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Vogliaditerra Posts

Fatto la catasta si può cogliere

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Nella vita a volte bisogna verificare se si riesce ancora fare certe cose.

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Luoghi comuni sbugiardati

“I contadini non possono mai andare in smart working!

Invece sì, dal PC con Telegram il contadino ormai gestisce il podere, visto che di salute sta così-così.

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Aspettando le olive…

… con goia. Sono sane, tante, piovuto ha piovuto. Si comincia intorno al 19 ottobre, sperando nel bel tempo.

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Disservizio telefonico

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L’estate scorso quando il contadino ha varcato in confine tra Svizzera e Germania ha ricevuto un strano messaggio di conferma sul cellulare (di vecchio stampo, non smart che lui internet in tasca non lo vuole). E dopo due giorni credito 0. Era stato attivato in automatico un servizio news qualcosa, per 4,99 al gg. E chiama, e lo disattivano,ricarica credito e si riattiva e richiama e alla fine si è tolto finalmente dalle scatole, però una ventina di euro l’hanno presi.

Leggendo in rete il contadino s’è imbattuto nel sito https://disserviziotelefonico.it/ e pensava provare potrebbe non nuocere, visto che le mail mandate a quel “servizio news” li cestino in automatico (purtroppo non si ricorda nemmeno il nome adesso).

E alla Tim questo disservizio ha costato 200€ adesso, il contadino è contento. 150 si sono presi loro per il lavoro legale e spese, ma va benissimo così.

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Tortura, processi e le prime pagine

Al contadino fa parecchia rabbia vedere queste prime pagine di cronaca nera, di omicidi tra amanti e quant’altro mentre si tortura un uomo tenendolo 16 mesi in carcere di isolamento per aver reso pubblico crimini di guerra, l’esistenza di altre 150mila vittime civili nella guerra nel Irak. Dopo averlo costretto – con accuse finte per stupro poi archiviate – per anni di rifugiarsi in una ambasciata.

L’accusa di aver messo in pericolo per la pubblicazione di dati sensibili agenti americani è stato smontato da un esperto informatico svizzero durante il processo (dal quale furono pure esclusi osservatori come Amnesty International).

Il governo degli Stati Uniti ha torto ad accusare il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, di aver pubblicato documenti classificati non accreditati perché erano già apparsi online, ha sentito un tribunale. L’informatico professor Christian Grothoff ha affermato che l’organizzazione non è stata la prima a rendere pubblici 251.000 messaggi diplomatici quando sono apparsi sul suo sito web il 2 settembre 2011.

I pubblici ministeri affermano che Assange ha messo a rischio la vita di fonti e informatori in tutto il mondo pubblicando i loro nomi.

Il professor Grothoff ha detto che la cache dei documenti sul sito WikiLeaks “era crittografata”, il che la rendeva inutile per chiunque non conoscesse la chiave di crittografia, che è stata descritta come una password complessa.

Ha detto all’Old Bailey che i cablogrammi non redatti sono diventati di pubblico dominio in seguito alla pubblicazione di un passcode in un libro del giornalista del Guardian David Leigh nel febbraio 2011.

Le organizzazioni dei media hanno iniziato a far trapelare alcuni dei 251.000 cavi diplomatici alla fine del 2010 a seguito di un rigoroso processo di redazione.

WikiLeaks ha quindi pubblicato la versione non redatta nel settembre 2011, ma la corte ha sentito che questo era solo dopo che erano di dominio pubblico.

La cache completa, inclusi i documenti classificati, è stata resa disponibile tramite torrent e il sito web di Cryptome il 1 ° settembre, ha detto.

Il professor Grothoff, dell’Università di scienze applicate di Berna in Svizzera, ha fornito prove tramite collegamento video e ha detto alla corte: “Era effettivamente disponibile su Internet in un modo che sarebbe praticamente impossibile fermarlo”.

