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Categoria: natura

Homo sapiens stranum

Ogniuno ha i suoi limiti, quello del contadino è che non riesce di capire come funzionano quelli che vanno a pescare in quei laghi artificiali. E pure riesce a capire i politici, i CEO economici, quelli che sono per il nucleare, i paracadusti e quelli che amano il motocross.

(Oggi era invitato a una prima comunione e ci sarebbe da scrivere molto dal punto di visto spirituale: la chiesa, la società e quelle emozioni e esperienze che vivano i giovani grazie al clero e che senza il clero mancherebbero di brutto. Ma primo deve digerire e diventare sobrio.)

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Sentenza modella

I giudici americani fanno sul serio, spesso, mettendo in galera anche amministratori delegati ed altyri pesci grossi senza scrupoli. Ora pare che hanno semplicemente vietato di seminare una varietà di erba medica (=fieno, visitatissimo dalle api) geneticamente modificata.

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Siamo salvi

Piove.

Piove?

Piove!

(anche sul tavolo accanto il portatile, però)

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Acqua senza voglia

Ci sono questi periodi caldi e secchi da record. Ci sono le burrasche fatte per finirle. C’è il fieno abbighato sul prato. C’era il contadino ieri che ha preso l’acqua sul trattora mentre finiva di ranghinarlo. Oggi dopo pranzo un cielo nero, tuoni e si leva un vento freddo forte e comincia a piovere.

Ma non credere che ha fatto qualcosa alla fine, se giri una zolla sotto è sempre arida.

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Pascolo vagante

Il contadino è affascinato dal mondo antico della pastorizia, scoperto tramite un commento al qui post sotto. Un gregge vero, non una trentina come qui. E le pecore più sono meglio si sentono. E spera solo che piova, per i pascoli soipratutto, non soloper le centrale idroelettriche.

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Siamo avanti

Oggi il contadino ha finito (quasi) la potatura degli ulivi e come tutti gli anni quando scende dalle piante o rama la vigna o prova se parte (parte) la BCS per tagliare il fieno. Solo che gli altri anni questo era intorno al dieci di maggio, vuol dire la natura è avanti di due settimane. Per fare un paragone: Nel 2003, l’annata della siccità e dei blackout d’aprile pioveva bene e l’otto c’era una bella gelata.

E l’alternanza degli ulivi pare sempre più accentuata, sarà certamente un anno magro, il 2007: Pocchissima migna.

Olio per anno:

2001: 291 kg
2002: 189 kg
2003: 90 kg
2004: 790 kg
2005: 245 kg
2006: 795 kg

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Aral

aral2.jpg

Che il lago Aral è moribondo è noto, irriagando il cotone. Ora Blogeko si fa avanti con una petizione per porre l’attenzione del governo sul problema. Ci vuole ottimismo, è un malato in coma.

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Rumore di fondo

All’inizio è sempre bellino sentirlo, ma poi diventa anche palloso col tempo. Mentre di notte ci sono sempre loro nel delirio amoroso.

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Tutto regolare

Oggi sono arrivati i gruccioni, in tedesco Bienenfresser, cioè “mangiatori di api”. 15 anni non c’erano mica, qui. L’apicoltore tutte le sere porta via una ventina di arnie verso le montagne al pascolo di acacia e castagno; tra poco saranno rimasti solo un ottantina dei 300 sciami nuovi. Un terzo morirà, un terzo servirà a lui e un terzo lo venderà.

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Ora è ufficiale

Siccità – si ripropone la foto di qualche post fa. Tra i vizi nuovi del contadino c’è quello di portarsi dietro il lettore mp3 con la radiolina, e così passa le giornate con Radiotre sopra gli ulivi. Oggi hanno detto che c’è emergenza siccità e domani Pecoraro Scanio chiederà lo stato di emergenza, che tapperanno i buchi della reta idrica e che vogliono prendere della corrente all’estero (pare che almeno in Svizzera lo stile della stagione è identico – fa paura. E se agli francesi basterà l’acqua quest’estate per raffreddare le centrali nucleari è da vedere). Poi c’era un professore di economia che spiegava che questo non è grave per il PIL perché l’agricoltura ne contribuisce solo pochino.

Deve essere buono, il PIL, da mangiare, con olio e sale magari.

Mentre in Australia hanno deciso di pregare.

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Terra secca e miele

Non è che il contadino abbia da dire qualcosa di importante, solo che dovrebbe piovere un po’ e che da due giorni ha cambiato l’odore da propoli a miele nuovo, quando si passa vicino alla postazione delle api. A proposito di api: se alla fine venisse fuori che davverò i telefonini, navigatori satellitari e altre cosette diventate indispensabili sono la (con)causa della moria delle api: si tornerebbe indietro per salvare le api e noi, e se sì, faremo in tempo?

E qui come fa la notte in campagna.

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Biip biip

E’ nata la seconda mandata di pulcini e il contadino naturalmente doveva farci pure un mp3 per il webduepuntozero.

PS: Giusto in tempo: Lo studio sui versi degli animali, percepito secondo la lingua. E http://www.eleceng.adelaide.edu.au/Personal/dabbott/animal.html la tabella. Il cane fa vuff ouah ouah wau wau gav gav woof-woof vau vau bau bau wan wan).

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