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Categoria: natura

I nostri debiti verso la terra

Da oggi viviamo del capitale della terra invece dagli interessi: il 27.9 era il Global Overshoot Day:

Nel suo rapporto annuale effettuato dell’ong Global Footprint Network si evince che a partire dal 27 Settembre e fino alla fine dell’anno la popolazione terrestre vivrà  a debito rispetto alle risorse effettive del pianeta.

In altre parole, in poco meno di nove mesi l’umanità  ha già  consumato tutte le risorse che la natura può fornire nell’anno. Dall’acqua ai raccolti, fino al 31 dicembre si ricorrerà  alle riserve. Saremo nuovamente “in debito” per produzione di cibo, neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica, ma anche rigenerazione dell’acqua o capacita’ di assorbire i rifiuti, che sono solo parte delle cose che la natura ci offre. Per la prima volta l’Earth Overshoot Day fu raggiunto negli anni ’70, con il pareggio di bilancio tra risorse consumate e risorse disponibili, nel 2010 venne raggiunto il 21 Agosto mentre nel 2009 il 25 Settembre.

(Gli spiriti della natura lo esprimano così: la terra si sta sclerotizzando rapidamente perchà© prendiamo di più che quel che diamo. I preparati biodinamici ridanno forza alla terra e un certo modo di lavorare con gli alberi. Inoltro si potrebbe dire semplicemente anche “Grazie” una volta per l’acqua, il petrolio, ferro, rame, oro, terre rare e quant’altro.)

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Bene il mercato delle ghiande

Le tre principali agenzie di rating hanno confermato il tripla AAA+ con outlook positivo per i futures su pecorino e agnelli. Da un lato la duplice siccità  primaverile/autunnale ha compromesso seriamente la disponibilità  di erba e fieno sul mercato ma la conferma della produzione di ghiande in forte rialzo ispira nuova fiducia ai mercati che non sanno mica più dove buttare la liquidità  in eccesso e ben vengono sempre le materie prime.

Sul serio: un inverno senza ghiande è duro.

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In capanna, di notte

Tutto colpa del granturco – ora il contadino l’ha messo sullo scaffale.

La fototrappola consiste in un sensore ai infrarosso, un reais di 3V al posto degli LED e un cavetto auricolare con jack di 2.5mm collegato alla reflex. Da migliorare la tecnica flash, quello esterno che ha preso usato si spegne dopo 15min.

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Senza speranza

Il contadino nei trent’anni sul podere di siccità  nà© ha viste parecchie. Andava sempre bene alla fine, a volte nel ultimo momento utile come nel 2003 dove ha piovuto 10mm prima della vendemmia. Questa volta invece tocca cogliere l’uva così – sperando che riesce a passare per il diraspatore senza tapparlo mezza secca com’è – la San Giovese non è neanche matura per bene mentre il Trebbiano invece ha sofferto un po’ meno.

Oggi s’è fatto il succo del canaiolo, una sessantina di bottiglie, domani tocca al San Giovese. Il sogno sarebbe di fare succo d’uva con tutta la produzione, ma il mercato e il contadino non si son trovati fino adesso.


Il pascolo per le pecore è quasi in condizioni african-texane – giusto sui campi d’erba medica e nei boschi trovano ancora qualcosa di verde. Fieno c’è pure pochissimo, si spenderà  qualche centinai di euro per fieno quest’inverno.

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Fuga dal deserto


Il tempo che non impiega sulla caccia fotografica il contadino lo spende nel tentativo di tener in vita o addirittura far crescere le verdure per l’inverno: scarola, cavoli, finocchi, palla rossa. Tempo fa nel bussolo è affogato un cuculo giovane e da allora o le tiene piene zeppe o coperte quando sono a mezzo. Ma ben tre raganelle sono entrati lo stesso, e sotto la paglia c’era anche una rana. Almeno non annaffia solo per sà©.

Poi sono bravi, li ha liberati e ha messo un bussolo inclinato con poco acqua e una tavoletta mentre uno di loro è già  saltato in un altro bussolo scegliendo l’unico con acqua.

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Seccano…


….i pomodori…

… i ficchi sulla pianta…

… i bachi della mosca dell’olivo e anche le sue uova…


… l’uva più bella degli ultimi diec’anni.

Manca la foto del erba per le pecore.

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Domanda ornitologica #4

Come qualcuno forse sa il contadino spende le sue vacanza a casa cacciando, spesso da camera da letto. Ieri era una giornata intensa, ha imparato di conoscere la cinciarella ma un ora dopo ha anche dovuto constatare che del giovane gruccione son rimaste solo un mucchio di penne davanti il buco. E di sera nell’orto nel bussolo dell’acqua ha trovato questo cadavere qui sopra, qualcuno lo riconosce?

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