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Vogliaditerra Articoli

Vecchio amore non tradisce

Le annate seguono le stagioni e dettano il ritmo serrato di primavera. Non è nemmeno potato l’ultimo olivo e il contadino tira fuori la BCS, mette benzina ed cherosene, controlla olio e gomme, uno strappo alla fune e questo capolavoro di macchina parte senza storie. Un piccolo giro intorno casa e tutto sembra funzionare. Le storie sono venute dopo, arrivato sul campo la lama non si vuole muovere: perso sulla strada il perno della biella. Ritorna a casa, trova un ricambio e pure un pezzo di una gomma’ che manca ad un ammortizzatore e ritorna al campo, perso un ora. Falciato due metri e una botta secca: un ferro di cantiere tra l’erba, però ha rotto niente.

Tre ore dopo il primo taglio del fieno è in terra, poco e molto fine in quanto non piove da sei settimane.

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Plutonio per il Ganges

Una storia incredibile, e incredibile come erano dei bimbi scemi quelli nel CIA e nei governi tempo fa, nel ’65.

Hanno perso un generatore alimentato da un chilo di plutonio-238 in cima al Nanda Devi, 7816m, dove nasce il fiume sacro. Doveva spiare il programma nucleare della Cina, non c’erano satelliti ancora, hanno assunto scalatori che dovevano portare l’aggeggio sulla montagna (emanava un bel calorino e tutto volevano portarlo). Il tempo si guastava quando erano quasi sul posto e per non dover riportarlo su un altra volta – pesava 60 kg – lo lasciarono in una crepa. Solo che dopo c’era una frana e non la trovarono più.

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Guerra a Fukushima

Il simpatico nonno è Michio Ishikawa dal Japan Nuclear Technology Institute, noto fautore della tecnologia irresponsabile che parla quasi troppo apertamente in una discussione alla TV nipponica. Secondo lui questa sarebbe una guerra, la Tepco starebbe perdendo tempo “a giocare” con le 70mila tonnellate d’acqua radioattiva nelle turbine, la linea di comando non sarebbe chiaro e altro che 30%, 55% ecc dei noccioli sfusi: sarebbero tutti fusi completamente – una massa di 2000°-2300°C in fondo al reattore circondata da una crosta con crepe dove tocca acqua, potenza calorica di decadimento 2000kW. I gas volatili sarebbe quasi usciti tutti adesso, ma nel acqua nel reattore sarebbe una miscela concentratissima di uranio, plutonio, cobalto. Solo per proteggersi dalle radiazioni del cobalto ci vuole un muro di un metro e mezzo, e vogliono far circolare proprio quest’acqua per raffreddare in modo permanente.

Infatti tutto un fumare ancora, tranne il primo (non fuma dal 30.4) e da quella famosa vasca con le barre esauste danneggiate nel #4 (dal 25.4), che rappresenta uno dei rischi maggiori se prendesse fuoco (perchà© è all’aria aperta senza containment e uranio, plutonio & co verrebbero catapultati nell’aria) – fosse successo ieri? Fatto sta che adesso (17:00) fumicchia come si può vedere sul live stream (ex-edificio sulla destra).

Mattina del 4 maggio:

Per il resto: 250 genitori hanno portato un sacchetto con terra di una della scuole (32µSv/h – il Guardian scrive milli ma sbaglia) in parlamento in segno di protesta; stanno costruendo una piccola tenda d’ingresso per il reattore #1 per poter entrare senza liberare altra radiazione, vogliono filtrare l’aria per ridurre notevolmente la radioattività  in modo che i liquidatori possono lavorarci più a lungo (aggiornamento: i primi due operai sono entrati oggi 5.4, possono lavorarci 10 minuti); il governo ha ammesso che aveva i dati del area di contaminazione probabile ma riteneva meglio non pubblicarli per evitare il panico:

Adesso che tutti sono stati contaminati questo rischio non c’ più e sono state pubblicate (qui una simulazione attuale); il fondo del mare a 15km è pieno di cesio; il fatto che si trova sempre ancora iodio significa che c’è una criticità  random ancora in atto in quella massa fusa (lo iodio non viene più prodotto appena spento il reattore). In fondo adesso le notizie importanti sono quelli che mancano, quello che non dicono.

