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Categoria: natura

“Un uomo da solo si difende male”

Questa frase è stata pronunciatq da un contadino vecchio rimasto vedovo, nell’ottanta aveva ancora le mucche per trainare e si riferiva – ovviamente – alle donne.

(Non vuol dire che l’Italia di difenderà meglio tra un mese, anzi)

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Qualcosa di buono?

Il sistema 2 del theOceancleanup ha ripescato ora già più di 100 tonnellate dell’isola della plastica nel Pacifico.

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E’ in costruzione il sistema 3 di dimensioni tre volte maggiori, perché quella massa è stato forse l’un per mille di tutto, e ne arriva sempre dello nuovo purtroppo.

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Stagione 2022

cerchi nel grano 2022

Fotografie di Steve Alexander

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Le cose importanti

Il contadino con l’età pensa di postare qui solo le cose importanti e purtroppo moltissime cose non entrano in questa categoria. Ma questo brucone della saturnia del pero sì.

saturnia del peroSaturnia pyri

saturnia del peroIMGP9195

saturnia del perosaturnia del pero

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Olio quest’anno

Con immenso piacere – solo superato dal senso di dovere – e con l’aiuto degli amici motivati la raccolta delle olive che non ci sono procede lentamente. Si colgano anche 25 piante in un giorno, per fare un quintale o due. Ma tutto fa brodo e alla fine qualche goccia di olio nuovo esce.

Le olive che si trovano sono sane, durine, quasi tutte nere, piccole e attaccate ben bene ma rendono poco, colpa del secco – la terra fino ieri era di cemento. Non è il primo anno di magra e non sarà certamente l’ultima. Sembra che si supera però il 2019:

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Il bello è che si finirà anche presto e il contadino si può dedicare ad altro, tipo respingere il bosco e la macchia che stanno per assalire e conquistare anche suo podere, dopo tanti altri.

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I cerchi di agosto…

… sono qui e stupiscono sempre. Ogni anno più complessi. I preferiti del contadino sono questo e quest’altro.
Probabilmente la stagione è finita adesso, tutto battuto.

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E’ stagione…

… per i cerchi nel grano.

Al contadino piace molto il primo.

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La morte aspetta…

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Pubblicità regresso

Il contadino interrompe il suo silenzio da persona saggia per il solo fatto che ieri – guardando una partita di calcio – nell’intervallo ha visto una pubblicità (che costava sicuramente parecchio) per …
…una SUV elettrica…

C’è poco speranza tra consumatori, industria e marketing: una cosa del genere non dovrebbe essere neanche pensabile oggi.

a presto

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Il paradiso in terra..

… si avvicina, fratelli e sorelle: dopo aver sconfinati dal limbo del male assoluto gli OGM nel nome della lotta santa al Covid (iniettando prodotti di ingegneria genetica anche a minorenni tra non poco) adesso toccherà a nutrie e zanzare:

Dopo il via libera dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) in Florida, negli Stati Uniti, sono state rilasciate nell’ambiente migliaia di zanzare geneticamente modificate che dovrebbero far collassare la popolazione locale in poco tempo. Una tecnologia sviluppata dalla ditta britannica Oxitec, finanziata anche dalla fondazione Bill&Melinda Gates, che potrebbe avere risvolti molto interessanti anche in Europa e in Italia per il controllo di specie aliene invasive dannose per l’agricoltura.

La genetica nel controllo di specie dannose

I ricercatori britannici hanno modificato geneticamente una popolazione di zanzara inserendo un tratto genetico che rende le femmine dipendenti da un antibiotico, la tetraciclina, per la sopravvivenza. Le uova di Aedes aegypti (la zanzara tigre) sono state poi rilasciate in ambiente, nel territorio delle Florida Keys, dove negli ultimi anni è aumentata la diffusione di malattie trasmesse da questi insetti.

Non essendo presente la tetraciclina nell’acqua in cui si sviluppano le zanzare, solamente gli esemplari maschi porteranno a termine il loro ciclo di sviluppo e prenderanno il volo. Una volta in natura si accoppieranno con le femmine presenti trasmettendo alla prole il gene introdotto in laboratorio. Come conseguenza dalla covata prenderanno il volo solamente i maschi, che a loro volta si accoppieranno con le femmine selvatiche trasmettendo il gene e determinando in poco tempo il collasso della popolazione.

E chi di voi alzerà mai la voce per difendere questi poveri animali?

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Gli allevamenti intensivi e i pesticidi

Con la pandemia adesso si dice che bisogna dare una frenata a questimin quanti generatori di virus e rovinatori di antibiotici – non bastano il vegetarismo, il veganismo e chi mangia poco carne ma buona e sostenibile.

Ma la ragione è come spesso accade – solo egoistico. Dobbiamo eliminarli perché soffrono gli animali troppo, basta come ragione, non perché potrebbero essere una minaccia alla

  • nostra
  • salute. Dobbiamo ridurre drasticamente i pesticidi in uso per la stessa ragione ambientale, e non perché forse avremo un cancro in più.

    Nota del contadino che ha fatto il patentino pe l’acquisto di essi: il termine pesticidi è considerato superato, si chiamano adesso “fitofarmaci”.

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    Meno due …

    … l’8 aprile è una temperatura decisamente troppo basso per pere, patate, canne, susine e fichi.

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    Nella vigna le cose non sono andate tanto male, qualche gemma cotta ma poteva essere peggio. Pesche, nespole e mandorle sono salve. Al contadino sembra che le gelate tardive sono in aumento ultimamente, anche l’anno scorso ha cotto i fichi fine marzo ma solo quelli più in basso.

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