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Vogliaditerra Posts

Promemoria (a cura di Jean-Jacques Rousseau)

“La libertà umana non sta nel fare quello che si vuole ma che non sideve fare ciò che non si vuole.”

“Più moltiplicherete le leggi, più le renderete detestabili.”

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E due

Il contadino l’ha già segnalato, ma una doppia cucitura regge meglio.

Dobbiamo essere in grado di dare forma al nostro futuro.

Il riconoscimento facciale può e sarà usato contro tutti e tutte noi da governi e aziende – andando a colpire chi siamo e come siamo.

Riprendiamoci il nostro spazio pubblico. Una sola soluzione: Vietiamo la sorveglianza biometrica di massa!

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Domande essenziali

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Si finisce con le fascine nella vigna in tempo? Basterà la legna? Ma quando comincia a tagliare il bosco? E? tardi. E’ il fieno? Sembra poca. Smetterà mai con quel umido? Non se ne può più. C’è la farà a potare tutti ‘sti ulivi prima del fieno? (No, mai successo.). Verrà una gelata fine marzo come anno? Perché si ripete tutto anno per anno? E poi ce la farà mai a fare un cesto perfetto? Per non parlare del mondo poi, lì uno si domanda davvero.

4 commenti

L’epidemia normale

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Perché costruiamo un muro

Ieri il contadino si è imbattuto in Hadestown.

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[Ade:]
Perché costruiamo il muro
Figli miei, figli miei?
Perché costruiamo il muro?

[Operai:]
Perché costruiamo il muro?
Costruiamo il muro per tenerci liberi
Ecco perché costruiamo il muro
Costruiamo il muro per tenerci liberi

[Ade:]
In che modo il muro ci mantiene liberi
Figli miei, figli miei?
In che modo il muro ci mantiene liberi?

[Operai:]
In che modo il muro ci mantiene liberi?
Il muro tiene fuori il nemico
E costruiamo il muro per tenerci liberi
Ecco perché costruiamo il muro
Costruiamo il muro per tenerci liberi

[Ade:]
Chi chiamiamo il nemico
Figli miei, figli miei?
Chi chiamiamo nemico?

[Operai:]
Chi chiamiamo nemico?
Il nemico è la povertà
E il muro tiene fuori il nemico
E costruiamo il muro per tenerci liberi
Ecco perché costruiamo il muro
Costruiamo il muro per mantenerci liberi

[Ade:]
Perché noi abbiamo e loro no
Figli miei, figli miei
Perché vogliono quello che abbiamo

[Operai:]
Perché noi abbiamo e loro no
Perché vogliono quello che abbiamo
Il nemico è la povertà
E il muro tiene fuori il nemico
E costruiamo il muro per tenerci liberi
Ecco perché costruiamo il muro
Costruiamo il muro per mantenerci liberi

[Ade:]
Cosa abbiamo che dovrebbero desiderare
Figli miei, figli miei?
Cosa abbiamo che dovrebbero desiderare?

[Eurydice:]
Cosa abbiamo che dovrebbero desiderare?
Abbiamo un muro su cui lavorare
Abbiamo lavoro e loro non ne hanno

[Ade:]
E il nostro lavoro non finisce mai!
Figli miei, figli miei!
E la guerra non è mai vinta

[Ade e Operai:]
Il nemico è la povertà
E il muro tiene fuori il nemico
E costruiamo il muro per tenerci liberi
Ecco perché costruiamo il muro
Costruiamo il muro per mantenerci liberi
Costruiamo il muro per tenerci liberi …

Il nostro muro è fatto di mare, di visti che non puoi avere e di filo spinato e recinzioni alti, dalla Spagna all’Ungheria. Per dirlo con la Mitchell: siamo nel inferno.