E qualcuno si ricorda lo stress test per le 146 centrale europee? Sarà  fatto senza alcun stress per chi li gestisce, in modo che magari si chiude una centrale vecchia in qua e là  mica una valutazione seria:

Saranno esclusi dagli stress test gli eventi umani, gli errori nella gestione del materiale radioattivo e i difetti strutturali, mentre gli eventi ammessi saranno i terremoti, le inondazioni e le variazioni di temperatura violente

Il contadino teme che ci vuole un terzo meltdown, stavolta in Europa, prima che la gente si sveglia, eccetto tedeschi (e svizzeri che vogliono uscire fino il 2050 – non sono i più veloci di temperamento).

Notizia buona in fondo: dalla loro posizione di forza i tedeschi vogliono impegnarsi per stress test forti su tutta l’EU, includendo incidenti aerei e attacchi terroristici. Ovviamente i contraenti sono Francia e Gran Bretagna e le loro lobby nucleari.

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Azionisti nemici del nucleare

Non viviamo in una economia liberale dove il mercato decide, in barba alla filosofia di Reagan e seguaci: non è mai stato così e mai sarà  così, il mercato è altamente turbato dalla politica e (dis)incentivazioni, se fosse stato il mercato a comandare non sarebbe in funzione neanche una centrale nucleare nel mondo.

Nel Giappone adesso 400 azionisti TEPCO e un numero simile di altre quattro grandi compagnie energetiche chiedono di uscire dal nucleare compreso trattamento scorie. Motivazione: Il potenziale rischio economico è troppo grande per una singola compagnia e rendono gli investimenti troppo rischiosi.

PS: Forse sono qualcosa come 17 miliardi di dollari i risarcimenti da pagare dalla Tepco.

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Ladri di pomodori

Poco tempo fa nel Messico il freddo bruciava i raccolti, i prezzi esplodevano, i pomodori e altri prodotti del Florida erano disponibili, fondevano una ditta di autotrasportatori (quelli americani – trattoroni che tirano un mezzo treno) con tutte le carte in regola, entravano nelle gara e caricavano 4 autotreni di pomodori, uno di cetrioli e uno di carni congelati che giungevano mai a destinazione. Valore $300.000

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Sacrifici

Il modo di trattare con la situazione drammatica del governo giapponese è questo: minimizzare, tranquillizzare e intanto aumentare le dosi massimi ammesse. Se prima toccava ai operatori/liquidatori di vedersi alzato il livello da 100 a 250mSv adesso lo sono i bambini nelle scuole di Fukushima. Per loro la dose massima consentita è identica a un operatore di una centrale nucleare tedesca, 20mSv/anno. Il consigliere convocato dal governo Toshiso Kosako, professore di Tokyo specializzate in misure anti-radiazione si è dimesso, trattenendo le lacrime alla conferenza stampa.

I consiglieri governativi sono molto stimati, e molto raramente si ritirano.

20mSv/anno corrispondono per caso a 3,8µSv/h, all’incirca i valori massimi presenti adesso.

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Internet che brucia

Come magari qualcuno dei tre lettori se ne accorto, vogliaditerra era giù quasi tutto il giorno, e non solo questo e le mail del contadino ma tutto quel che gira su questi server ad Arezzo, un milione e mezzo di siti.

L’elettricità  è fuoco, si è liberata e principiato un incendio nei locali dove si trovano le batterie e i generatori di emergenza che servono per far fronte ad un eventuale blackout. Sembra che per sicurezza è stato tolto tutta l’energia ai server. Nessun rischio per i dati. Questa volta. Se succede adesso un blackout si spegne tutto nuovamente.

Tutto è così fragile.

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Della necessità  di avere progetti

Oggi il contadino ha scoperto l’esistenza dei solidi archimedei e nuovi orizzonti si aprono, il cubo camuso e il rombicubottaedro son fattibili.

Un altro progetto del quale si ha bisogna urgente è una bella piovuta: non piove da un più di mese, sotto la terra sarebbe fresca ma tra la tramontana che tira e l’estate anticipata di qualche settimana fa l’hanno resa come il cemento. Il fieno non viene, nell’orto c’è la Sahara, l’unico vantaggio è che c’è poco erba da pulire sui ciglioni.

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