Press "Enter" to skip to content

Categoria: politica e società

Non succede nulla…

.. degno di scriverci due cose. Gli iraniano mandano dei missili ballistici (son quelli che vanno nello spazio e ritornano) come risposta al’assassinio di un loro comandante numero 2 su base us-americane ma lo fanno sapere prima, in modo che non ci saranno vittime e altre cose così.

Però questo ha strappate una risata (amara) al contadino, questo sguardo acuto di Leonardo:

Salvini è una figura tribale, un feticcio, nessuno spera di diventare come lui, è lui che si sforza di diventare come tutti noi. Mette le felpe, guarda i cantieri, mangia i panini, è un Checco Zalone senza ironia, il vicino di casa un po’ scemo che mette allegria e anche quando la spara grossa sai che non lo fa per cattiveria, è il suo modo di reagire alle difficoltà, di tenersi a galla. Tutto questo non lo rende veramente un leader credibile, ma se per questo neanche Trump: evidentemente c’è gente disposta a credere a qualsiasi cosa, succede quando le prospettive sono molto brutte.

Commenti chiusi

Moratoria 5G, se ne deve parlare

Dal pdf di 5G Space Appeal.

5G nello spazio

Almeno cinque compagnie stanno proponendo di fornire 5G dallo spazio, da un totale di
20.000 satelliti in orbita bassa e media della Terra che copriranno la Terra con fasci potenti,
focalizzati e orientabili. Ogni satellite emetterà onde millimetriche con una potenza effettiva
irradiata di fino a 5 milioni di watt da migliaia di antenne disposte in un array a fasi. Sebbene
l’energia che raggiunge il suolo dai satelliti sarà inferiore a quella delle antenne a terra, essa
irradierà le aree della Terra non raggiunte dai trasmettitori e sarà aggiuntiva alle trasmissioni 5G di
miliardi di oggetti IoT a terra. Inoltre, i satelliti saranno localizzati nella magnetosfera terrestre,
che esercita un’influenza significativa sulle proprietà elettriche dell’atmosfera. L’alterazione
dell’ambiente elettromagnetico della Terra può essere una minaccia alla vita ancora più grande
dalla radiazione delle antenne a terra.

E’ semplicemente importantissimo fermare questo “sviluppo“, abbiamo come abitanti della terra veramente altre priorità nel momento ed è solo uno spreco di energie e risorse
.
Si può firmare qui ma una firma non basta per vincere questa battaglia, occorre anche modificare il proprio comportamento, parlarne a voce con amici e quant’altro.

7 commenti

L’amore per la terra

Oggi il contadino ha trovato due bruchi intenti a mangiarsi le piantine di finocchio e qui si aprono delle domande molto fondamentali. Poco prima ha schiacciato due di quei cosi gialli che sottoterra hanno rovinato già tre piante d’insalata senza esitare. Ma un bruco è quasi una farfalla e le farfalle sono importanti e specialmente questo bruco che sarà macaone.

Cosa vuole il contadino nel futuro: mangiarsi un finocchio in insalata o vedere volare la farfalla? E qui il passo è breve alle manifestazioni per il futuro di venerdì, a Greta Thunberg e tutto il resto. A cosa siamo disposti davvero a rinunciare noi, così, liberamente a partire da domattina?

O aspettiamo che la politica ci quadruplica il prezzo dei voli Low-cost? Che ci triplica il costo del carburante? Che vieta questo e quest’altro?

29_09_10_15_000129_09_10_18_0004

29_09_10_17_000229_09_10_18_0003

Per la questione del bruco il contadino gli ha portati ai finocchi selvatici, ma con la paura che si nutrono peggio, ma almeno un compromesso facile c’era.
Ma lui pensa che per il cambiamento climatico questi compromessi facili non ci siano.

3 commenti

Eroi simboli di lotta…

mai esistiti, come quello della Lega, un tale Alberto da Giussano.

Al contadino sembra che questo significa qualche cosa, simile a un castello di sabbia. E pensando che i Longobardi erano immigranti poi.

Commenti chiusi

La ministra che ha fatto il bracciante

Al contadino sembra che il governo adesso sia molto più guardabile – con una eccezione agli esteri sotto gli occhi di tutto (ma ci voleva un sostituto a Toninelli per assicurarsi una fornitura regolare di gaffe).

Detto questo ecco il curriculum di Teresa Bellanova.

3 commenti

Il bullo, il pulcino bagnato e gli altri.

Qui (attenzione, politica)

Commenti chiusi

Arriverà pure il momento…

… quando viene salvato anche tuo profilo cardiaco nella carta d’identità, accanto le impronte digitali e lo scan dell’iride.

Commenti chiusi

Dove le donne sono

Si possono avere opinioni diverse sull’icona di Greta Thunberg ma questa foto ha colpito il contadino. Lei tra gli attivisti (no, le attiviste) che vogliono salvare una delle ultime foreste antiche della Germania dall’estrazione di carbone.

Un esempio per contrasto: qui ci sono molti uomini. Forse troppi.

2 commenti

Le bugie non funzionano

Sarebbe utile che lo capissero un po’ tutti e pure viviamo nella cultura cristiana da secoli ma sembra che non abbia sortito ancora l’effetto desiderato.

Sui pacchetti di sigarette alcune delle immagini
a) sono stati usati senza autorizzazione della persona
b) e/o non sono collegati per niente a danno da fumo

Commenti chiusi

Benvenvenuti in Barbaria

Vivere in un paese dove un politico (Giorgia Meloni) chiede di affondare una nave con una quarantina di esseri umani disperati fa un certo effetto.

7 commenti

Lezione

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Commenti chiusi

Schwarzenbach-ab

James Schwarzenbach, cugino della scrittrice Annemarie Schwarzenbach, è un editore colto e raffinato di Zurigo. La sua è una delle famiglie industriali più ricche della Svizzera. A metà degli anni Sessanta entra a sorpresa in Parlamento a Berna, unico deputato del partito di estrema destra Nationale Aktion. Come suo primo atto promuove un referendum per espellere dal Paese trecentomila stranieri, perlopiù italiani. È l’inizio di una campagna di odio contro i nostri emigrati che durerà anni, e che sfocerà nel voto del 7 giugno 1970, quando Schwarzenbach, solo contro tutti, perderà la sua sfida solitaria per un pelo. Com’è stato possibile? Cosa ci dice del presente questa storia dimenticata? E come si spiega il successo della propaganda xenofoba, posto che la Svizzera dal 1962 al 1974 ha un tasso di disoccupazione inesistente e sono proprio i nostri lavoratori, richiamati in massa dal boom economico, a proiettare il Paese in un benessere che non ha eguali nel mondo?

Il titolo è un gioco di parole: “bach ab” sarebbe “giù il fiume”, ed era il primi adesivi politico (per un “no”) che il contadino si ricorda – giallo tondo con testo in nero, e non si trova un immagine in rete ma aveva uno sul lato del suo lettino.

Ma perché tutto si deve sempre ripetere? Perché non ci occupiamo dei problemi reali? Quale sarebbe esattamente il problema che crea un immigrato su 260 persone in Europa?

Commenti chiusi

Pure qui si usano dei cookie... Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi