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Vogliaditerra Articoli

Breve comunicazione del FMI

“Abbiamo sbagliati i conti gli ultimi decenni: tagliare le spese non aiuta gli stati a uscire dei debiti, anzi”

Titolo della settimana del Financial Times (nessun link in quanto sono dietro una paywall). Il moltiplicatore fiscale che hanno usato per decenni nelle loro ricette neoliberali non è 0.5 ma probabilmente qualcosa tra 0,9 e 1,7. Un valore di 0,5 significa lo stato taglia 1% (di solito sanità  istruzione sociale) e il PIL scende di 0,5%. Un fattore maggiore di uno significa: questa cura è veleno, e guarda caso lo pensano pure i Greci, Spagnoli e Portoghesi. E per decenni i paesi nel terzo mondo avevo il FMI come dottore di famiglia.

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Ricordando l’8 ottobre ’93



Per ora è venuto forse meno, ma la quantità  di acqua che scende dalle colline adesso è impressionante. In poco più di un ora sono cascate 50mm, il contadino era in giro in macchina ma ha preferito ritornare a casa con l’acqua che stava per invadere le strade. Poi manca decisamante l’uomo con la zappa che apre le banchine ogni tot metri: corre più acqua sulle strade che nel fosso accanto.

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Il contadino a piedi

Visto che oggi è in vena di postare qui: il centro delle sue attività  è il Ferrari MC 60, la cara motoagricola con lo sterzo rotto, questa volta s’era troncato l’albero che esce dalla scatola di sterzo, ma anche di questi pezzi ha già  consumati due, che non è un buon segno per nulla. Ora sta cercando il ricambio che probabilmente non esiste, sta valutando di mettere una idroguida e prova pure di trovato un degno sostituto.

Per ora ha buttato un occhio su questo, ma è lontano e non ha idea precisa sui costi del trasporto; se qualcuno ne sa qualcosa o conosce uno che vuole vendere un goldoni o ferrari si faccia pure avanti, grazie!

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Il gatto sacro

Giusto dieci minuti fa il contadino ha scoperto che vive insieme con un gatto sacro della Birmania. Si chiama Igor (purtroppo, forse adesso cambia) e la mamma era una comune tigrata bianca, ma se il sacro si vuole incarnare non riconosce resistenza della materia fisica. Adesso ha da controllare le zampe e da postare una fotina degli occhi blu:

Le estremità  delle zampe, chiamate “guanti”, sono le uniche parti del corpo che presentano peli di un bianco candido. I guanti sono una caratteristica distintiva del gatto Birmano, è l’unico gatto di razza il cui standard ne prescrive l’esistenza. Essi non devono superare l’articolazione delle zampe e devono essere simmetrici tra loro.

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Le fragole piacciono troppo

Succede nel mondo di oggi con questa moda del outsourcing ai catering del servizio pasti nelle scuole che una partita di fragole cinese surgelati riscaldati insufficientemente avvelena undicimila ragazzi, con vomito e diarrea.

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L’orologio

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Christian Marclay, The Clock

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Il ritorno del nucleare

Nel senso che tutto prima o dopo torna al mittente, cioè a noi. Nel anno 1958 vedeva la luce il sottomarino russo K-27, 110 metri, due reattori abbastanza sperimentali che creavano da subito problemi dal primo viaggio 1962, finchà© nel il 24 maggio 1968 ci fu un incidente fatale, con nove marinai morti quasi subito di radiazioni e altri 30 morti negli anni a seguire. Finiva riempito con cemento e affossato nel 1981 nel mare di Kara a 33 metri di profondità .

Secondo un report (riassunto in inglese)della TV tedesca di due giorni fa che cita un documento interno del dicastero per l’ambiente russo ci sarebbe un rischio concreto che parta una reazione nucleare incontrollata, basterebbero 5 lt di acqua che filtrano nel reattore e quindi deve essere recuperato dal fondale entro il 2014, e stesso discorso per la K-159 a 25o metri. Una spedizione norvegese ha finito adesso il suo report, con una mappa/lista e foto/video su flickr.

Impressionante la lista della discarica, buttavano di tutto:

Tetcehninya Bay
– Two reactors of the nuclear submarine K-22 (N538) (dumped in 1988) Without SNF spent nuclear
Fuel
Sedova Bay
– Reactor compartment of the atomic icebreaker Lenin (1967) Without SNF
Tsivolky Bay
– 237 containers with RW With Radioactive Waste
– Shielding assembly of the atomic icebreaker Lenin (1967) With SNF
Stepovogo Bay
– Nuclear submarine K27 (1981) Two reactors With SNF
– Four reactor lids
Kara Through
– Reactor of the nuclear submarine K-140 (N421) (1972) With SNF
Abrosimov Bay
– Two reactors of the nuclear submarine K-3 (N254) (1988)
– Reactor compartment of nuclear submarine K-5 (N260) (1967) With SNF
– Reactor compartments of the nuclear submarines K-11 (N285) (1966) and NS K 19 (N901) (1965)
With SNF

Infine ci sono la K-219 e K-278 affondate con le loro testate nucleari.

EDIT: qui la fonte per le “5 litri che potrebbero bastare per innescare una reazione nucleare. Una registrazione di una relazione a Mosca di Sergej Antipov della Rostatom, del febbraio scorso:
Il pensiero più grande: la K-27
Audio:

»Wenn etwa fà¼nf Liter Wasser in die aktive Zone der K-27 eindringen, kann es prinzipiell zu einer selbsterhaltenden Kettenreaktion
kommen.«

“5 litri di acqua che penetrano nella zona attiva della K-27 potrebbero innescare una reazione a catena autosostenuta”

Antipov insiste per una messa in sicurezza immediata.

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