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Categoria: natura

Vasi occupati con vasi.

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Negli altri ci sono i pomodori.
Per il resto sembra che gli ulivi fanno un anno sabatico, specialmente le grossaie (frantoio).

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La morte aspetta sul pesco

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Ripeti con me…

on and on the rain will fall…”
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“Con la tramontana allega ognicosa”

Vecchio detto del Mancini, ma si riferiva ai pomodori e ulive. Però sembra pure vero per i frutti, certi giorni le api avevano problemi grossi di mettersi su un fiore perché erano sempre in rapido movimento e pure…
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Con quel seccume qualcuno è contento che il pannello solare termica versa…
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Nel deserto…

… ci sarebbero forti escursioni termiche con le giornate caldissime e le notte fredde. Un po’ simile come in Toscana fine marzo.

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Tracce nella polvere

Ci sono due condizioni diverse per vedere bene le impronte: fango e siccità, siamo per bene nella seconda.

Da qualche settimane si possono trovare queste qui sotto, di cosa si potrebbe trattare?

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Lezioni

La scuola finisce mica dopo l’adolescenza, tutti giorni sono pieni zeppi di insegnamenti i quali spesso non gli notiamo nemmeno.

Stamattina il contadino ha appiccicato il fuoco alla massa di legno di fico e olivastri, con una nebbiolina che pioveva quasi
– sembra che ci si deve accontentare di questo, non ha voglia di piovere da mesi e nemmeno gli asparagi crescono bene. E ha dovuto pensare al Monte Serra alcuni giorni fa quando tirò quella tramontana per giorni.

A far scoppiare l’incendio è stato, per errore, un anziano che ha bruciato dei rovi. “Erano più di due anni che volevo bruciare quei rovi, maledetto me. Stamani, giuro, non c’era vento. Gli altri giorni sì, oggi no. Ho controllato alle 7 e alle 8, poi intorno alle 9,15 ho appiccato le fiamme, avevo anche circoscritto per bene l’area per non rischiare”.

La lezione qui sarebbe che bisogna saper aspettare il momento giusto. Ed è una lezione difficile.

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Giro numero 32

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Il mandorlo segna la partenza vero del giro ma in verità il giro comincia già dopo il raccolto delle olive: Tagliare la legna, pulire quel che non si è pulito d’estate, potare la vigna, fare le fascine per il forno, tagliare le canne, preparare i salci, stendere il letame e via di quel passo fino alla fine di luglio. Questo ritmo dei lavori che si ripetono ogni anno ha qualcosa di rassicurante, di familiare, solo che il fisico non è più quello di una volta, in compenso il contadino ha abbastanza messo a punto i metodi di fare meno fatica possibile.

Sarà che una volta non finirà il giro, ma adesso no, vuole finire questo qui e vedere com’è – se pioverà, se ci vengono le nespole e le pesche; un giro è sempre lo stesso ma mai uguale.

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Clicca qui per salvare …

… le api e aver la coscienza a posta!

Ma ovviament così è troppo facile, occorrerebbe non comprare i prodotti che fanno uso di quel che non vogliamo. I cellulari e le miniere nel Congo; i vestiti e le fabbriche con donne e ragazze mezze schiave in Bangladesh e i campi di cotone OGM; e nel caso delle api tutta la carne di animali che allevati con il granturco coltivato con questi neonicotinoidi e la soia degli ex foreste pluviali in Sud america.

Ma cliccare se non basta non fa neanche male.

Il 27 aprile 2018 l’Unione Europea ha approvato il bando permanente di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api: l’imidacloprid e il clothianidin della Bayer e il tiamethoxam della Syngenta.
Il loro utilizzo resta però consentito all’interno di serre permanenti. Inoltre, è ancora consentito l’uso di altri neonicotinoidi: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos, tutti insetticidi potenzialmente pericolosi per le api e gli altri insetti impollinatori.

PER QUESTO CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO E ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI:
bandire l’uso di tutti i pesticidi dannosi per le api e gli altri insetti impollinatori
applicare rigidi standard per la valutazione dei rischi da pesticidi
aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche
Recenti studi hanno confermato che i neonicotinoidi danneggiano non solo le api, ma anche i bombi, le farfalle, gli insetti acquatici e persino gli uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare.

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La chiesa di alberi

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Tree church è un progetto iniziato nel 2007 da Barry Cox, neozelandese ( e abbastanza adagiato vedendo il giardino) . Dal 2015 è aperta di domenica e si può sposarci.

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Il punto giusto

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E’ davvero strano, adesso che le olive sono mature il giusto e si staccano pure non facilmente quasi tutti hanno già finito il raccolto da settimane e i frantoi sono vuoti. Il contadino non è tanto convinto di quel “ma l’olio è meglio quando le olive sono colte presto”. Secondo lui anche per le olive una maturazione equilibrata si ha quando gli uccellini le mangiano e quando qualcheduna si trova in terra. Qui sopra pendoline e leccine vizze. Il raccolto è abbondante e mica finito ancora, altre 3-4 quintali sono ancora sugli alberi.

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Sopra le mignole, anche loro al al punto perfetto di maturazione. Stranamente hanno reso di più di quelle altre miste, il 16%. Ed è anche annata di moraiolo qui, anche loro solo adesso si staccano abbastanza bene, manca la fotina però. Sotto grossaie vicino al bosco.

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Speranze per le mucche?

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Oggi si vota nel paese di origine del contadino un’iniziativa che incentiva i contadini di lasciare le mucche intatte. Le corna sono fondamentali per la digestione, ed ecco perché ci sono delle indicazioni che il latte “Demeter” (che vieta di togliere le corna) viene digerito bene anche da chi normalmente ha un intolleranza al lattosio.

35 anni fa il contadino ci lavorava un anno con le mucche nelle montagne, d’estate c’erano 39 mucche con le corna e una senza, oggi si chiama mobbing quel che hanno fatto a quel povero animale. I contadini mettevano pure dei ferri per fare crescere le corna in modo perfetto se era necessario.

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