“Sul punto tecnico molto specifico in cui dici che WikiLeaks ha pubblicato quei cavi si sbaglia e non lei hai fatto correttamente i compiti per trovare chi ha pubblicato per primo quei cavi.

«Quindi penso che sia ingiusto da parte tua accusare il signor Assange di pubblicare quei telegrammi non censurati. L’editore principale dei cavi non redatti non sarebbe WikiLeaks. “

Ma la propaganda ha funzionata, non se ne frega nessuno (quasi, meno male) dei crimini di guerra, di Assange e tutto il resto, e chi si ricorda del suo nome lo ricorda come un criminale informatico.

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Quel vaccino di Oxford, qualche appunto

Una breve rassegna stampa come antipasto.
[Chi non ha voglia di leggere tutto può saltare in fondo al riassunto]

“Come ha detto il presidente di AstraZeneca e come ha detto il ministro Speranza è ancora ragionevolmente credibile, se non ci saranno elementi avversi, altri alt per verificare criticità, che le prime dosi arrivino nel mese di novembre”, così Piero di Lorenzo, presidente della Irbm spa di Pomezia. Specificando che “entro la fine di novembre è possibile – perché la produzione è già stata avviata – che in Italia possano arrivare 2-3 milioni di dosi”, conclude.

Ma i primi riscontri scientifici sul vaccino dell’Università di Oxford, il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni sono incoraggianti

Italia, Francia, Germania e Olanda a metà giugno hanno già firmato un accordo per ottenere 400 milioni di dosi con la casa produttrice, l’inglese AstraZeneca. “Serve ancora tempo e prudenza. Ma i primi riscontri scientifici sul vaccino dell’Università di Oxford, il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni sono incoraggianti.

Il vaccino è uno dei tre in fase 3, ma come sappiamo hanno deciso di comprimere le fasi di sperimentazione, si parte con la prossima senza aspettare e analizzare bene i risultati dalla prima. Il testo su nove scimmie, 6 vaccinati (con meta dose attualmente usate sugli umani) e 3 di controllo, esposto al Covid dopo 28 gg e “euthanasizzati” e analizzati dopo 7gg (altro che il macaco “>sta benissimo” …)

A parte che 9 è numero bassissimo per trarre delle conclusione ma si può dire come l’hanno fatto in molti che protegge forse da un percorso più grave ma non dal prendere (e diffondere) il virus, ed è questo che si vorrebbe da un vaccino.

“Se si ottenessero risultati simili nell’uomo, il vaccino fornirebbe probabilmente una protezione parziale contro le malattie nel ricevente, ma sarebbe improbabile che riduca la trasmissione nella comunità in senso ampio”,

Gli scienziati puntualizzano che, secondo quanto emerge dai dati sui primati, il candidato vaccino potrebbe non prevenire l’infezione o la trasmissione, ma ridurre la malattia.

In tempi normali magari si avrebbe buttato quel vaccino con questi risultati già a quel punto lì, ma tempi normali non si sono più visti dopo le torre gemelli – siamo sotto attacco perenne o almeno così ci sembra ed è anche voluto da alcuni.

Allora subito avanti con la fase 3, con 1077 volontari, la meta riceveva un vaccino con parecchi effetti collaterali l’altra meta quel ChAdOx1. Devono aver avuto dei sospetti, perché non c’erano 2 gruppi ma 4, il vaccino Covid e uno contro meningococco, e con e senza paracetamol.

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Lo studio è pubblicato su Lancet e la grande maggioranza degli autori sono gli stessi che l’hanno sviluppato e/o detengono dei brevetto.

Basta dare una occhiata agli effetti collaterali durante i primi 7gg, dalla febbre al mal di testa alla spossatezza anche in 60% dei casi.

Eppure sarebbero dati incoraggianti, dicono. Ma solo per i produttori di paracetamol.

In conclusione, ChAdOx1 nCoV-19 è sicuro, tollerato e immunogenico, mentre la reattogenicità era ridotta con il paracetamolo. Una singola dose ha suscitato risposte sia umorali che cellulari contro SARS-CoV-2, con un’immunizzazione di richiamo che aumenta i anticorpi neutralizzanti.

