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Categoria: salute

Frutti velenosi

Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.

Certi frutti recenti fanno solo male.

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Questo si deve fermare

Il contadino avevo visto Clapton più di quaranti anni fa: Bob Dylan veniva a Norimberga e c’era anche lui, prima. Meno male, perché aveva salvato quel open-air – Dylan era nella fase di “occhiali scuri-cantanti gospel” e rovinava appositamente ogni sua canzone, almeno così sembrava.

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Questo deve finire
Quando è troppo è troppo
Non posso più sopportare questa merda

S’è spinta troppo in avanti
Se vuoi reclamare la mia anima
Dovrai venire e sfondare questa porta

Sapevo che qualcosa stava andando storto
Quando avete iniziato a piegare la legge

Quando prendevano solo gli infermieri e i dottori si dormiva troppo, e c’era anche chi diceva “Bene, siamo più sicuri”!
Tra poco avranno presi tutti.

Se non lo fermiamo.

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Il paradiso in terra..

… si avvicina, fratelli e sorelle: dopo aver sconfinati dal limbo del male assoluto gli OGM nel nome della lotta santa al Covid (iniettando prodotti di ingegneria genetica anche a minorenni tra non poco) adesso toccherà a nutrie e zanzare:

Dopo il via libera dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) in Florida, negli Stati Uniti, sono state rilasciate nell’ambiente migliaia di zanzare geneticamente modificate che dovrebbero far collassare la popolazione locale in poco tempo. Una tecnologia sviluppata dalla ditta britannica Oxitec, finanziata anche dalla fondazione Bill&Melinda Gates, che potrebbe avere risvolti molto interessanti anche in Europa e in Italia per il controllo di specie aliene invasive dannose per l’agricoltura.

La genetica nel controllo di specie dannose

I ricercatori britannici hanno modificato geneticamente una popolazione di zanzara inserendo un tratto genetico che rende le femmine dipendenti da un antibiotico, la tetraciclina, per la sopravvivenza. Le uova di Aedes aegypti (la zanzara tigre) sono state poi rilasciate in ambiente, nel territorio delle Florida Keys, dove negli ultimi anni è aumentata la diffusione di malattie trasmesse da questi insetti.

Non essendo presente la tetraciclina nell’acqua in cui si sviluppano le zanzare, solamente gli esemplari maschi porteranno a termine il loro ciclo di sviluppo e prenderanno il volo. Una volta in natura si accoppieranno con le femmine presenti trasmettendo alla prole il gene introdotto in laboratorio. Come conseguenza dalla covata prenderanno il volo solamente i maschi, che a loro volta si accoppieranno con le femmine selvatiche trasmettendo il gene e determinando in poco tempo il collasso della popolazione.

E chi di voi alzerà mai la voce per difendere questi poveri animali?

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Gli allevamenti intensivi e i pesticidi

Con la pandemia adesso si dice che bisogna dare una frenata a questimin quanti generatori di virus e rovinatori di antibiotici – non bastano il vegetarismo, il veganismo e chi mangia poco carne ma buona e sostenibile.

Ma la ragione è come spesso accade – solo egoistico. Dobbiamo eliminarli perché soffrono gli animali troppo, basta come ragione, non perché potrebbero essere una minaccia alla

  • nostra
  • salute. Dobbiamo ridurre drasticamente i pesticidi in uso per la stessa ragione ambientale, e non perché forse avremo un cancro in più.

    Nota del contadino che ha fatto il patentino pe l’acquisto di essi: il termine pesticidi è considerato superato, si chiamano adesso “fitofarmaci”.

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    Cronologia delle paure

    Per sua volontà si parte nel dopoguerra. La guerra era finita, si sperava (crede) in tempi futuri radiosi e felici: Scusate, niente, eccovi una guerra fredda, con arsenali nucleari capace di polverizzare una dozzine di pianeti. E vivere con la paura che per sbaglio o intenzione qualcuno preme il pulsante.

