontari sciiti in un’unica forza coesa .

La fusione dei gruppi e la nascita ufficiale: Tra il 1982 e il 1985, diverse fazioni e gruppi sciiti preesistenti, spesso composti da giovani radicali insoddisfatti del più moderato movimento Amal, iniziarono a confluire sotto la nuova entità. Un episodio considerato un “mito fondativo” dalla sua ala militare fu l’imboscata tesa da una cinquantina di miliziani sciiti a un convoglio corazzato israeliano a Khalde, a sud di Beirut, l’8 giugno 1982, che rallentò l’avanzata israeliana verso la capitale .
Sebbene attivo già dal 1982, il movimento si presentò ufficialmente al mondo nel 1985 con la pubblicazione del suo manifesto programmatico . I suoi obiettivi dichiarati erano chiari: cacciare le forze occidentali e israeliane dal Libano e instaurare un governo islamico sul modello iraniano .

In sintesi, Hezbollah non è nato dal nulla, ma è il prodotto della fusione di pulsioni locali (la resistenza all’invasore israeliano e le rivendicazioni della comunità sciita libanese) con un progetto geopolitico regionale (la volontà dell’Iran di khomeinista di espandere la propria influenza e combattere Israele).

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Il sistema

Una foto: un padre di famiglia con il figlio di tre anni in collo, seduto su un cuscino da qualche parte nell’Iran.
Gli occhi bendato da una fascia, è cieco da un paio di settimane.
Arrivare a un punto di sperare pure che ti bombardano il paese, solo per uscire dallo stato attuale.

E’ incredibile cosa possono fare gli uomini l’uno all’altro se sono intrappolati in un sistema di propaganda e potere. Ruanda, Gaza, Sudan, Ucraina. Corea del Nord, Cina, Arabia Saudita – la lista è infinita e la solo graduale.

“Chi fa soffrire il prossimo fa male a sé stesso. Chi aiuta gli altri, aiuta sé stesso.”

“Perdonali perché non sanno quello che fanno.”

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E’ stato visto il contadino

Fonti affidabili dicono che sia vivo, vagherebbe tra suoi ulivi in cerca di olive da cogliere; qualcuno dice che ha i uno dei suoi oliveti pure alberi carichi, anche 20 kg a pianta e neanche bacate. Sembra che abbia anche colto o fatto cogliere l’uva, almeno nella vigna non c’è più.

Vi terremo informati.

2 commenti

Stavamo freschi ma…

E’ vero che si dormiva bene con quel fresco che che c’era, ma guarda chi si è svegliata purtroppo presto:

Già sono poche le olive, poi questo attacco di nascosto tre settimane fa. A tanti bachi è andato male ma qualcuno ce l’ha fatto arrivare al bozzolo senza essere beccato dagli codibugnoli. Il primo alleato sarebbe un gran caldo adesso, poi lo spintor fly a rotto di collo, una ramatura al punto giusto e una marea di trappole cromotropiche. Sarà difficile, era già successo sia nel 2016 sia nel 2020 e alla fine andò bene, ma adesso il contadino ha dei dubbi.

Si è pure stufato un po’ di queste lotte continue senza fine per salvare un po’ di frutta, le galline e le pecore … il tasso, gli uccelli, i ghiri, caprioli e daini e dall’altra parte lupi e volpi.

2 commenti

Non è mai tardi

Se per caso hai dimenticato una pianta, nessun problema.

Poi il contadino vorrebbe fare un grande complimento al mese di febbraio: è riuscito di far venire la pioggia che riempiva il pozzo. Di solito è un mese piuttosto asciutto, e poi una primavera secca è una delle cose più triste che esiste.

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