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Tutto cambia (e sparisce)

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In questo specie di villaggio il contadino ha fatto il contadino la prima volta, da Novembre fino fine Gennaio. Aveva 15 giovane mucche da governare per tre mesi, per un franco a testa al giorno. Mangiavano il fieno cresciuto li accanto, il contadino ricavava la stalla due volte al giorno, c’erano delle belle letamaie davanti alle stalle. Uscivano due volte al giorno per andare a bere e quando erano in calore non tornavano ma giravano intorno le altre stalle chiamando ad alta voce le altre. E il contadino dietro.

Pioveva mai, fondamentalmente c’erano due tipi di tempo: nevicava (a tempesta spesso) o sole con cielo blu.
C’erano una decina di giovani dalle città a fare quel lavoro, chi aveva 6 chi 9 chi stava un mese,chi due e chi tre. Massimo il 20 gennaio bisognava essere andato via (in paese) con le bestie in quanto arrivava la neve davvero e non si usciva più con loro.

Era una quarantina di anni fa. Nessuna bestia, niente fieno e niente letamaie adesso, solo case vacanze. La foto è di un amico che passava da lì.

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Siamo lì

Buon 2021 intanto e teniamo aperti gli occhi e acceso il cervello – si leggono e sentono delle cose non degne di essere menzionati nemmeno.

Breve e sempre sul punto da Fabio Magnasciutti.

Da un po’ si cerca di cambiare o far scivolare il significato delle parole, una strategia satanica nel vero senso della parola, ultimo esempio: “Immunità di gregge“.

Buon proseguimento.

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Ultim’ora: scoperta nuova mutazione…

… del Coronavirus in Inghilterra. Si diffonde più rapidamente ed è meno aggressivo – a rischio la campagna di vaccinazione in tutto il mondo. Prese già le prime contromisure.

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The Times They Are A Changing

Era così nel lontano 1964 e ci vuole poco a capire che anche adesso siamo nel bel mezzo di un cambiamento. E come in terra così in cielo, o viceversa. Si può osservare qualcosa – tempo e luogo permettendo – che succede solo ogni vent’anni:

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E’ non solo è ben osservabile. E’ una congiunzione molto ravvicinata, sarà al solstizio che è di mattina il 21 quest’anno e sarà per la prima volta in un segno di luce: Acquario. La “Grande Congiunzione” si trova nello stesso elemento per 200 anni e il passaggio da terra a luce/aria e proprio nel Acquario sarà molto significante. Però non chiedete al contadino di più che lui di astrologia s’intende poco, basta fare delle ricerche per trovare interpretazioni.

Intanto bisogna essere svegli, sempre.

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Contadini in rivolta

Martedì in India è stato organizzato un nuovo sciopero generale (“bharat bandh”) dei contadini contro le recenti leggi sulla liberalizzazione del commercio agricolo, approvate a fine settembre dal governo guidato dal primo ministro Narendra Modi. Le proteste erano iniziate circa tre mesi fa, ed erano culminate con l’enorme marcia su Delhi dello scorso 26 novembre. Una marcia lunga chilometri di persone a piedi, sulle moto o sui trattori, con rimorchi pieni di pentole e padelle, riso, cipolle, lenticchie, farina e paglia su cui dormire. Alcuni giornali hanno definito la protesta come la più grande crisi che Modi si è trovato finora ad affrontare. Gli agricoltori costituiscono quasi la metà dell’intera popolazione indiana: sono 650 milioni.

Se non si cambia anche in Italia qualcosa finiremo male tutti.
E’ evidente da un po’ come il pensiero mero economico fallisce in tutti sistemi che hanno da fare con la vita. Medicina, scuola, agricoltura e cultura.

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Non sarà un Natale come gli altri

www.instagram.com/p/CISzHi2FeqE/

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Soldi sempre soldi


Inoltre, le conseguenze economiche e finanziarie per la Svizzera sarebbero dannose.

Il sovrano (la parte del popolo che va alle urne) elvetico ha respinto entrambe iniziative oggi.

Con la prima di voleva rendere responsabili le imprese grandi per i danni e violazioni fatte all’estero, la seconda voleva vietare investimenti pubblici in produzioni di materiale bellico.

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