Mica facile, ma le piante ci provano, e non c’è altra scelta. L’unico vantaggio: non bisogna pensare alla lotta contro la mosca dell’oliva, lo spintor fly acquistato rimane inutilizzato finora.

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12 commentipensieri agricoli
Mica facile, ma le piante ci provano, e non c’è altra scelta. L’unico vantaggio: non bisogna pensare alla lotta contro la mosca dell’oliva, lo spintor fly acquistato rimane inutilizzato finora.

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Nelle ultime due settimane c’erano delle meraviglie nei campi, ultima questa.
Seconda metà Luglio
Agosto
E pure in Germania, sempre con questo grano intrecciato.
E qui un altra raccolta di foto di quest’anno.
2 commentiEcco, il contadino sarebbe tornato, la natura regge bene la siccità – carpini a parte – sembra un miracolo e c’è pure un discreto terzo taglio di fieno.
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Come Juf anche Mutten è un insediamento Walser, il contadino nei anni ottanta ha lavorato su un alpeggio di loro a Davos-Monstein, ferravano le mucche da quant’era pietroso – loro dovevano prendere le terre che ancora erano libere, come il Valsertal.




Tanti saluti da Juf e il “Lai Grand” con in fondo le Pizzas d’Anarosa (un ambiente pieno pieno di marmotte).
Fatto la catasta con il legno della potatura il contadino se ne va in giro nelle montagne svizzere e saluta tutti. Come sempre chiamerà a casa dopo una settimana per sentire se tutto funziona e se ha piovuto, come sempre NON avrà piovuto… ma dall’altra parte non si può mai perdere la speranza: pioverà .
2 commenti… questa pianta nel “Giuncaio”, come si chiama la valletta sotto il podere. Qualcuno sa come si chiama?


Lo US Department of Agriculture ha annunciato, giovedì, che lo stato di emergenza causato dalla siccità coinvolge 1016 contee in 26 Stati, ovvero più della metà degli Stati Uniti.
Idennizzi
A causa dello stato di emergenza, gli agricoltori potranno fare domanda per ricevere assistenza pubblica e prestiti a tasso agevolato. Gli esperti stimano che la siccità di quest’anno potrebbe avere conseguenze peggiori di quella altrettanto terribile del 1988. Sinora, le perdite sono state stimate attorno ai 78 miliardi di dollari.
In Giappone circa 240 mila persone hanno ricevuto oggi l’ordine di evacuare le loro abitazioni, a causa delle forti piogge che hanno già causato 22 morti negli ultimi tre giorni. La zona più colpita è costituita da quattro delle sette prefetture di Kyushu, l’isola più grande dell’arcipelago giapponese. Nelle ultime 72 ore, nella prefettura di Kumamoto sono caduti più di 75 centimetri d’acqua.
750mm di pioggia è la media annua qui a casa del contadino.
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