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Categoria: natura

Con la zappa in spalla

Il giorno dopo la prima piovuta tanto attesa il contadino e la wwoofer sono stati in giro tutto il giorno a sistemare le fosse sulle strade, tutte intasate e riempite di terrina, ramettini, foglie ed erba secca.

Se ne scordato di sistemare quelli nella vigna, come sulla fotina del 2003 (anche lì non pioveva mai d’autunno) e di consequenza l’acqua di ieri (70mm) è andato tutta a diritto e ha scavato un canale nella terra dove si entra in vigna, profondo 30 cm.

Ovviamente questo è solo un modello di quello che accadeva in grande in Liguria e un contadino che gira con la zappa in spalla non lo può evitare, ma tanti qualcosa fanno. Va bene che ci vogliono anche fondi per enti della protezione del territorio, ma non possono mai sostituire l’esercito di gente che lavora la terra, raccatta gli alberi secchi in giro e sistema l’acqua. Ovviamente non si riesce mai di parare mai un acqua di 500mm ma quelli minori sì.

Se mai arriverà  il reddito di cittadinanza magari qualcuno ritorna anche a vivere in montagna, si divertirà  a sistemare i muri a secco sopra le Cinque terre e di gestire un pezzo di terra tra boschi. Ma prima si deve sostituire la classe politica in toto perchà© nelle povere idee che hanno nella zucca ora non si distingue mica per niente un politico dall’altro: tagliare pensioni, fondi, liberalizzare (=togliere diritti) e svendere patrimoni statali)

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Cibo pericoloso



Quasi tutti i favi delle vespe terraiole (Vespula germanica) finiscono così, di solito però più tardi ma per la prima volta capita di vederlo la mattina dopo. Deve essere stato un tasso e si mangiava la covata, ricco di proteine.

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Roberto

Questo è Roberto. Sono mesi che passa anche due volte di notte di casa. Purtroppo ha un po’ di rogna. Ieri l’altro la pastore andava in capanna verso le nove e mezzo e ha acceso la luce, ma lui non ha mica capito tanto bene che c’era qualcuno e ha continuato le sue ricerche in terra, con lei che lo osservava, è anche abituato ai flash notturni.

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Welcome to the climate change

Non piove quasi da metà  luglio e poi vengono giù 30mm in mezz’ora.

All’inizio il contadino ha sperato che durasse poi ha sperato che smette.

Ma meglio di niente, molto meglio, sembrava un mese di nome agocembre, arido e freddo com’era.

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Seccume in poggio

Questo mondo di ottobre senza erba fresca ha qualcosa di completamente surreale o irreale. Gli ulivi fanno miracoli – in altre situazioni di siccità  erano già  vizze a quel punto, invece adesso sembrano solo mature, avanti di due settimane. A un certo punto si coglieranno. Questa stagione ha fatto male anche alla mosca dell’olivo: i trattamenti con spintor fly e rame si potevano anche non farlo, ma chi lo sa prima. Fine luglio sembrava grave.

La cambiazione di ieri l’altro ha portato due rovesci di 2 minuti, prossimo appuntamento con l’acqua verso il 20:

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