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Vogliaditerra Articoli

Bosco vietato a preti

… che guidano scolaresche senza essere accompagnato da un genitore…

Adesso il danno per la chiesa cattolica è impossibile di contenere ed è giusto, in quanto ha coperto per decenni gli abusi. A Mariazell un proprietario di un pezzo di bosco attraversato da un sentiero di pellegrinaggio vuole vietare l’accesso di preti non accompagnati: Kinderschutzgebiet (zona di protezione per bambini)

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Triplo meltdown e nessuna notizia

Colpisce un po’ il fatto che non si trova notizia fuori dai pochi blog del fatto che adesso è venuto fuori che a Fukushima il primo nocciolo s’è fuso completamente nella prima giornata dopo il terremoto (2800°C), gli altri due molto probabilmente hanno fatto lo stesso fine: forato l’acciaio del reattore adesso il corium si trova forse dentro, forse mezzo fuori, ma comunque questi containment hanno falliti tutti tre il loro obiettivo di trattenere la radioattività : forati anche loro, a certi punti radiazione di 2Sv/h che significa impossibilità  di avvicinarsi. Le foglie di tè a 250km contengono troppo cesio (e quindi ancora altri risarcimenti da parte della Tepco fallito sostenuto dallo stato), l’acqua nelle falde non si sa ma deve essere fuori ogni limite.

Preoccupa che ricominciano di aggiugnere boro al acqua di raffredamento con i quali annaffiano la ex-centrale: significa che temono una ulteriore riaccensione della fissione nucleare che produrra ulteriore energia termica con effetti imprevedibile. Inoltre sembra che già  il terremoto stesso abbia danneggiata il reattore 1, visto che c’erano subito dopo 300mSv/h e hanno interrotto manualmente il raffreddamento di emergenza (c’era scritto di fare così nel manuale).

Annunciano di presentare oggi un nuovo piano per mettere sotto controllo le masse sfusa delle barre bollente.

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Palla cinque

Finite le vacanze lampo e la palla (che in realtà  ha più la forma di un fungo – deve assolutamente perfezionare la costruzione delle fondamenta) il contadino ha imparato molte cose, per esempio che in Umbria può piovere che è una bellezza mentre qui niente. Gli ulivi li chiamano piantoni ma non sono mica alti, quasi esclusivamente cultivar moraioli. Ha goduto di una ospitalità  da favola da parte della famiglia che gestisce agriturismo completamente immerso nella natura che si ricorderà  per sempre. Seguirà  un post più elaborato che qui c’è da mettere a posto moltissime cose.

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Alternanza alternata

La solita questione cruciale come sempre: “Butteranno la mignola?” ha trovata risposta da un bel po’: nì. In teoria questo dovrebbe essere un annata di scarica e infatti gli ulivi intorno casa, quelli nuovi dietro la capra, l’oliveto detto “di sopra” fanno schifo a vederli, spelacchiati allungati e qualche fiore per sbaglio sulle punte. Invece le piante che l’anno scorso hanno fatto poco, specialmente il cultivar mignolo e l’oliveto “di sotto”, sono strapiene di fioritura. In altri posti più bassi pure quest’anno viene fuori la rogna adesso esattamente come un anno fa, la neve di dicembre ha danneggiato il tessuto.


Certe piante che sono state danneggiate l’anno scorso hanno ottenuto una potatura drastica, due pure pari terra. Avere una alternanza diversa tra i vari appezzamenti non è male. Nei dintorni aumenta ancora l’abbandono dell’olivo, una tristezza da vedere.

Visto che ci siamo: Vigna: Bella bella, è nata tant’uva, ha avuto una decina di carri di letame stagionata. Unico neo: molte vite hanno fatto questo lavoro (poi sono seccate):

Con questa stagione che fa almeno non c’è paura che si ammala di peronospera come l’anno scorso.

Orto: Le cipolle statine sono tutti maschi, forse perchà© mancava l’acqua, gli agli l’ha messo sotto il susino dove batte mai il sole, carciofi pochi ma c’è chi aveva meno ancora, tutto è i ritardo e adesso aspetta una acquata. Si innaffia regolarmente carote e insalate e alle cipolle avrebbe fatto bene ugualmente, ma c’è un limite a tutto, non si annaffiano cipolle…


Frutti: peri insomma (sono tant’anni che non producono quasi niente), i meli non hanno fioriti, peschi piene di bolla ma adesso si riprendono e promettono bene, susine stracariche (anno scorso niente). Le albicocche devono avere una maledizione: tre piante messe hanno neanche buttato e quello di due anni sta seccando, idem una pianta grossa da un vicino.

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Fukishima, aggiornamento

[Concentrazione di cesio nell'aria a Takasaki, 200 km sud-ovest]

Innanzitutto ammazzeranno tutti gli animali domestici rimasti nell’area di evacuazione di 20km.