L’oste che lode il suo vino, si chiama.

Ma è mica finita qui. Come sappiamo hanno dovuto sospendere i test perché uno dei 530 partecipanti ha sviluppato una malattia autoimmune rara, la mielite trasversa, la spina dorsale infiammata con possibili danni permanenti.

Ma c’è anche un altra cosa che risulta dallo studio citato sopra:

Transient haematological changes from baseline (neutropenia) were observed in 25 (46%) of 54 participants in the ChAdOx1 nCoV-19 group compared with three (7%) of 44 participants in the MenACWY group.

Cambiamenti ematologici transitori rispetto al basale (neutropenia) sono stati osservati in 25 (46%) dei 54 partecipanti al gruppo ChAdOx1 nCoV-19 rispetto a tre (7%) dei 44 partecipanti nel gruppo MenACWY.

La neutropenia (un effetto collaterale possibile dei vaccini) in parole semplice è un abbassamento delle difese immunitarie generali, e ormai si sa che questa prima barriera ha già impedito molte infezioni di Covid, senza che uno deve arrivare a produrre anticorpi specifici.

Ma non dobbiamo preoccuparci per tutto questo. Bill Gates proponeva fine aprile questa compressione delle fasi che vediamo.

Mentre la IAP, una associazione di 140 accademie ci mette in guardia di non bruciare le tappe anche per non dare ulteriori argomenti in mano ai no-vax se dovrebbero succedere altri pasticci.

Despite the requirement for accelerated progress – no corners should be cut in assessing the safety and efficacy of any candidate vaccine.

Riassunto: la EU ha prenotato 400 milioni di dosi di un vaccino che probabilmente non impedirà al virus di propagarsi, crea forti effetti collaterali dopo la vaccinazione, abbassa le difese immunitarie generali e eventualmente causa delle malattie autoimmuni.

Per questo la Europe Vaccines, la lobby delle case farmaceutiche propone che gli stati ovvero i contribuenti pagheranno gli eventuali danni.

L’UE vuole liberare i produttori dal rischio di danni qualora i pazienti facciano causa alle società farmaceutiche a causa del breve tempo di sviluppo. “Al fine di compensare rischi così elevati assunti dai produttori, gli accordi preliminari prevedono che gli Stati membri compensino il produttore per eventuali responsabilità a determinate condizioni”, ha affermato il portavoce.

L’industria farmaceutica ha fatto forti pressioni nei mesi scorsi per un’esenzione generale dalla responsabilità per eventuali danni causati dal nuovo vaccino corona, ha riferito il Financial Times in una nota di “Vaccines Europe”, una divisione della Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche (EFPIA).

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Tramontana forte vino fortissimo (ma poco)

Aspettando la vendemmia la stagione non aiuta anzi: se ne vanno decine di litri di liquido con 35° e tramontana a diritto. E’ il terzo anno con l’uva passa in quel modo, nel 2017 il vino arrivava a 15,01 gradi precisi, denso come miele.

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Ma basta girare il grappolo, dietro qualche chicco gonfio c’è ancora, poi mica tutti sono così.

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Stormi, storni e pensieri

Qui. Elika Takimoto lo descrive come un aurora borealis fatto di uccelli.sito
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Spulciando suo blog (vivo!) al contadino è piacuto questo:

“Força é igual a Massa vezes Imaginação” –

[“La forza è uguale alla massa moltiplicata per l’immaginazione” ]

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La mosca che fa?

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Dopo quel attacco forte di luglio il contadino s’aspettava una lotta dura, invece sembra che il caldo l’ha bastonata per bene questa volta. A spollonarli con tanta fatica ha trovato un solo baco vivo, gli altri o sono stati beccati dagli uccellini (a destra) o seccati dal caldo. Anche i dati sul sito dell’Arsia sono confortanti per ora.
Ora ha anche piovuto per bene e rinfrescato tutto ma non si trova nulla sulle trappole per ora, ma non si fida di questa quiete lui.

