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13 giugno
Ieri è venuta per qualche volta un altra cinciarella a portare del cibo, ma oggi non si è fatto vedere, quindi mosche mosche e il contadino in piena crisi di nervi di pomeriggio perchà© non ce la faceva a trovarne abbastanza e loro a lamentarsi e chiedere chiedere cip cip cip. Verso la sera succede il miracolo, il ragazzo della figlia mentre sistema la legna trova un ceppo d’olivo piena di uova di formiche , nel frigo adesso c’è un vaso intero e per un piao di giorni non ci sono più pensieri e si può pure fare qualcos’altro invece di cacciare solo mosche.


Oggi loro hanno cominciato già a beccare con mira, tra qualche giorno saranno pronte per andare nella voliera grande, solo che non è facile decidere quando traslocargli.
14 giugno

Stasera era previsto il trasloco dal nido in voliera, in perfetto timing visto che uno è volato via, alle cinque c’erano ancora tutte tre come testimonia la fotina sopra. Gli altri due stanno adesso chiusi in cucina e almeno uno di loro sa volare perfettamente – s’è visto quando è scappato dalla voliera appena ha visto la porta aperta. Il problema è solo se riescono trovare cibo da soli, se saranno soli, il contadino sentiva chiamare quella cincia-tata stasera. Forse l’ha presa lei in custodia il primo? Adesso il contadino non sa bene come fare, lasciar fare a istinto e natura o assisterli ancora, domani si vede. In ogni caso è un miracolo come in solo otto giorni sono diventati tozzi, forti e belli, mangiando solo mosche a quintalate.
Ad alleggerire il sindrome di nido abbandonato ci pensa il piccolo balestruccio. Sta imparando a mangiare con i bastoncini la stessa dietà – mosche e uova di formica- pian piano, solo che il becco non lo apre ancora bene da sà©.
15 giugno
Subito di mattina il contadino se ne accorto: la volierà non funziona. Avendo l’idea di lasciarle salvatiche sono rimaste salvatiche – una volta abbandonato il nido solo paura dell’uomo, non c’era più verso di nutrirle e anche il cibo pronto non lo guardavano nemmeno e la speranza è che il loro istinto e le altre cinciarelle in giro se ne prendono cura, almeno rispondevano alle chiamate. Così in mattinata li ha liberate, per un po’ stavano nei ulivi nell’orto, e ora non sa se hanno mangiato e come stanno. Forse imparano a mangiare come hanno imparato da volare: lo sanno da sempre. Ecco le ultime foto, ci sarà anche un video primo o poi.


Il balestruccio fa progressi nell’assunzione del cibo e le bambine stanno a lititagerselo quando e tempo di merenda, ma vedere l’osso nudo sotto l’ala ferita le speranze sono quelle che sono.
Ma finchà© un animale mangia la speranza c’è.

