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Categoria: natura

Da un estremo all’altro

strasse.jpgSi diceva, l’Australia, la siccità , l’Australia, arrivato in tempo l’acqua. Ora si dice calamità :

Gli accumuli maggiori, davvero alluvionali, sono stati i seguenti: Mangrove Moutain 271 mm, Newcastle 214, Paterson 225, Williamtown 143.

Il maltempo nel Nuovo Galles del Sud ha causato allagamenti, frane, smottamenti, blackout (oltre 200.000 abitazioni rimaste senza corrente), mettendo in ginocchio le regioni Hunter e Central Coast, che sono state dichiarate aree disastrate. Vi sono state anche almeno 7 vittime, 5 delle quali in un solo evento, con la loro automobile inghiottita da un gigantesco smottamento.

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Sorpresina

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Ieri il contadino accomodava i tralci nella vigna dopo questi giorni di acqua (è cascata tanta) e vento. E l’acqua veniva mescolata alla grandine, per qualche minuto e la San Giovese ora da una parte è così.

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Il ritorno del calabrone

Seguono qualche osservazioni sparsa su quest’annata; siccome il contadino si sposta in media solo nel raggio di mezzo chilometro sono ben gradite altre osservazioni di altri posti che il mondo è grande dicono.

  • Da qualche giorno si rivedono i calabroniin cerca di appartamenti per costruirsi il favo dopo due anni di assenza assoluta e altri due di presenza massiccia.
  • Gli olmi invece pare che fanno lo stesso fine dell’anno orso: tutte le foglie mangiate e per questo assumeranno quel aspetto marrone-bruciato nel paesaggio.
  • Fa troppo caldo, poi troppo freddo: così la media stagionale torna senno che media è.
  • Tante cornacchie, tanti volpi e per questo nessun fagiano che si disturba mentre cova nel erba.

  • Mai visto tante malattie nel orto e non solo: ruggine dappertutto, sul grano, sugli agli, l’avena selvatica. finocchio selvatico ha le stesse foglie gialle di quello nel orto invernale.
  • Il mondo degli uccelli in generale è attivissimo: tanti usignoli anche.
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I sassi del Valle della Morte

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Già , i sassi che si muovano nel Death Valley. Per dire la verità  fino una settimana fa il contadino non sapeva neanche della loro esistenza. Ma è successo che ha ordinato il settimo quaderno di Flensburg con le interviste agli spiriti della natura (i primi due sono tradotti in italiano), questo libro è anche arrivato velocemente e contiene molti spunti ulteriori, per esempio che molti bambini ora cominciano di percepire il mondo eterico e gli adulti circostanti spessi non sono in grado di offrire loro i relativi concetti. E quindi se ne occupano un po’ gli spiriti della casa sotto la guida di Mueller. E spesso questi sono i bambini così detti “disadatti” alla scuola.

Ma torniamo ai sassi, un centinaio, si muovano da almeno cent’anni, nessuno l’ha mia visto in diretta e gli scienziati non sanno perchà© e magari credono che combinazioni di ghiaccio, vento o addirittura muschio siano le cause, senza convinzione. Sulla domanda di W. Weihrauch risponde lo spirito elementare della terra che

…in questa zona le volontà  di due grandi spiriti della prima gerarchia s’incontrano e in quel punto del incontro nasce nuova materia in forma di sabbia, in un certo senso la materia più viva tra le materie. Sono la placca nordamericana e quella pacifica, e la tettonica delle placche viene gestita da queste entità  e la falda di San Andrea si trova lì vicino geologicamente. Questi entità  muovono la sabbia ma muovono anche i sassi. Per questo abbiamo delle vere processioni di queste pietre e questi imprimono una forme sinusoidale nel terreno perchà© esprimo la vita, esprimano la forza vitale di questi esseri della prima gerarchia (gli elohim, ndr).

Dicono anche che i nostri scienziati tutto questo mica lo crederanno, al massimo potrebbero arrivare a credere che il movimento delle placche sarà  la causa del movimento dei sassi.

E la terra americana si muoverà  ancora di brutto in futuro – futuro inteso con la concezione del tempo loro, quindi non dopodomani.

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Sete

La siccità  tocca tutti, è il turno della Cina:

Una grave e prolungata siccità  minaccia la sicurezza alimentare della Cina occidentale
Perduto oltre il 60 percento del raccolto invernale di grano
Roma, 15 maggio 2006 – Molte province della Cina occidentale e settentrionale sono a rischio penuria alimentare a causa della prolungata siccità  che ha lasciato a secco centinaia di serbatoi e prosciugato decine di migliaia di pozzi, ha reso noto oggi la FAO.

…oltre 10 milioni di persone assetate dalla siccità 
Intere città  prive di acqua potabile, osottoposte al razionamento. Temperature record e milioni di ettari di raccolti perduti. Si prevede che la morsa del caldo durerà  ancora parecchi giorni.

Pechino (AsiaNews/Scmp) – La siccità  che attanaglia la provincia di Sichuan e Chongqing ha causato perdite economiche per almeno 9,9 miliardi di yuan e fa scarseggiare l’acqua da bere per oltre 10 milioni di persone, mentre nell’intera nazione almeno 18 milioni hanno carenza d’acqua.

[fonte]

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Manda una mail

…alla commissione europea che ha lanciata una consultazione (Public consultation “Biofuel issues in the new legislation on the promotion of renewable energy” ) sul “bio”diesel che dovrebbe coprire il 10% del fabbisogno entro il 2020. Con questa isteria del cambiamento climatico ed la corsa pazza ai biodiesel si riesce di fare ancora più danni all pianeta di che quelli già  combinati. Si chiede di non incentivare ulteriormente il carburante che viene prodotto distruggendo la foresta piuviale.

Dear friends,

Our campaign against European biofuel targets now continues, as the EU are consulting on proposals for future legislation. The EU are consulting on ‘sustainability standards’, but they make it clear that they cannot stop new biofuel monocultures from pushing palm or soya plantations for food, or other agricultural activities further into the rainforests. Under the proposed standards, companies would have an incentive to sell palm oil or soya from land logged in the past for biodiesel and cut down more forest for food or animal feed. Moreover, biofuels from plantations where people have been poisoned by pesticides, evicted or even killed will still be classed as ‘sustainable’. Biofuels drive up the prices of palm oil, soya and sugar cane, all linked directly to the rate of rainforest destruction. Only an end to targets and incentives can bring hope to the world’s remaining rainforests and to many communities in the global South.

La campagna ( in inglese e qui in spagnolo), basta compilare il form per dirlo alla commissione.

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