Quella dei cerchi, non quella del caldo e secco ancora.
Molto belle le ultime due, con quel “pattern” perfetto del grano steso come anche qui.
Categoria: natura
3 commenti« Spinta dalla fame un tasso tentava di raggiungere un grappolo d’uva posto sin alto sulla vite, mettendosi in piedi con tutte le sue forze. Potendo raggiungerla, esclamò: “Non è ancora matura bene, ma e uva da tavola; voglio coglierla acerba!”
Basta dire “il tempo si guasta”, “brutto tempo”, “bel tempo” come siamo abituati, bel tempo è relativo e abbinarlo per definizione al sole e cielo blu non è il caso come vediamo ben bene dalautunno scorso.
Quando legge che si ha “timore per il tempo d’agosto” teme che dicono che viene un agosto rovente senza acqua, invece la paura sembra che non ci sia “bel tempo” nel periodo delle vacanze. Invece sembra che l’agosto porta l’unica cosa pr salvare pascoli, vigne e olivi: temporali e piogge, frescure e nuvolo alternato con sole. Che bel tempo è.
Commenti chiusiGli alberi ci salveranno… nonostante che non piove mai è gran annata di susine, quelle lunghe da marmellata e quelle gialle, nere e rosse per rinfrescarci, in gran forma era anche l’albero in fondo all orto, per un mese ha dato frutti a uccelli e noi, alle pecore e alla fine quando erano sfatte pure alle api. Altra gran annata per le pere che di solito non si vedono mai più, invece quest’anno una gran soddisfazione, e con l’assenza delle piogge in genere le piante sono molto sane, nessun fungo sulle foglie, anche la vigna non si doveva neanche ramare.
Bene il pozzo ancora, meno male, male le cipolle, bene anzi benissimo pomodori, melanzane, cetrioli, zucchini, peperoni, fagioli a metro, abbandonati invece i fagiolini e le barbabietole perchà© stanno nell’orto in valle dove il contadino deve portare l’acqua col motocoltivatore. E lìsembrano venire pure i poponi, senza mai essere annaffiati.
Male invece pascolo e fieno (la metà ); la vigna per ora resiste ma se non piove nelle prossime settimane sarà difficile per lui, le olive resisteranno ancora di più.
1 commentoTutto una corsa gli ultimi giorni, accomodare il moltiplicatore della ventola dell’atomizzatore, ramare la vigna che è stato un mese senza rame e senza bisogna del rame, portare a casa le quattro rotoballe di fieno che quest’anno il fieno non c’è, poi pulite le fosse e sciacqui sulle strade sterrate e nella vigna (il contadino non l’ha lavorato quasi, credendo che venissero più bombe d’acqua invece è venuto la siccità , forse ora…) e adesso le prime gocce bucano la polvere e la sabbia.
Commenti chiusiC’è chi si batte da anni per dimostrare che i cerchi nel grano possono essere anche tutti essere opera umana, nonostante la loro complessità , perchà© non ci può essere altra spiegazione per una mente materialistica.
Però però dimostra più che altro che fosse così si dovrebbero vedere molto cose del genere qui sotto nei cerchi…





Bisogna badare la vigna che si è già ammalato della malattia di oidio con largo anticipo, con quel caldo secco che c’è.
Bisogna badare le piante nell’orto con tanta acqua.
Bisogna badare il gattino di 4 settimane trovato nella polvere sulla strada e quasi passato ad altra vita, allattandola con latte caprina e qui il contadino ha trovato una sua missione nuova.
Bisognerebbe pure badare i politici incapaci che giocano d’azzardo indicando referendi e elezioni solo per motivi di potere interno in Inghilterra e altrove (o peggio che diventano presidente senza realmente volerlo fare).
E bisogna anche badare l’anima che non si sciupi.
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Leggendo questo sull’uso dell’acqua in montagna al contadino veniva in mente questo immagine molto impressionante qui sopra. Il punto è che sembra esagerato, ma è vero, l’acqua sulla terra se radunato è quello, tutto, quello fossile, il ghiaccio, i mari e fiumi, tutto.
Quest’anno qui l’annata “pluviale” che cominciava Settembre scorso è preoccupante: in pratica ha piovuto tanto presto di autunno e poco o niente d’inverno e pochissimo pure di primavera.
In pratica mancano circa 240 mm alla media. E non sembra che l’acqua sia vicino e l’estate è in arrivo su una terra secca che sembra già agosto.
Commenti chiusiUn bellissimo film che racconta l’esperimento del Parco del pleistocene, un area di 16km² in Siberia nella quale cercano di trasformare la tundra attuale in prateria con l’aiuto di grandi erbivori. Se funziona potrebbe rallentare lo scioglimento del permofrost e di conseguenza il rilascio di CO² nell’atmosfera.
Il sito del parco-esperimento con molte foto. Certo che è un impresa, solo mettere pali nel suolo congelato…
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