…avere i nuovi cerchi, molto belli, perfetti e fotografati da una blogger.
Commenti chiusiCategoria: natura
Niente, era tornato stanotte per morire sotto l’acquaio accanto la cisterna, e non si sa cosa aveva.
Era un po’ che mancava, cinque sei giorni, ma per i maschi è normale questo. Quando era giovane, molto giovane, aveva presa un pinzo di un ape mentre beveva che anche le api bevevano lì, sopra la cisterna. L’infiammazione era salita per le guance per finire nelle punte delle orecchie che marcirono. Questo gli ha dato quel aspetto da lince. Poi ronfava appena lo toccavi, dall’inizio. Un anno di vita, e anche questo succede spesso, per i maschi.
Era speciale.
8 commentiTra le cose che sono successe c’era questa festa di San Giovanni la quale gente brava hanno fatto resuscitare e così il paese si ritrovava il 23 alla vecchia pieve per bruciare la mosca (aglio e grano) e c’era chi faceva vedere i vecchi mestieri tipo il fabbro con la fucina, Piero batteva delle falci, la pastora filava la lana e il contadino portavi gli asini e sulla via di ritorno gli sembrava che sì, deve essere proprio Giove la stella luminosa nel sagittario.
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In teoria sarebbe ora per un post decente, in pratica si segnala un nuovo crop.

Questo si è creato a posto per il Cicap e le sue teorie di funi, picchetti e tavole. Come si fanno piccoli cerchietti (quelli sulla circonferenza) senza toccare il centro?
Veramente il contadino ignorava che pioveva anche altrove, e di più.
Aggiornamento: Il Mississippi ha rotto il primo argine, a rischio altri 27. Distrutti molti ulteriori raccolti.
Aggiornamento 19.6: Gli ettari sommersi e devastati sono già 2 milioni, altre 20 dighe hanno ceduto. £ miliardi di danno all’agricoltura, si teme il peggio per i prezzi.
www.la7.it/news/de….3&cat=cronaca
Ieri pomeriggio è successo che il contadino ha attraversato le colline toscane direzione Firenze, un evento di straordinaria rarità .
Ha notato due cose: Molti ma molti ulivi non vengano più potati e in compenso gli ailanti fanno quello che le acacie hanno fatto due secoli fa: invadano (l’acacia da almeno ottimi pali e tanto miele).
7 commentiQuesta specie, introdotta in Italia per un tentativo di allevamento del lepidottero Philosamia cynthia originario dell’estremo Oriente per la produzione della seta, ormai si trova rinselvatichita nei boschi, sulle ripe, sui greti e anche su terreni aridi, sassosi e instabili, dalla pianura fino ai monti, diventando un’infestante molto aggressiva. Si trova sempre più spesso anche in città , dove è usata come rapido rimedio contro i raggi solari; la pianta è infatti nota anche per l’estrema rapidità di crescita in altezza.
E’ solo che al contadino sembra che è stato detto tutto, una marea di parole parole parole: il nucleare inutile e dannoso anche se lo fanno gli negri Albanesi per noi, l’agricoltura biologica che consuma 30% di energia di meno producendo cibo più sano senza rovinare il suolo, le energie rinnovabile di qua e di là e che forse non è più il caso di fare giorno delle notti buie e neanche di tenere acceso la tv (e il PC) tutto il santo giorno; la decrescità e il yogurt fatto in casa; è stato detto tutto e di più.
Almeno la capra ha figliato, dopo due anni. Altro che parole.
7 commentiPrimo che i gentili lettori si lamentino della ondata di post negativi e/o pessimistici ecco una notizia buona: La volpe se l’ ha mangiato il gallo e due galline.
(buono per la volpe e i volpotti – tutto è relativo)
7 commentiDa qualche parte il contadino aveva letto che nel mondo globalizzato di oggi la sovranità alimentare dei singoli paesi non sarebbe importante. Ecco, se il comunismo è morto perchà© soffocava l’economia, il capitalismo muore perchà© soffoca la terra fertile alla fine. Se la politica agraria decide che la Francia fa i vitelloni e noi facciamo girasoli, grano duro e granturco mentre i olandesi si occupano di polli e maiali e la Germania di latte (perchà© lo fanno a miglior prezzo) è tutto bellino all’inizio: prezzi bassi – ma molto traffico di concimi e mangimi e pure i prodotti agrari devono viaggiare molto fino raggiungere i supermercati.
Forse qualcuno si rende conto che in un futuro molto vicino non si può più pagare tutto quel trafficoe quel fertilizzante (legato 1:1 al prezzo del gregge). E avremo terre senza un animali quindi senza letame mentre in altre zone la carne per qualche mese sarà gratis perchà© non hanno più mangimi. Il mercato non regola tutto, purtroppo. E ci pensa la natura alle correzioni necessari che possono essere anche dolorose, tipo fame.
L’auspicio è che i vari ministri di agricoltura riescono a ri-permettere un agricoltura locale diversificata e robusta, pronto a sopravivere senza grandi input energetici. Ma qui si ha qualche dubbio.
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