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L’ulivo grosso

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Oggi il contadino ha finalmente trovato il tempo di montare i clip girati un mese fa durante la potatura di uno dei alberi più grandi.

PS: Di questo cultivar c’era solo questo qui anni fa (adesso ne ha innestato una trentina), e il contadino non ne sa il nome, se qualcuno lo riconosce…
Assomiglia al leccino in quanto non butta polloni, resiste al freddo (ha sopravvissuto la gelata del ’85) e non prende la rogna; è più vigoroso, foglie più lunghe con olive che tendono al rosso (foto qui in fondo).

3 commenti

  1. Stefania 29 maggio 2011

    Che serena grandezza, che immensità. Grazie!

  2. Geppetto 29 maggio 2011

    Grande Ste, grazie mille!

    Stavo aspettando qualcosa sulla potatura.

    Ho potuto seguire, per coincidenza fortunata, un corso di potatura per alberi da frutto qualche mese fa e ho scoperto che e’ un’arte difficilissima ed importantissima per la vita e la resa dell’albero.
    Quante castronerie ho fatto in passato!
    Per es. il prugno l’ho lasciato in pace per due anni e finalmente quest’anno da’ frutti: Che caso!

    Mi sono chiesto molte volte come hai fatto ad imparare tu, che ci devi vivere?
    Ma sei sempre da solo al lavoro?

  3. ste 29 maggio 2011

    Ho mica finito di imparare… ho guardato come fanno altri, alcune persone mi hanno istruito, aveve delle idee proprie (sbagliate e giuste)… e sì, oggi i contadini sono spesso soli a lavorare, forse accompagnati da un trattore o un altra macchina.

Commenti chiusi.

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