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Sono questi giorni particolari dell’anno nei quali qui si vive con “l’albero”.
Era arrivato da sà© anni fa portato da un uccellino probabilmente, si è messo in fondo nell’orto ed è cresciuto bene con tutta ‘sta terra piena di terriccio. Fa delle susine precoci che durano quasi un mese, se li fa. Dopo l’acqua degli ultimi giorni oggi c’eraun ronzio di ape assordante sotto, da incanto.
Uno spettacolo! Penso a quelle cultivar locali che abbiamo perduto inseguendo la “globalizzazione” e logiche di mercato.I vivaisti ,salvo poche eccezioni,forniscono tutti le stesse varieta’ che non riescono a produrre se non affogandole di schifezze