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Un po’ di musica moderna

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[Patrizia Kopatchinskaja – sempre a piedi nudi per aver contatta con la terra]

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I negazionisti e altre eticchette

Ieri c’era questa manifestazione a Berlino e altri a Londra, Parigi, Zurigo e altrove forse.
Il contadino deve constatare che i media cosidetti “mainstream”, da Radio3 ai giornali principali e pure fino il Fatto quotidiano raccontano una verità parziale (corteo primo vietato, divieto non conforme e abolito dal tribunale, corteo poi sciolto e tafferugli) e soggettiva e per avere un quadro più completo bisogna già seguire altri canali, per esempio Telegram o vari canali youtube, e questo è un fatto grave perché ci mette insieme a dei paesi come l’Iran o la Bielorussia.

[“noi umani insieme, non abbiamo più bisogno di leader, il cambiamento è qui, il cambiamento siamo noi”]

Il corteo non avevo l’obbligo delle mascherine, per esempio, e se la polizia lo blocca alla partenza è ovvio che la gente si ammassa nel punto di partenza. Uno. Due: c’era una altra manifestazione indetta alla “Siegessäule” e la gente dal corteo bloccata camminava poi tranquillamente in questa direzione.

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Ma il punto è che non si discute più. Da una parte i “negazionisti” dall’altra i “possessori della verità”, o viceversa. Eppure molte persone si pongono delle domande, per esempio quella se le misure in atto non fanno più danno del Covid-19 stesso, e questa è una domanda davvero lecito. TVogliamo tirare su una generazione di bambini traumatizzati e digitalizzati, aumentare i disoccupati e colpire i già più deboli e precari – quelli che non possono andare in cool smart working – per salvare due anni di vita ai nostri anziani e malati (detto crudamente)?

E se facciamo di tutto e l’impossibile per rallentare il coronavirus perché non facciamo altrettanto per esempio per proteggerci dal diabete, che causa 73 morti al giorno in Italia e quasi 750 in Europa? Basterebbe andare giù pesante contro le bibite e le merendine e la scusa del danno all’economia non dovrebbe valere come non vale per le misure anti-covid.

Porre delle domande di questo tipo non vuol dire negare l’esistenza del Covid-19, ci saranno anche quelli che lo negano come quelli di estrema destra che saltano su ogni treno che passa.

Poi anche la scienza fa sua parte. Sul British Medical Journal, un peso grande, è stato pubblicato uno studio che analizzava migliaia dei modelli di andamento della pandemia. E non soprende il risultato.

Studi precedenti hanno dimostrato che i modelli erano di uso limitato nel contesto di una pandemia e potevano persino causare più danni che benefici. Pertanto, a questo punto, non possiamo raccomandare alcun modello per l’uso pratico.

….

Conclusione

Sono attualmente disponibili diversi modelli diagnostici e prognostici per covid-19 e tutti riportano una discriminazione da moderata a eccellente. Tuttavia, questi modelli sono tutti ad alto rischio di bias, principalmente a causa della selezione non rappresentativa dei pazienti di controllo, dell’esclusione dei pazienti che non avevano sperimentato l’evento di interesse entro la fine dello studio e dell’overfitting del modello. Pertanto, le loro stime sul rendimento sono probabilmente ottimistiche e fuorvianti. Il gruppo COVID-PRECISE non consiglia di utilizzare nella pratica nessuno degli attuali modelli di previsione.

Eppure sono stati prese delle decisioni pesanti (e vengano ancora prese) proprio su questi modelli.

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L’artista fa il suo dovere, altri meno

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. . mvlouisemichel.org

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Un nostro amico che è arrivato dal Camerun sulla solita rotta e vive qui da anni non ha nessuna voglia di andare al mare.
“io e il mare non siamo amici”, dice. Ha visto di troppo e non può dimenticarlo.

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