    Ma come fanno le guerre: ci si stanca e alla fine finiscono, così finì anche la guerra fredda. Per mantenere la paura furono trovati presti alcuni sostituti, tra questi la mucca pazza, conseguenza della gloriosa idea di dare da mangiare carne di mucche alle mucche. La paura di finire con un cervello come un formaggio svizzero, il crollo del consumo di carne.

    Purtroppo le risposte spesso non vanno alla radice del problema e così fu anche lì. S’ammazzarano milioni di mucche, si vietò il mangime con proteine di provenienza animale per gli erbivori ma il resto del sistema tra Amazzonia, sola, fabbriche di carne e gas serra non si toccava (prossima puntata: antibiotici diventati inefficaci). Però: ottima occasione per introdurre e testare un bel sistema di tracciamento, registri di trattamenti sanitari, banche dati e tutto il resto. Per gli animali da macello, cani gatti e cavalli, ma non si sa mai, potrebbe tornare utile anche per altro…

    Prossima puntata: 11 settembre. La risposta anche lì era sbagliata, non sì è provato a sanare la ferita nel medio oriente e non fu di tipo polizia, indagine, tribunale ma militare e non ha cessato neanche adesso, aggiungendo altre ferite nel medio oriente e altrove e centinaia di migliaia di morti. Però: ottima occasione per fare passare molte misure altrimenti inaccettabili, spicca la sorveglianza di massa ma c’è ne per tutti i gusti.

    Tutte questi leggi sono ancora lì, ci siamo abituati e non si mai, i terroristi potrebbero generare delle varianti e non vuoi mica fare il gioco loro no?

    Però vent’anni di guerra al terrorismo stanca anche questo – ci voleva qualcosa di nuovo ed eccoci un virus che per un anziano su tre o quattro è letale e ci riempie troppo gli ospedali. La risposta è come al solito “guerra”, con danni collaterali immensi che ancora dobbiamo censire tutti per bene una volta cessato il fuoco e la nebbia degli spari sciolta (il sospetto fondato è che questo non arriva presto e si rimane annebbiato per un bel po’).

    La prima battaglia era il famoso “flatten the curve”: tutti chiusi a casa, l’onda si allunga ma sarà bassa e tutto andrà bene. Il risultato era che sì, l’onda era bassa, ma non s’è sfogata ed è ritornata a palla, e tre. Ma saremo salvi tutti, perché la parola d’ordine è stata presto “Ne usciremo solo con il vaccino” quando di vaccini non c’era traccia.

    Invece si sono buttati soldi e scienziati e hanno modificato le leggi che ostacolavano la ricerca sugli OGM l’estate scorso.

    …alcuni vaccini e trattamenti anti COVID-19 già in fase di sviluppo possono essere definiti organismi geneticamente modificati (OGM) e sono quindi coperti dalle direttive UE sugli OGM. Poiché i requisiti nazionali per valutare i rischi ambientali delle sperimentazioni cliniche sui medicinali che contengono o sono costituiti da OGM variano considerevolmente da uno Stato membro all’altro, è necessaria una deroga a queste regole per evitare ritardi significativi nello sviluppo di vaccini e trattamenti salvavita.

    Insomma, andato a finire che arrivano presto vaccini e tutti (escluso uno di quelli cinesi) sono da definire OGM – e chi due anni fa aveva paura del granturco OGM adesso ha paura di Covid ed è pronto di farsi iniettare un vaccino OGM (e abbiamo chi ha paura del Covid e chi ha paura del vaccino e questa paura è forse più ragionevole visto che un vaccino definito “sicuro” ha almeno 5 anni di test sulle spalle).

    Ma al contadino poteva anche andare anche bene: si vaccina chi si sente più a rischio di morire di Covid e una volta vaccinati i fragili e chi lo vuole eccoci usciti: i vaccini impediscono che si riempono le terapie intensive e sembra un dato consolidato questo.

    Sì eh pensavi tu caro, no invece, questo è una guerra non può finire mica così. In qualche modo qualcosa s’è spostato, fino a che le sperimentazioni dei vaccini su bambini sono già in atto. Mai abbiamo vaccinati bambini per proteggere altri.

