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Appunti sulle Bitcoin

Una delle cose più interessanti degli ultimi giorni sono le Bitcoin – una moneta libera che non viene emessa e/o controllato da banche e governi. Uno dei progetti forse più pericolosi della rete. I contanti di internet: anonimi, spese di trasferimenti pressochà© nulle, versamenti conclusi in dieci minuti in tutto il mondo (collegato) senza paypal, visa e altri intermediari. Pagamenti non rintracciabile e (finora) sicuri. Se non verrà  vietato con impegno massiccio.

I soldi sono una cosa molto meno materiale che uno pensa. Non hanno nessun valore per sà©, sono numeri su un foglio. Il loro valore è solo spirituale – nel senso che vengono accettati in cambio di beni e servizi, uno deve avere fiducia che dopo lo scambio può cambiarli con altri beni della sua necessità .

Come si vede nelle grafiche adesso c’è un rush come le miniere d’oro.Negli ultimi giorni il valore di una bitcoin sale di un dollaro/giorno: un vero rush, o bolla che scoppia o investimento come oro? Chissà  quali soldi verranno convertiti in bitcoin, da quale provenienza.

Per ora sono i giro cira 6,418,400 bitcoins valore su Mt.Gox 13.92 che corrisponde a un valore di $89’344’128 o più di 60 milioni di euro. Ovviamente ci sono troppi soldi in giro nel mondo che cercano dove andare: oro, alimenti, terre e – bitcoin?

Ci sono tizi che tengono un pc con più schede video (GPU) sul balcone – per via del rumore della ventola – PC che fanno da miniera, ovvero che calculano i hash migliai di volte e le monete generate ogni dieci minuti arriva a uno di loro. Anche sul software nella prima foto c’è il bottone “genera moneta” ma su un portatile normale ci vorrebbe 5 anni forse e non vale la corrente che usa. Una critica è proprio questo: migliaia di pc-miniera che calcolano catene infinite di numeri senza senso consumando energia elettrica (~300W). Anche al primo avvio il programma fa andare la CPU per un paio d’ore per calcolare il hash dei blocchi, ma dopo non consuma niente.

La FAQ in inglese.

Sarebbe interessante di combinarli con la moneta libera: nel senso che un bitcoin perde un pochino di valore con il tempo se non si spende.

Visto da Google: L’interesse maggiore viene dalle Russia.

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La provenienza del batterio killer

Adesso vengono fuori gli effetti collaterali di un altra nostra tecnologia: l’allevamento intensivo, fortemente presente nella Germania del nord. La concentrazione di numeri incredibili di animali in certe aree è un habitat ideale per la generazione di nuovi ceppi di batteri nelle stalle che con i liquami finiscono sulle terre. In combinazione con diserbi come il Roundup (glifosato) che danneggiano la vita nel terreno che normalmente distrugge i batteri delle urine e letame delle stalle si ha l’effetto che si ha adesso.

L’effetto di voler mangiar carne ognigiorno combinato con la forte pressione di ridurre le spese in agricoltura ammazza anche noi alla fine, in aggiunta alle sofferenze immense degli animali e della natura.

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Prossimo colpo: il referendum

Molti avranno ricevuti questo messaggio sul referendum che in fondo dice:

…RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM… perchè il Governo non farà  passare gli spot ne’ in Rai ne’ a Mediaset.

Un ora fa su radio rai3 hanno letto la consueta informazione del governo su quando, come, cosa si vota il 12/13 giugno. Alla tivu com’è la situazione?

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Ci mancavano i cetrioli killer

Dopo la peste suina finalmente qualcosa di serio, un batterio della specie Escherichia coli, HUSEC41.

E’ una batosta di 7 milioni di €/giorno per gli producenti spagnoli che dopo un primo ritrovamento su cetrioli ad Amburgo non vendono più nulla in Germania, anche se non è per niente chiaro da dove spunta il batterio davvero. 30 casi (13 gravi) anche in Svezia, in tutto per ora mille infezioni con 300 casi gravi (Sindrome emolitico-uremica) e 14 morti. E’ resistente a molti antibiotici, anche se la questo tipo di cura nelle infezioni di EHEC è già  problematica di sà©. Domani si riparlerà  di Fukushima? Ormai siamo circondati, moriremo tutti (quando è tempo).

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L’ulivo grosso

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Oggi il contadino ha finalmente trovato il tempo di montare i clip girati un mese fa durante la potatura di uno dei alberi più grandi.

PS: Di questo cultivar c’era solo questo qui anni fa (adesso ne ha innestato una trentina), e il contadino non ne sa il nome, se qualcuno lo riconosce…
Assomiglia al leccino in quanto non butta polloni, resiste al freddo (ha sopravvissuto la gelata del ’85) e non prende la rogna; è più vigoroso, foglie più lunghe con olive che tendono al rosso (foto qui in fondo).

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