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Categoria: natura

Quest’anno…

… ci sono pocchissimi aironi guardabuoi, il contadino oggi ho visto il primo ed era solo uno, questo sulla foto.

In compenso (per chi si alza alle cinque) nuovamente dopo qualche mese una bellissima coppia Venere-Giove, dopo il passaggio davanti il sole.

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Il cerchio nel grano sfuggito


[Immagine Elicompany.it – Carpi (MO) Copyright 2012]

Il 24 giugno c’era questo cerchio a Fabbrico, 30km da Reggio Emilio, un altra reportage è qui. La stagione in Inghilterra è abbastanza deludente rispetto ad anni fa, mentre qui in Italia si trovano davvero capolavori gli ultimi anni, come questo di Bracciano.

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Quel che succede

Il contadino è abbastanza vivo, ma non aveva tempo per governare il blog. Ha fatto il secondo taglio del fieno e il primo del prato nuovo con questi due che volevano sempre venire per poter stare sopra, ottimo fieno come ottimo annata anche (dicono) per orzo e grano e per le patate che sono grossissime. Il resto nel orto soffre ma parecchio parecchio, in due mesi ha piovuto 10mm soli.


Come già  detto: annata eccezionale per frutta e quindi anche per ghiandaia: porta le mandorle sul cipresso per aprirle con quel beccaccio, perchà© si stufa solo dei fichi gialli.

Annate decisamente nera invece per i pini: stanno seccando o sono già  seccati ovunque, è una vera strage, macchie di bruno nel verde. Idem gli olmi.


E questa gattina e suo fratello cercano ancora casa.

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Trasferta

Sembra stare benissimo nella voliera, si arrampica e svolazza, si fa cibare ma non ha scoperto ancora il vaschetto con le uova di formica e le mosche. Però i piccoli ossi sono ancora scoperti sotto l’ala, ora il punto è se crescono le penne mancanti.

Aggiornamento: Purtroppo stamattina solo un mucchietto di pennine – lui ad arrampicarsi fino in cima e infilarsi nella rete, uno dei gatti in agguato. Il contadino voleva migliorare il tetto della voliera, troppo tardi. Ma forse è meglio così alla fine, perchà© le speranze che riuscisse mai a volare come una rondine erano minime e una vita in gabbia da pollo sarebbe stato una tortura.

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E anche la giovane rondine mangia.

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… e mangia pure parecchio adesso, passato il trauma del primo giorno, quando si doveva aprire il becco con forza e infilare la mosca. Ora ha ben capito di cosa si tratta e i riflessi pronti. Una normale gabbia non va bene perchà© ognitanto gira battendo fortemente le ali le quali si potrebbero incastrare tra le stecche. alquanto importante un nascondiglio, qui una specie di tenda in cartone. Solita dietà  di mosche e uova di formica, circa una trentina ogni ora e mezza. Il tempo mostrerà  se riesca a guarirsi l’ala ferita.

17 giugno


Oggi domenica era caldo, lui o lei preferiva le uova succose di formica alle mosche, e il contadino ha pensato che forse avrebbe anche bisogno di acqua aggiuntiva e ha messo un tappo di tanica piena d’acqua. Non si sa sè ci è finito dentro per sbaglio o per proposito, comunque era zuppa o zuppo. Ma stasera dorme proprio lì sopra con la testa sotto un ala. E sempre mentre dorme ha delle piumine stese come sulla secondo foto, anche di mattina si fa trovare così, ma di giorno mai.

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Vivi e vegeti sono

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13 giugno

Ieri è venuta per qualche volta un altra cinciarella a portare del cibo, ma oggi non si è fatto vedere, quindi mosche mosche e il contadino in piena crisi di nervi di pomeriggio perchà© non ce la faceva a trovarne abbastanza e loro a lamentarsi e chiedere chiedere cip cip cip. Verso la sera succede il miracolo, il ragazzo della figlia mentre sistema la legna trova un ceppo d’olivo piena di uova di formiche , nel frigo adesso c’è un vaso intero e per un piao di giorni non ci sono più pensieri e si può pure fare qualcos’altro invece di cacciare solo mosche.

Oggi loro hanno cominciato già  a beccare con mira, tra qualche giorno saranno pronte per andare nella voliera grande, solo che non è facile decidere quando traslocargli.

14 giugno


Stasera era previsto il trasloco dal nido in voliera, in perfetto timing visto che uno è volato via, alle cinque c’erano ancora tutte tre come testimonia la fotina sopra. Gli altri due stanno adesso chiusi in cucina e almeno uno di loro sa volare perfettamente – s’è visto quando è scappato dalla voliera appena ha visto la porta aperta. Il problema è solo se riescono trovare cibo da soli, se saranno soli, il contadino sentiva chiamare quella cincia-tata stasera. Forse l’ha presa lei in custodia il primo? Adesso il contadino non sa bene come fare, lasciar fare a istinto e natura o assisterli ancora, domani si vede. In ogni caso è un miracolo come in solo otto giorni sono diventati tozzi, forti e belli, mangiando solo mosche a quintalate.

Ad alleggerire il sindrome di nido abbandonato ci pensa il piccolo balestruccio. Sta imparando a mangiare con i bastoncini la stessa dietà  – mosche e uova di formica- pian piano, solo che il becco non lo apre ancora bene da sà©.

15 giugno

Subito di mattina il contadino se ne accorto: la volierà  non funziona. Avendo l’idea di lasciarle salvatiche sono rimaste salvatiche – una volta abbandonato il nido solo paura dell’uomo, non c’era più verso di nutrirle e anche il cibo pronto non lo guardavano nemmeno e la speranza è che il loro istinto e le altre cinciarelle in giro se ne prendono cura, almeno rispondevano alle chiamate. Così in mattinata li ha liberate, per un po’ stavano nei ulivi nell’orto, e ora non sa se hanno mangiato e come stanno. Forse imparano a mangiare come hanno imparato da volare: lo sanno da sempre. Ecco le ultime foto, ci sarà  anche un video primo o poi.

Il balestruccio fa progressi nell’assunzione del cibo e le bambine stanno a lititagerselo quando e tempo di merenda, ma vedere l’osso nudo sotto l’ala ferita le speranze sono quelle che sono.
Ma finchà© un animale mangia la speranza c’è.

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La dura vita dei genitori

Sarà  una settimana fa che si sentiva fischiare nel muretto davanti casa, ogni giorno di più. Alla fine s’è scoperto il nido, ma purtroppo mai nessun genitore in giro, unico segno tre penne lasciate davanti. Ora sono due giorni che il contadino tra una ramata alla vigna e una sistemata al fieno governa i tre orfanelli. Secondo le sue ricerche sono cinciarelle; una dietà  di 90% di mosche dovrebbe essere giusta e infatti oggi per la prima volta si chetavano dopo i pasti. Sarà  forse impossibile che andrà  a buon fine, ma lui deve tentare lo stesso anche se nove anni fa andò male.
Mangiano centinaie di mosche bagnate al giorno – ci vuole una certa logistica avere pronto ogni ora una ventina, lui per ora sta migliorando le techniche di cattura, in attesa di cose come larve di fuchi, bruchi o uova di formiche…

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Annata di frutto

Tutto si piega sotto il peso dei frutti: susini albicocchi meli peschi – le pesche il contadinole ha pure diradate. Una fioritura veramente spettacolare degli ulivi, tra pochi giorni si vedrà  come hanno allegato.

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