Press "Enter" to skip to content

Mese: febbraio 2017

Il nodo

Il contadino ha ricevuto una richiesta:

ci fai la sequenza di come si annoda un salcio?

Dopo averlo pulito (ci sono tre tipi: fini lunghi per le fascine di canne, massicci con un ciuffio per le fascine e quelli per legare i tralci delle viti, telai di pomodoro ecc):

1) fare sempre due giri intorno quel che si vuole legare
2) il più massiccio va fatto girare due volte a mo’ di spirale lungina intorno al capo più fine
3) una piega e un mezzo giro all’incontrario

Per le fascine il sistema è simile, a parte che va fatto un giro solo.

6 commenti

Raccolto

salice rossosalice rosso

6 commenti

La forza dell’acqua

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

E’ finito un po’ il tempo del rispetto per le nostre opere.
Prima fu danneggiata da un sinkhole lo scolmatore regolare, per questo è entrato in funzione lo scolmatore d’emergenza costruito negli anni ’60 e mai testato.
[Il video è di ieri altro, ora è peggio]

2 commenti

C’era una volta una centrale nucleare

Una di tanti, solo che è stato colpito da un Tsunami e c’era la fusione del nucleo.
Un anno fa il piano era di smantellarla con l’aiuto di robot.
Ultima notizia: il robot viene danneggiato dalla radiazione altissima nel giro di due ore.

Commenti chiusi

Vita nella vite

termiti-vigna1termiti-vigna2termiti-vigna7

Il contadino è molto favorevole al lavoro che svolgano le termiti nella vigna: tolgono la legna marcia e debole ovunque (e non solo nella vigna).

Commenti chiusi

In cammino

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Commenti chiusi

Musica

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Ieri sera a Castelfiorentino suonava quest’ottimo orchestra con un strepitoso maestro di nome Enrico Fink. Era annunciato “Orchestra multietnica Arezzo con Shel Shapiro”, un nome che al contadino diceva nulla ma ecco perché il pubblico era di età media di 60 anni.

Commenti chiusi

L’inversione del cubo: L’oloide

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Scoperto 85 anni fa da Paul Schatz, Ingegnere, scultore e antroposofo è poco conosciuto ancora, ma merita davvero l’attenzione. Il cubo diventa movimento, un movimento che viene quasi da sé, pura una bambina può rotolare un oloide di una tonnellata ed è lunico corpo che rotolando tocca con tutta la superficie il fondo.
Viene con successo e notevole risparmio di energia (tipo 170W contro 2200W per ossigenare l’acqua) e molti vantaggi rispetto alle eliche usata nel trattamento delle acque e stagni e nei processi industriali.

Curiosità: l’oloide è stato patentato brevettato nell’anno 1970 ottenendo il numero 500’000.

4 commenti

Il progresso c’è

coppiglia

Commenti chiusi

Ritorno alle origini #6

Tutti gli anni il contadino mette da parte la vitalba che gli capita tra le mani quando pulisce il podere (mette da parte sempre tutto che trova in questa attività invernale; legna, nidi di uccellini, fascine di ginestra, pietre – tutto) e puntualmente gli secca e la butta alla nel forno ed ecco un altro inverno senza un canniccio nuovo.

Invece quest’anno ce l’ha fatto e tempo un ora e i gatti l’hanno occupato.

01-29-10_01_000101-29-12_34_0003

Durano tanto, il primo avrà più di vent’anni adesso, testimone dei tempi quando tutto era nuovo e interessantissimo.

01-29-12_07_0002

2 commenti

Pure qui si usano dei cookie... Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi