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Vogliaditerra Articoli

La natura umana secondo il papa

Falla nel pensiero del Prof. Ratzinger (purtroppo espresso pubblicamente).

Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà , la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.
Questi principi non sono verità  di fede, nà© sono solo una derivazione del diritto alla libertà  religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità .

Ogniuno può facilmente verificare – usando proprio la ragione – che nella “natura umana” l’omosessualità  è sempre esistita. Difficile invece trovare elementi plausibili per la teoria che “riconoscere diritti fondamentali ai gay danneggerebbe le coppie”.

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Uomini salvano robot

La tecnologia ci promette molto, ma a volte… qualcuno si ricorda del famoso robot con quattre zampe?
Beh, dovevano salvarlo sulla scala, qualcosa con la zampa posteriore andava storto. Solo che la scala era in un ambiente un po’ radioattivo e due operai della Toshiba si sono dovuti esporre a 1.36 millisievert per tirarlo via di peso.

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Fukushima, senza fine

A parte il fatto che la radioattività  nel mare stranamente non cala sembra adesso che cede il cemento della vasca di raffreddamento sopra il reattore n°4, quello dell’esplosione di idrogeno. Pompa guasta, tecnici arrivati per elicottero.

Tre le cause per il fenomeno della radioattività  costante nel oceano: i fiumi che portano il fallout, la rovina stessa che emette ancora radioattività  nella misura di 300 gigabecquerel/mese, la sedimentazione di plankton ecc.

Most of that radioactivity dispersed across the Pacific Ocean, where it became diluted to extremely low levels. But in the region of the ocean near the plant, levels of caesium-137 have remained fixed at around 1,000 becquerels, a relatively high level compared to the natural background. Similarly, levels of radioactive caesium in bottom-dwelling fish remain pretty much unchanged more than 18 months after the accident.

…

In fact, a fresh analysis by oceanographer Jota Kanda at the Tokyo University of Marine Science and Technology suggests that not one source, but three, are responsible. First, radioactivity from the land is being washed by rainfall into rivers, which carry it to the sea. Second, the plant itself is leaking around 0.3 terabecquerels (1012 becquerels) per month, he estimates.

“We can’t answer the basic question of when these fisheries will be able to open.”

But Kanda thinks that the third source, marine sediment, is the main cause of the contamination. Around 95 terabecquerels of radioactive caesium has found its way to the sandy ocean floor near the plant. How it got there, Kanda says, no one is sure. It may have been absorbed directly by the sand itself, or it may be that tiny marine organisms such as plankton consumed the radioactive caesium and then deposited it on the sea floor through their excretions.

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Fine raccolto – inzio di tutto

Come sempre alla fine qui si colgano le mignole, piccole belle saporite che maturano come ultimi. Si può notare la loro bellezza, insieme a quella dellei trattoriste e della motoagricola restaurata.
Martedì mattina mezz’ora prima del diluvio è stato colto l’ultimo albero, e dritto al frantoio dove hanno reso poco anche loro, la resa complessiva era di 12,1% quest’anno, contro una media di 14,3%, e siccome il contadino anche lui raccoglie tutti dati possibili pari pari come facebook e google (con la solo differenza che se ne fa di poco e soldi niente) ora sa che lui e suoi hanno lavorato 379 ore per raccogliere 39 q di olive in 5 settimane, una buona media di 10kg/ora. Dopo il frantoio è schiantato esausto e febbricante nel letto dove lentamente cerca di uscire adesso. Se a qualcuno interessa l’olio si può acquistare, basta contattarlo.

Con questo lavoro l’annata agraria è finita e questo vuol dire da ora in poi tutto da capo, un altro giro.

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La morte di una normativa EU

Oggi è stato un giorno importante per tutti i contadini: nel corso della deburocratizzazione hanno eliminato in solo 7 anni la norma su sedili dei trattori:

1. Sedile del conducente

Per “sedile del conducente” si intende il sedile disponibile per una sola persona e destinato al conducente quando guida il trattore.

2. Piano del sedile

Per “piano del sedile” si intende la superficie quasi orizzontale del sedile che consente la posizione seduta del conducente.

3. Schienale del sedile

Per “schienale del sedile” si intende la superficie quasi verticale del sedile che serve d’appoggio alla schiena del conducente.

4. Fermi laterali del sedile

Per “fermi laterali del sedile” si, intendono i dispositivi e le forme del piano del sedile atti ad impedire che il conducente scivoli lateralmente.

4.1. Braccioli del sedile

Per “braccioli del sedile” si intendono i dispositivi di supporto per le braccia del conducente seduto, posti sui due lati del sedile stesso.

5. Punto di riferimento del sedile (S)

Per “punto di riferimento del sedile (S)”, si intende il punto di intersezione situato nel piano longitudinale di simmetria del sedile fra il piano tangente alla parte inferiore dello schienale imbottito ed un piano orizzontale. Questo piano orizzontale taglia la superficie inferiore della tavola del piano del sedile, 150 mm davanti al punto di riferimento del sedile (S) (vedi appendice 1 dell’allegato II).