    Ma ci sono alcuni barlumi di speranza. Anche della stessa scienza che ci da i vaccini. Qui per esempio si ipotizza che – come succede con gli altri coronavirus (che causano 15% dei raffreddori) – i bambini se lo prendono molto presto, ogni reinfezione sarà leggera.

    Ma come si sa, la politica non segue sempre la scienza, la politica sembra seguire i media, e non seguiamo loro ma anche loro noi. E come vediamo il mondo così sarà.

    [Ma se per caso o per culo usciamo davvero eccoci pronto il cambiamento climatico.]

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    L’epidemia normale

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    Siamo lì

    Buon 2021 intanto e teniamo aperti gli occhi e acceso il cervello – si leggono e sentono delle cose non degne di essere menzionati nemmeno.

    Breve e sempre sul punto da Fabio Magnasciutti.

    Da un po’ si cerca di cambiare o far scivolare il significato delle parole, una strategia satanica nel vero senso della parola, ultimo esempio: “Immunità di gregge“.

    Buon proseguimento.

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    Ultim’ora: scoperta nuova mutazione…

    … del Coronavirus in Inghilterra. Si diffonde più rapidamente ed è meno aggressivo – a rischio la campagna di vaccinazione in tutto il mondo. Prese già le prime contromisure.

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    Quel vaccino di Oxford, qualche appunto

    Una breve rassegna stampa come antipasto.
    [Chi non ha voglia di leggere tutto può saltare in fondo al riassunto]

    “Come ha detto il presidente di AstraZeneca e come ha detto il ministro Speranza è ancora ragionevolmente credibile, se non ci saranno elementi avversi, altri alt per verificare criticità, che le prime dosi arrivino nel mese di novembre”, così Piero di Lorenzo, presidente della Irbm spa di Pomezia. Specificando che “entro la fine di novembre è possibile – perché la produzione è già stata avviata – che in Italia possano arrivare 2-3 milioni di dosi”, conclude.

    Ma i primi riscontri scientifici sul vaccino dell’Università di Oxford, il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni sono incoraggianti

    Italia, Francia, Germania e Olanda a metà giugno hanno già firmato un accordo per ottenere 400 milioni di dosi con la casa produttrice, l’inglese AstraZeneca. “Serve ancora tempo e prudenza. Ma i primi riscontri scientifici sul vaccino dell’Università di Oxford, il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni sono incoraggianti.

    Il vaccino è uno dei tre in fase 3, ma come sappiamo hanno deciso di comprimere le fasi di sperimentazione, si parte con la prossima senza aspettare e analizzare bene i risultati dalla prima. Il testo su nove scimmie, 6 vaccinati (con meta dose attualmente usate sugli umani) e 3 di controllo, esposto al Covid dopo 28 gg e “euthanasizzati” e analizzati dopo 7gg (altro che il macaco “>sta benissimo” …)

    A parte che 9 è numero bassissimo per trarre delle conclusione ma si può dire come l’hanno fatto in molti che protegge forse da un percorso più grave ma non dal prendere (e diffondere) il virus, ed è questo che si vorrebbe da un vaccino.

    “Se si ottenessero risultati simili nell’uomo, il vaccino fornirebbe probabilmente una protezione parziale contro le malattie nel ricevente, ma sarebbe improbabile che riduca la trasmissione nella comunità in senso ampio”,

    Gli scienziati puntualizzano che, secondo quanto emerge dai dati sui primati, il candidato vaccino potrebbe non prevenire l’infezione o la trasmissione, ma ridurre la malattia.

    In tempi normali magari si avrebbe buttato quel vaccino con questi risultati già a quel punto lì, ma tempi normali non si sono più visti dopo le torre gemelli – siamo sotto attacco perenne o almeno così ci sembra ed è anche voluto da alcuni.

    Allora subito avanti con la fase 3, con 1077 volontari, la meta riceveva un vaccino con parecchi effetti collaterali l’altra meta quel ChAdOx1. Devono aver avuto dei sospetti, perché non c’erano 2 gruppi ma 4, il vaccino Covid e uno contro meningococco, e con e senza paracetamol.

