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Categoria: natura

Domande essenziali

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Si finisce con le fascine nella vigna in tempo? Basterà la legna? Ma quando comincia a tagliare il bosco? E? tardi. E’ il fieno? Sembra poca. Smetterà mai con quel umido? Non se ne può più. C’è la farà a potare tutti ‘sti ulivi prima del fieno? (No, mai successo.). Verrà una gelata fine marzo come anno? Perché si ripete tutto anno per anno? E poi ce la farà mai a fare un cesto perfetto? Per non parlare del mondo poi, lì uno si domanda davvero.

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L’epidemia normale

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Tutto cambia (e sparisce)

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In questo specie di villaggio il contadino ha fatto il contadino la prima volta, da Novembre fino fine Gennaio. Aveva 15 giovane mucche da governare per tre mesi, per un franco a testa al giorno. Mangiavano il fieno cresciuto li accanto, il contadino ricavava la stalla due volte al giorno, c’erano delle belle letamaie davanti alle stalle. Uscivano due volte al giorno per andare a bere e quando erano in calore non tornavano ma giravano intorno le altre stalle chiamando ad alta voce le altre. E il contadino dietro.

Pioveva mai, fondamentalmente c’erano due tipi di tempo: nevicava (a tempesta spesso) o sole con cielo blu.
C’erano una decina di giovani dalle città a fare quel lavoro, chi aveva 6 chi 9 chi stava un mese,chi due e chi tre. Massimo il 20 gennaio bisognava essere andato via (in paese) con le bestie in quanto arrivava la neve davvero e non si usciva più con loro.

Era una quarantina di anni fa. Nessuna bestia, niente fieno e niente letamaie adesso, solo case vacanze. La foto è di un amico che passava da lì.

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Fine raccolto

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Ora che le olive sono belle, unn po’ avvizzite e rendono benino la gran parte è stata colta già settimane fa.
Il contadino vorrebbe fare un conto di quanto olio è stato buttato cogliendo dal 10 ottobre in poi, con queste rese del 8% o del 10%. Un quinto della produzione? Bisogna imparare di aspettare, sembra, tutti ormai usano anche gli abbacchiatori quindi si fa sempre presto. Ma no.

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Le ultime erano come sempre le mignole, che hanno reso pure meglio delle altre (leccine e grossaie), 14,9%.
Queste qui sotto sono di un albero trovato nato su un ciglio, le più belle in assoluto, sono più lunghe e leggermente piegate delle mignole communi e il colore poi…

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Aspettando le olive…

… con goia. Sono sane, tante, piovuto ha piovuto. Si comincia intorno al 19 ottobre, sperando nel bel tempo.

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Tramontana forte vino fortissimo (ma poco)

Aspettando la vendemmia la stagione non aiuta anzi: se ne vanno decine di litri di liquido con 35° e tramontana a diritto. E’ il terzo anno con l’uva passa in quel modo, nel 2017 il vino arrivava a 15,01 gradi precisi, denso come miele.

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Ma basta girare il grappolo, dietro qualche chicco gonfio c’è ancora, poi mica tutti sono così.

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Parte la prima generazione della mosca d’olivo

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L’ha sentito da San Gimignano, l’ha letto sul sito dell’Arsia e qualche giorno fa ha messo le prime 4 trappole cromotropiche. Dopo due giorni già 9 catture, e via al primo giro con lo Spintor Fly, forse era già tardi. In ogni modo la generazione da fermare per bene è la seconda, la prima dovrebbe essere contenuto anche dal caldo (con qualche dubbio legittimo quest’anno), da aspettare verso il 20 d’agosto, in anticipo secondo il contadino.

Come sempre la sua ricetta è la solita e ha dato sempre ottimi risultati.

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Mentre altrove…

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Anche Wuhan è stato colpito, e la diga delle tre gole secondo alcuni preoccupa.

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La ‘bondanza

Ha piovuto d’inverno e anche di primavera, pure il sambuco è venuto che di solito è mezzo secco.

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Gli alberi sono diventati salici piangenti dal peso dei frutti, fino a un metro e quaranta ci pensano i caprioli e daini.
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Per non parlare dei fagiolini, sono qualche anno che non venivano invece anche loro. I pomodori invece si sono ammalati un po’.

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Cerchi nel grano

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Quasi quasi il contadino se n’era scordata di dare una occhiata alle opere 2020, quello e poi questo qui sono decisamente impressionanti.

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Già, i virus sono importanti

Curtis Suttle della University of British Columbia (Canada) ha spiegato a BBC Future che: “Quando una popolazione [di una specie] diventa molto abbondante, i virus tendono a replicarsi molto velocemente e a ridurla, creando lo spazio per altri esseri viventi”.

Ovviamente senza riferimenti alla spezie homo sapiens sapiens (il contadino qualche dubbio sul doppio sapiens l’avrebbe, visto che richiude i suoi vecchi in pollai).

www.ilpost.it/2020/06/19/virus-evoluzione-terra/

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Frattali

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