Categoria: natura
Nebbia, umidità , pioviggine, afa. Umidità . Nuvoloso e afa. Il vento non esiste. Cielo bianco. Pioviggine, l’aria si può bere e tagliare a fette.
In qualche modo il contadino è pur riuscito a portare in capanna il primo taglio del fieno -ma anche per la fioritura degli ulivi ci vorrebbe l’esatto contrario, ventilazione e limpidezza.
Innanzitutto c’è l’acqua, attualmente in forma di nebbia, mentre per mesi era pioviggine, quindi non c’è più la siccità .
Non c’è il cuculo, sono tre anni che il suo silenzio è assordante di primavera; c’è l’usignolo, l’upupa e di recente anche il rigogolo e anche il gruccione è arrivato.
Ci sono gli ulivi danneggiati dal freddo, la varietà mignolo sopratutto, e ci sono le mele, mentre non ci sono più le nespole, e anche le mirabelle. C’è la bolla sui peschi così forte che alcuni probabilmente seccano.
Ci sono lupi, cinghiali e caprioli e daini, non può più crescere un piccolo olivo, frutto o cipressino senza che lo fanno a pezzi, e non c’è più terreno pari: tutte buche di cinghiali.
Non ci sono le foto di cinghiali, upupa, cipressi sbucciati, meli carichi e olivi danneggiati: usate l’ immaginazione propria, grazie.
[continua]
5 commenti…che il contadino si ricorda di avere un blog, lasciato senza cibo per settimane.
Meglio tardi che mai che sono stati banditi i neonicotinoidi, come sempre non del tutto: in serra si possono usare ancora, un ottima ragione per mangiare meno verdura coltivato in serra.
4 commenti
Buona Pasqua, anche quest’anno, che forse adesso riesce a partire la natura.
E un grande amico di tutti.
5 commentiE’ sempre lui – questo susino arrivato da sà© – ma adesso il suo colore è un ultima testimonianza di quest’annata difficile: dopo essere quasi seccato d’autunno ha rifiorito e messo anche delle foglie nuove che nonostante i venti forti e le brinate frequenti stentano a cadere. Speriamo bene…
Commenti chiusiTra gli ulivi che coltiva il contadino c’è una pianta immensa, vigorosa e con foglie molto grandi che ha resistita bene alla gelata dell’85. In tutta zona ha trovato tre piante sole.
Con il leccino ha in comune la resistenza alla rogna, la quasi assenza di polloni, la resistenza al freddo, con il frantoio il portamento delle olive e l’invaiatura scalata. Si può anche dire che ha un alternanza spiccata, tipo 3 cassette poi l’anno dopo 2 kg. Visto le sue proprietà il contadino l’ha innestato in posti dove il frantoio produceva poco e adesso avrà una trentina di quelli. Quest’anno ha fatto cosa voleva fare da tempo: frangerle da sà©: hanno reso il 14,9% verso 13% di una partita di quasi solo leccino. L’olio non pizzica quasi niente ma ha un bel amaro fruttato, adesso va visto nel tempo.
Al frantoio hanno nominato la varietà “Rossellino”, alcune cose delle descrizioni in rete corrispondono altre no (foglie piccole). Qualcuno lo riconosce?
19 commentiLe olive in quest’annata di siccità sono sane, grosse e grasse, di olive verdi se ne vedono poche. Invece qualcuna è già avvizzita, l’ultima volta che il contadino ha colte olive vizze era di novembre 2004 ma lì c’era la tramontata, non la siccità . Il bello è la resa al frantoio: 15,8%
5 commentiSono belle, sono grosse, sono mature o almeno sembrano, sono in anticipo e non c’è traccia di mosca, è stata cotta tutta quanta nella quinta e sesta ondata di calore. Stanno per aprire i frantoi. Il contadino domina la sua furia e comincerà a cogliere verso il 20.
5 commentiIl contadino emerge dalla depressione da siccità e non solo lui, tutta la natura ha bevuto quest’acqua benedetta che mancava da 9 mesi.
Solo che è venuto giù in poche ore, qui di notte in due ore 100mm poi la mattina altre 50mm, quanto basta per fare la solita piena, ma come dicono i vecchi (contadino compreso ormai): Quando non si vedono le piene non ha piovuto. Miracolosamente hanno rette quasi tutte le fosse sulle strade sterrate e nella vigna (e ne usciva dell’acqua), la terra ha bevuto bene quel che poteva.
Si sentono le solite polemiche sulla mancata allerta, ma l’allerta serve a poco se non a non dormire nelle scantinati, ma c’è mica tempo per pulire le fosse, tombini e allargare i fiumi tombinati in città ma non solo in città – anche in campagna molti si svegliano solo quando l’acqua passa dove non doveva e si può sapere quali sono questi posti e quant’acqua poò arrivare lì: sono sempre i soliti.
C’è poco da fare: L’acqua vuole il suo posto e da un po’ se lo prende senza complimenti – dipende da noi ridarlo o ricrearlo questo spazio. Il contadino ha osservato la burrasca arrivare (sempre su Blitzortung.org): tirava dritta dritta dalle Baleari, passava sopra la Corsica e toccava costa a buio, e lui convinto convinto che tra due ore arriva da lui, non dormiva e ascoltava il silenzio, ma solo due gocce due fulmini e niente. Quando ha ricontrollato sul sito ha visto che si era fermata su Livorno e tornava pure un po’ nel mare. Venuta è poi alle 3 di notte, e grazie di cuore.
Se pioveva quando doveva c’erano 15-20 quintali d’uva in più, in cambio dovrebbe venire un vino di 14,5% e nero come l’inchiostro. Ma la siccità non porta solo male: stranamente c’era una marea di frutta – pesche, susine, pere, mandorle e poi tutta sana, idem i pomodori anche senza annaffiare in valle. Grandioso anche sempre la resistenza degli ulivi, molti avevano le olive vizze fino ieri.
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