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Sacrifici

Il modo di trattare con la situazione drammatica del governo giapponese è questo: minimizzare, tranquillizzare e intanto aumentare le dosi massimi ammesse. Se prima toccava ai operatori/liquidatori di vedersi alzato il livello da 100 a 250mSv adesso lo sono i bambini nelle scuole di Fukushima. Per loro la dose massima consentita è identica a un operatore di una centrale nucleare tedesca, 20mSv/anno. Il consigliere convocato dal governo Toshiso Kosako, professore di Tokyo specializzate in misure anti-radiazione si è dimesso, trattenendo le lacrime alla conferenza stampa.

I consiglieri governativi sono molto stimati, e molto raramente si ritirano.

20mSv/anno corrispondono per caso a 3,8µSv/h, all’incirca i valori massimi presenti adesso.

3 commenti

  1. Anon 30 aprile 2011

    ciao Contadino
    era un po’ che non tornavo qui, mi fa sempre piacere.
    sono anche io preoccupato per i giapponesi e non so quanto durerà la loro orientale pazienza nei confronti dei loro politici…

    due domande off topic:
    per il tuo impianto fotovoltaico hai mai ricevuto contributi? puoi averli?
    funziona ancora tutto bene?

  2. ste 30 aprile 2011

    La loro cultura educata adesso è un ostacolo.

    L’impianto funziona bene (solite rogne con batterie vuote d’inverno); circa 25 anni fa avevo un contributo di 35% per l’acquisto dei primi 4 panelli. Ma non credo che impianti ad isola come il mio adesso godono di contributo.

Commenti chiusi.

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