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Nido vuoto nido pieno

Per qualche strana piega del destino da un mese il contadino si trova di nuovo con due bambine (compresa la loro madre wwoofer) in casa e così ripete un po’ la stessa vita che ha fatto già una volta 18 anni fa, ma su un livello più cosciente. Merendine, compiti, governare gli animali, stare davanti il fuoco, domande su tutto; una casa senza bambini è una casa semivuota e vedere il mondo con i loro occhi fa semplicemente bene.

7 commenti

  1. Laura 11 ottobre 2011

    Che bello questo post! Tutte le novità della vita di campagna sono una bella esperienza per i bambini, ma a quanto pare anche la loro presenza è un’esperienza per te, ed è bello che sia così. E via con la fantasia e le storie raccontate davanti al focolare! 🙂

  2. Andrea 12 ottobre 2011

    Verissimo! Viva i bambini!

  3. meeme 12 ottobre 2011

    Le mattine degli ultimi mesi le ho passate con il bambino
    piccolissimo di una mia amica che lavora,
    l’ho portato fino all’anno. Ha compiuto 12 mesi i primi di settembre.
    Tornata dalle vacanze sono andata a trovarlo e già, normale ma impressionante, stava in piedi.
    Lo chiamo perche venga da me e la mamma si mette a ridere, perchè gli si è acceso l’istinto di camminare, ma va
    all’indietro.
    Con grande concentrazione.
    Ti dà da pensare.
    E’ una performance artistica emotivamente spiazzante!!

  4. simplicius 14 ottobre 2011

    Ciao NonnoSte ! 🙂

  5. GiBi 14 ottobre 2011

    Eh, già, proprio vero.

    L’innocenza dei primi… 10 anni diciamo… della quale ci nutriamo anche noi che ne abbiamo sempre meno.

    Poi…. so’ dolori!

    ^____^

    L’importante è sempre aver bene a mente che nel mondo le risorse sono limitate, e siamo già sufficientemente sovrappopolati, quindi farne l’uso del caso in sede… amatoria.
    Io la vedo così.

    GiBi

  6. meeme 14 ottobre 2011

    @GiBi
    Ma lo pensi davvero? ( in sede amatoria )….
    …o al fondo la motivazione è autoprotettiva?

  7. GiBi 16 ottobre 2011

    @meeme

    Beh, sì, lo penso davvero.

    Ma il discorso è riferito alla sovrappopolazione… non a Ste o a altri.

    E, ovviamente, sono d’accordo sul fatto che siano fonte di gioia, grazie alla loro innocenza che, però, presto o tardi, come è successo a noi, è destinata a perdersi.

    Diciamo che, anche io, avendo questo tipo di pensieri, do il mio contributo alla necessaria decrescita della popolazione mondiale, avendo un solo figlio.

    Ma è un discorso lungo e tormentato che forse non era neanche il caso di aprire.

    Complimenti comunque per i due frugoletti!

    GiBi

Commenti chiusi.

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