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    Lo studio è pubblicato su Lancet e la grande maggioranza degli autori sono gli stessi che l’hanno sviluppato e/o detengono dei brevetto.

    Basta dare una occhiata agli effetti collaterali durante i primi 7gg, dalla febbre al mal di testa alla spossatezza anche in 60% dei casi.

    Eppure sarebbero dati incoraggianti, dicono. Ma solo per i produttori di paracetamol.

    In conclusione, ChAdOx1 nCoV-19 è sicuro, tollerato e immunogenico, mentre la reattogenicità era ridotta con il paracetamolo. Una singola dose ha suscitato risposte sia umorali che cellulari contro SARS-CoV-2, con un’immunizzazione di richiamo che aumenta i anticorpi neutralizzanti.

    L’oste che lode il suo vino, si chiama.

    Ma è mica finita qui. Come sappiamo hanno dovuto sospendere i test perché uno dei 530 partecipanti ha sviluppato una malattia autoimmune rara, la mielite trasversa, la spina dorsale infiammata con possibili danni permanenti.

    Ma c’è anche un altra cosa che risulta dallo studio citato sopra:

    Transient haematological changes from baseline (neutropenia) were observed in 25 (46%) of 54 participants in the ChAdOx1 nCoV-19 group compared with three (7%) of 44 participants in the MenACWY group.

    Cambiamenti ematologici transitori rispetto al basale (neutropenia) sono stati osservati in 25 (46%) dei 54 partecipanti al gruppo ChAdOx1 nCoV-19 rispetto a tre (7%) dei 44 partecipanti nel gruppo MenACWY.

    La neutropenia (un effetto collaterale possibile dei vaccini) in parole semplice è un abbassamento delle difese immunitarie generali, e ormai si sa che questa prima barriera ha già impedito molte infezioni di Covid, senza che uno deve arrivare a produrre anticorpi specifici.

    Ma non dobbiamo preoccuparci per tutto questo. Bill Gates proponeva fine aprile questa compressione delle fasi che vediamo.

    Mentre la IAP, una associazione di 140 accademie ci mette in guardia di non bruciare le tappe anche per non dare ulteriori argomenti in mano ai no-vax se dovrebbero succedere altri pasticci.

    Despite the requirement for accelerated progress – no corners should be cut in assessing the safety and efficacy of any candidate vaccine.

    Riassunto: la EU ha prenotato 400 milioni di dosi di un vaccino che probabilmente non impedirà al virus di propagarsi, crea forti effetti collaterali dopo la vaccinazione, abbassa le difese immunitarie generali e eventualmente causa delle malattie autoimmuni.

    Per questo la Europe Vaccines, la lobby delle case farmaceutiche propone che gli stati ovvero i contribuenti pagheranno gli eventuali danni.

    L’UE vuole liberare i produttori dal rischio di danni qualora i pazienti facciano causa alle società farmaceutiche a causa del breve tempo di sviluppo. “Al fine di compensare rischi così elevati assunti dai produttori, gli accordi preliminari prevedono che gli Stati membri compensino il produttore per eventuali responsabilità a determinate condizioni”, ha affermato il portavoce.

    L’industria farmaceutica ha fatto forti pressioni nei mesi scorsi per un’esenzione generale dalla responsabilità per eventuali danni causati dal nuovo vaccino corona, ha riferito il Financial Times in una nota di “Vaccines Europe”, una divisione della Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche (EFPIA).

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    I negazionisti e altre eticchette

    Ieri c’era questa manifestazione a Berlino e altri a Londra, Parigi, Zurigo e altrove forse.
    Il contadino deve constatare che i media cosidetti “mainstream”, da Radio3 ai giornali principali e pure fino il Fatto quotidiano raccontano una verità parziale (corteo primo vietato, divieto non conforme e abolito dal tribunale, corteo poi sciolto e tafferugli) e soggettiva e per avere un quadro più completo bisogna già seguire altri canali, per esempio Telegram o vari canali youtube, e questo è un fatto grave perché ci mette insieme a dei paesi come l’Iran o la Bielorussia.