6. Profondità  del piano del sedile

Per “profondità  del piano del sedile” si intende la distanza orizzontale tra il punto di riferimento del sedile (S) ed il bordo anteriore del piano del sedile.

7. Larghezza del piano del sedile

Per “larghezza del piano del sedile” si intende la distanza orizzontale fra i bordi esterni del piano del sedile, misurata in un piano perpendicolare al piano di simmetria del sedile.

8. Campo di regolazione del carico

Per “campo di regolazione del carico” si intende la zona situata fra i due carichi che corrispondono alle posizioni medie delle curve caratteristiche del sistema di sospensione ricavate per il conducente più pesante e per quello più leggero.

9. Corsa del sistema di sospensione

Per “corsa del sistema di sospensione” si intende la distanza tra la posizione più alta e la posizione più bassa di questo sistema.

10. Vibrazione

Per “vibrazione” si intende il movimento verticale ascendente e discendente.

11. Accelerazione di vibrazione (a)

Per “accelerazione di vibrazione (a)” si intende la derivata seconda dell’ampiezza di vibrazione in funzione del tempo.

12. Valore efficace dell’accelerazione (aeff)

Per “valore efficace dell’accelerazione (aeff)” si intende la radice quadrata del valore medio del quadrato dell’accelerazione nel tempo.

13. Densità  della potenza spettrale Φ

Per “densità  della potenza spettrale Φ” si intende il quoziente ottenuto dividendo il quadrato del valore efficace dell’accelerazione (aeff), misurato con filtri terziari, per la larghezza di banda di tali filtri.

14. Accelerazione di vibrazione ponderata (aw)

Per “accelerazione di vibrazione ponderata (aw)” si intende l’accelerazione di vibrazione ponderata determinata per mezzo di un filtro di ponderazione conforme alle prescrizioni di cui al punto 2.5.3.3.5.2 dell’allegato II.

15. Rapporto di vibrazione

Per “rapporto di vibrazione” si intende il rapporto fra l’accelerazione ponderata di vibrazione del sedile del conducente e quella del trattore, misurata conformemente al punto 2.5.3.3.2 dell’allegato II.

16. Classe di vibrazioni

Per “classe di vibrazioni” si intende la classe o il gruppo di trattori che presentano le stesse caratteristiche di vibrazione.

…
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Appendice 1

Metodo di determinazione del punto di riferimento del sedile (S)

1. DEFINIZIONE DEL PUNTO DI RIFERIMENTO DEL SEDILE (S)

Per “punto di riferimento del sedile (S)” si intende il punto di intersezione situato nel piano longitudinale di simmetria del sedile fra il piano tangente alla parte inferiore dello schienale imbottito ed un piano orizzontale. Questo piano orizzontale taglia la superficie inferiore della tavola del piano del sedile, 150 mm davanti al punto di riferimento del sedile (S).

2. DISPOSITIVO PER LA DETERMINAZIONE DEL PUNTO DI RIFERIMENTO DEL SEDILE (S)

Il dispositivo illustrato nella figura 1 qui di seguito è composto da una tavola per la base del sedile e dagli elementi dello schienale. L’elemento inferiore dello schienale è articolato al livello della cresta iliaca (A) e della zona lombare (B) e l’altezza dell’articolazione (B) è regolabile.

3. METODO DI DETERMINAZIONE DEL PUNTO DI RIFERIMENTO DEL SEDILE (S)

Il punto di riferimento del sedile (S) si ottiene usando il dispositivo illustrato nelle figure 1 e 2 qui di seguito, dispositivo che permette di simulare l’occupazione del sedile da parte del conducente. Il dispositivo deve essere posto sul sedile; ad esso viene quindi applicata una forza di 550 N in un punto situato 50 mm davanti all’articolazione (A) e i due elementi del pannello dello schienale premono leggermente e tangenzialmente contro lo schienale.

Se non è possibile determinare le tangenti di ciascuna zona dello schienale imbottito (sopra e sotto la regione lombare), si procede some segue:

a) se non è possibile definire la tangente della superficie più bassa possibile:

la parte più bassa del pannello dello schienale in una posizione verticale deve essere leggermente premuta contro lo schienale imbottito;

b) se non è possibile definire la tangente della superficie più alta possibile:

l’articolazione (B) viene fissata ad un’altezza di 230 mm sopra il punto di riferimento del sedile (S), se la parte più bassa del pannello dello schienale è verticale. I due elementi del pannello dello schienale in una posizione verticale vengono quindi premuti leggermente e tangenzialmente contro lo schienale imbottito.

Era nato in seguito ad un incidente in Bavaria – un contadino era cascato da da un trattore straniero che era sì conforme ma non c’erano norme sui sedili e l’assicurazione con questa motivazione non pagava. Il governo bavarese in seguito chiedeva una norma e questo bastava per crearla.

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