Dopo che sono entrati nell’edificio del reattore #1 nonostante le 700mSv/h al primo piano e hanno aggiustati gli strumenti viene fuori che le barre non sono neanche coperte fino metà  coma hanno sempre detto e pensato, ma non c’è acqua neanche un metro sotto dei 4 metri che misurano le barre. Ma visto che non è caldo (120°C) l’ipotesi è che le barre semplicemente non esistono più. Si sono sfusi completamente e la massa sta in fondo al contenitore del reattore (si spera) coperta del poco acqua. E non si capisce che fine fanno le 150m³ di acqua/giorno che iniettano, perdite ovunque.

Altro fonte di pensieri: il bacino con le barre esauste nelle rovina del #4, fortemente pericolante, si teme che potrebbe crollare tutto e liberare il suo contenuto che è molto di più di una carica solo di un reattore, sono le barre esauste di molti anni. La Tepco vuole costruire un sostegno di sotto, auguri.

Tutto si sta logorando, la morale degli operai deve essere vicino allo zero. Il primo ministro rinuncia al suo stipendio fino alla fine della crisi; probabilmente non lo riceve mai più.

Aggiornamento: “Ci deve essere un buco nel reattore #1” dice la TEPCO, anzi più di uno, in tutto qualche centimetro, creati dal noccioli in fusione.

E “Anche i livelli dell’acqua nei reattori 2 e 3 potrebbe essere non quelli che pensavamo”. Dunque, molto probabilmente c’è davvero quella massa detta corium in fondo ai reattori, una magma, forse isolata da una crosta, composta dalle barre di combustibile, le barre di controllo, tubi e acciaio.

Un lento e continuo peggioramento della situazione. Ma da vedere da un impressione quasi romantica adesso:

L’unico che mai emette vapore è #1 (sulla sinistra):

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Una via di mezza no?

Trova le differenze:

L’anno scorso piovettava piovvigginava pioveva pioviscolava e ci si domandò quando e come fare il fieno – alla fine vense un buco di bel tempo che bastò preciso. Quest’anno il fieno si potrebbe fare in qualsiasi momento, anzi con la tramontana che tirava fino ieri seccava quasi troppo, ora sono sei settimane che non piove, e pare che in tutto Europa non cresce l’erba. Il fieno sarà  impagabile e introvabile, e non c’entra la speculazione. Qui era esattamente la metà  rispetto ad anno scorso. Ora il contadino spera negli altri tagli e nella piogge abbondanti futuri.

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Il Mississippi esce


Ma parecchio parecchio. L’acqua fa sempre di più quello che vuole, e vuole espandersi, non vuole stare in tubi e canali e tra dighe, il militare l’ha fatto saltare alcuni per fare spazio all’acqua e sono state sommerse vasti terreni agricoli. Domani tocca a Memphis.

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Fukushima non da tregua

Sembrava che filtrando l’aria per abbassare la radioattività  al #1 avrebbe funzionato e sarebbe stato un piccolo passo avanti per iniziare a domare almeno uno delle quattro, però stamattina hanno trovato posti (al primo piano) con 700mSv/h dentro l’edificio del reattore, con una radiazione così non si può lavorare. Non si sa esattamente da dove esce di preciso, e cercano di trovare un modo per schermare i lavoratori. Nel reattore #3 lottano contro l’aumento della temperatura, non tutto l’acqua raggiunge il reattore e cambiano intubazione adesso mentre il livello di acqua radioattiva nelle cantine aumenta come sempre.

L’altro fatto è che hanno scoperto adesso che in 18 di 19 depuratori distanti anche 60km il fango conteneva cesio in quantità  anche elevatissima. E’ già  stato venduto e adesso è in giro per le cantiere, in blocchi di cemento e altro. E’ ovvio che un depuratore è un concentratore, dove ha piovuto di più c’è di più.

At a sewage treatment plant in Koriyama City, 26,400 becquerels per kilogram of radioactive cesium was detected on April 30. After conducting the testing at 19 facilities, 446,000 becquarels per kilogram of radioactive cesium was detected at a facility in Fukushima City (Horikawa-machi final treatment center).

Cercano di tracciarlo, e hanno sospesa il trattmento e la vendita, ma intasa lo spazio negli impianti.

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Via col vento

Negli ultimi vent’anni il vento avrebbe aumentato di circa 5% e le tempeste ancora di più.

L’amico della Sveva che era qui a Pasqua raccontava la stessa cosa: un venticello leggere costante nuovo negli ultimi anni. Il vento secca e porta pensieri in giro per il mondo.

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Non c’è fine

Si potrebbe fare tranquillamente un post al giorno su Fukushima, a volte il contadino ci è andato vicino. Occhi puntati alla temperatura del reattore 3 (quello a combustibile misto col plutonio MOX). La righa blu è il limite massimo per il quale è progettato il manto del reattore, 280°C. Cause ignote, flusso di acqua aumentato da 7t/h a 9t/h, speriamo bene.

aggiornamento: per ora sembra scongiurato il pericolo, temperatura abbassata di 50°.

Il segnale positivo viene dal canticchio degli uccellini che si sentono sulla webcam live adesso (21:30), alba con nebbia e dalla decisione del governo giapponese di far chiudere cinque reattori ad alto rischio sismico.

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