    [“noi umani insieme, non abbiamo più bisogno di leader, il cambiamento è qui, il cambiamento siamo noi”]

    Il corteo non avevo l’obbligo delle mascherine, per esempio, e se la polizia lo blocca alla partenza è ovvio che la gente si ammassa nel punto di partenza. Uno. Due: c’era una altra manifestazione indetta alla “Siegessäule” e la gente dal corteo bloccata camminava poi tranquillamente in questa direzione.

    corteo-berlino-2020
    Ma il punto è che non si discute più. Da una parte i “negazionisti” dall’altra i “possessori della verità”, o viceversa. Eppure molte persone si pongono delle domande, per esempio quella se le misure in atto non fanno più danno del Covid-19 stesso, e questa è una domanda davvero lecito. TVogliamo tirare su una generazione di bambini traumatizzati e digitalizzati, aumentare i disoccupati e colpire i già più deboli e precari – quelli che non possono andare in cool smart working – per salvare due anni di vita ai nostri anziani e malati (detto crudamente)?

    E se facciamo di tutto e l’impossibile per rallentare il coronavirus perché non facciamo altrettanto per esempio per proteggerci dal diabete, che causa 73 morti al giorno in Italia e quasi 750 in Europa? Basterebbe andare giù pesante contro le bibite e le merendine e la scusa del danno all’economia non dovrebbe valere come non vale per le misure anti-covid.

    Porre delle domande di questo tipo non vuol dire negare l’esistenza del Covid-19, ci saranno anche quelli che lo negano come quelli di estrema destra che saltano su ogni treno che passa.

    Poi anche la scienza fa sua parte. Sul British Medical Journal, un peso grande, è stato pubblicato uno studio che analizzava migliaia dei modelli di andamento della pandemia. E non soprende il risultato.

    Studi precedenti hanno dimostrato che i modelli erano di uso limitato nel contesto di una pandemia e potevano persino causare più danni che benefici. Pertanto, a questo punto, non possiamo raccomandare alcun modello per l’uso pratico.

    ….

    Conclusione

    Sono attualmente disponibili diversi modelli diagnostici e prognostici per covid-19 e tutti riportano una discriminazione da moderata a eccellente. Tuttavia, questi modelli sono tutti ad alto rischio di bias, principalmente a causa della selezione non rappresentativa dei pazienti di controllo, dell’esclusione dei pazienti che non avevano sperimentato l’evento di interesse entro la fine dello studio e dell’overfitting del modello. Pertanto, le loro stime sul rendimento sono probabilmente ottimistiche e fuorvianti. Il gruppo COVID-PRECISE non consiglia di utilizzare nella pratica nessuno degli attuali modelli di previsione.

    Eppure sono stati prese delle decisioni pesanti (e vengano ancora prese) proprio su questi modelli.

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    Già, i virus sono importanti

    Curtis Suttle della University of British Columbia (Canada) ha spiegato a BBC Future che: “Quando una popolazione [di una specie] diventa molto abbondante, i virus tendono a replicarsi molto velocemente e a ridurla, creando lo spazio per altri esseri viventi”.

    Ovviamente senza riferimenti alla spezie homo sapiens sapiens (il contadino qualche dubbio sul doppio sapiens l’avrebbe, visto che richiude i suoi vecchi in pollai).

    www.ilpost.it/2020/06/19/virus-evoluzione-terra/

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    Non lo so, ma è così

    Un intervista ragionata:

    «A un certo punto le epidemie si esauriscono. Come è avvenuto con la Sars».

    Per quale ragione?

    «Non lo so. Ed è una risposta sincera. Non lo sa nessuno. Sulla fine dei virus, vaccini a parte, esistono soltanto teorie, e nessuna spiegazione davvero provata a livello scientifico».

    Il contadino si augura che molti di quei progetti bellissimi di distanziamento per le scuole sopratutto ma anche per tutti gli altri luoghi dove ci s’incontra, dalle chiese ai uffici alle fabbriche ai ristoranti vengono un po’ rivisti realisticamente. In Svizzera ha letto che alcuni classi escono dalla finestra per non incontrare le altre classi, per esempio.

    EDIT: sistemato link

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