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Vogliaditerra Articoli

Welcome to the climate change

Non piove quasi da metà  luglio e poi vengono giù 30mm in mezz’ora.

All’inizio il contadino ha sperato che durasse poi ha sperato che smette.

Ma meglio di niente, molto meglio, sembrava un mese di nome agocembre, arido e freddo com’era.

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662 città  â€“ 79 paesi

EDIT: Una tristezza immensa vedere come la violenza nascosta delle banche e della politica si trasforma in violenza cieca ma aperta e come entrambi lavorano man in mano per massimizzare il danno alla società .

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Per far capire ai politici che è finito questo comportamento da pecore di rincorrere i mercati e i speculanti e far pressione che chiudono regolano il casinò impazzito:

Il 15 Ottobre gente di tutto il mondo prenderà  le strade e le piazze.
Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, la gente si sta alzando per rivendicare i propri diritti e chiedere una democrazia autentica. Ora, è arrivato il momento di unirci tutti in una protesta non
violenta a scala globale.

Chi esercita il potere agisce a beneficio di una minoranza, ignorando la volontà  della grande maggioranza e senza tenere conto del costo umano o ecologico che dobbiamo pagare. Questa situazione intollerabile deve finire.

Uniti in una sola voce, faremo sapere ai politici e alle elite finanziarie a cui sono asserviti, che ora siamo noi i popoli che decideremo il nostro futuro. Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri che non ci rappresentano.

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Nido vuoto nido pieno

Per qualche strana piega del destino da un mese il contadino si trova di nuovo con due bambine (compresa la loro madre wwoofer) in casa e così ripete un po’ la stessa vita che ha fatto già  una volta 18 anni fa, ma su un livello più cosciente. Merendine, compiti, governare gli animali, stare davanti il fuoco, domande su tutto; una casa senza bambini è una casa semivuota e vedere il mondo con i loro occhi fa semplicemente bene.

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Il malware governativo – terremoto in Germania

Da quando c’è Skype che crittografa le conversazioni la polizia ha dei problemi nelle intercettazioni. Il famoso Caos Computer Club – hacker bravissimi – adesso ha smascherato il trojan probabilmente usato dal Governo. Ed è venuto fuori un mezzo watergate: hanno mentito al popolo, non hanno osservato i limiti posti della corte costituzionale e il malware è scritto male con molti difetti. Mancata autorizzazione da chi lo controlla, i dati vanno ad un server situato negli USA e lascia il PC infetto molto vulnerabile ad altri attacchi di terze parti.

Secondo la sentenza del 2008 questo software deve limitarsi alla intercettazione del traffico skype e simile, mentre il trojan analizzato aveva funzioni nascosti e poteva virtualmente fare di tutto: caricare altri moduli a piacimento, usare la webcam, il microfono, scattare schermate, registrare i tasti premuti e salvare pure dei files sul PC, annientando la sicurezza della prova.

La FAZ e DIE ZEIT – non certamente giornali di sinistra – lo mettono in prima pagina e vanno giù duro con i responsabili.

Due link in inglese:
www.thelocal.de/sci-tech/20111009-38097.html
nakedsecurity.sophos.com/2011/10/09/government-backdoor-trojan-chaos/

PS: Il nome del malware fa riferimento alla Oktoberfest: Ozapftis (è aperta la botta di birra). Il malware analizzato funziona su windows 32bit e non è stato identificato da nessun antivirus, fino ieri.

Aggiornamenti: Il ministero degli Interni smentisce pretendendo che il software analizzato dal CCCC non sarebbe stato usato dal BKA (polizia federale). Quindi è quello usato dalla polizia dei Là¤nder?

Aggiornamento: uno dei trojan analizzato è stato usato dalla polizia bavarese.

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Seccume in poggio

Questo mondo di ottobre senza erba fresca ha qualcosa di completamente surreale o irreale. Gli ulivi fanno miracoli – in altre situazioni di siccità  erano già  vizze a quel punto, invece adesso sembrano solo mature, avanti di due settimane. A un certo punto si coglieranno. Questa stagione ha fatto male anche alla mosca dell’olivo: i trattamenti con spintor fly e rame si potevano anche non farlo, ma chi lo sa prima. Fine luglio sembrava grave.

La cambiazione di ieri l’altro ha portato due rovesci di 2 minuti, prossimo appuntamento con l’acqua verso il 20:

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Non è la sostanza…

Qualche giorno fa è uscito un articolo sull’effetto placebo:

Quando un malato crede nella terapia, quando ha fiducia nel proprio medico e si aspetta – grazie a lui – un miglioramento clinico, il suo cervello rilascia endorfine (una sostanza simile alla morfina) se si tratta di contrastare il dolore, ma anche endo-cannabinoidi (simili alla cannabis presente nella marijuana) se il problema è invece un’infiammazione da combattere.

Ancora nuota nel materialismo pieno ma è un primo passo verso l’osservazione del mondo reale. Il professor Fabrizio Benedetti il contadino ha già  sentito anni fa alla radio dove raccontava che la morfina ha molto meno effetto se viene data di nascosto. Un po’ come il famoso studio su Naproxen di 15 anni fa:

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Meglio un placebo sapendolo (che si ottiene un trattamento ma non se placebo o verum) che un farmaco testato ed effettivo dato di nascosto. Lo standard gold nella ricerca scientifica medica è lo famoso studio a doppio cieco randomizzato che dovrebbe provare l’effetto o meno di un farmaco ma per la sua natura elimina la cosa più importante: le aspettative dei pazienti verso il tipo di cura, l’interazione tra dottori e pazienti, l’ambiente di cura, la fiducia ecc insomma quasi tutti gli elementi importanti di una cura reale. In questo studi il partecipanti vengono visti come macchine biologiche e negli studi di questo tipo fatti su Naproxen questo mostrava ovviamente un effetto molto maggiore del placebo ma la realtà  è diversa.

Parlando dell’omeopatia regolarmente l’argomento “non c’è differenza tra placebo e omeopatia” (anche se è semplicemente falso perchà© ci sono degli studi positivi) viene foderato pensando di porre la parola “fine” alla discussione. Ma come vediamo il trial standard randomizzato con controllo placebo è lo strumento meno adatto per misurare l’efficacia di una cura perchà© esclude tutti i fattori essenziali per concentrarsi sull’effetto farmacologico misurabile di una sola sostanza. Bisogna aggiornare il concetto “effetto placebo” come hanno fatto Moerman e Jonas – propongono “effetto del significato” (“meaning response”): Effetti placebo sono gli effetti di un intervento su una persona generati del loro significato per la persona.

Molto interessante sono anche gli studi gerac sull’agopuntura, fatti per verificare l’efficacia dell’agopuntura. Pazienti con dolori alla schiena venivano trattati con tre tipi di cura: convenzionale, agopuntura e agopuntura finta (in punti fuori dai meridiani). Risultati dopo 6 mesi: 47.6% miglioramento con l’agopuntura vera, 44.2% con quella finta e 27.4% con la terapia convenzionale della medicina ufficiale (farmaci, esercizi, fisioterapia). Un altro studio dello stesso tipo (micrania) mostra poche differenze nei successi terapeutici tra le due agopunture (47% e 39%) e il trattamento standard clinico (40%).
La conclusione è semplice: l’agopuntura (anche se è finta) ha risultati migliori delle cure convenzionali nei trattamenti di dolori di artrosi e dal 2007 viene pagato dalle casse assicurative tedesche.

Ma ci si pensa molto meno all’effetto contrario, l’effetto nocebo che esiste pure: Tipo si fa una mammografia, trovano “qualcosa” da approfondire e nella donna scatta un meccanismo tremendo tra paura e ansia, aspettando le prossime analisi. E non ci vuole una laurea per capire che questo NON è salutare.

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Una idea malata che ancora non è morta. Purtroppo.

Per ora Umberto Bossi tace, almeno ufficialmente, e lascia parlare i suoi, che con toni decisamente più sfumati, ripetono un concetto semplice: “C’è il diritto universalmente riconosciuto alla autodeterminazione dei popoli”. Sono le parole di Roberto Calderoli e di diversi altri dirigenti lumbard…

Questa idea di quel “diritto al autodeterminazione dei popoli” partorito da Wilson ha fatto già  moltissimi danni nella storia. Il concetto di popolo è gommoso e sfumato. Mostrare l’mpronta genetica padana, per favore, va bene anche un nonno purosangue.

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I nostri debiti verso la terra

Da oggi viviamo del capitale della terra invece dagli interessi: il 27.9 era il Global Overshoot Day:

Nel suo rapporto annuale effettuato dell’ong Global Footprint Network si evince che a partire dal 27 Settembre e fino alla fine dell’anno la popolazione terrestre vivrà  a debito rispetto alle risorse effettive del pianeta.

In altre parole, in poco meno di nove mesi l’umanità  ha già  consumato tutte le risorse che la natura può fornire nell’anno. Dall’acqua ai raccolti, fino al 31 dicembre si ricorrerà  alle riserve. Saremo nuovamente “in debito” per produzione di cibo, neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica, ma anche rigenerazione dell’acqua o capacita’ di assorbire i rifiuti, che sono solo parte delle cose che la natura ci offre. Per la prima volta l’Earth Overshoot Day fu raggiunto negli anni ’70, con il pareggio di bilancio tra risorse consumate e risorse disponibili, nel 2010 venne raggiunto il 21 Agosto mentre nel 2009 il 25 Settembre.

(Gli spiriti della natura lo esprimano così: la terra si sta sclerotizzando rapidamente perchà© prendiamo di più che quel che diamo. I preparati biodinamici ridanno forza alla terra e un certo modo di lavorare con gli alberi. Inoltro si potrebbe dire semplicemente anche “Grazie” una volta per l’acqua, il petrolio, ferro, rame, oro, terre rare e quant’altro.)

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