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L’isola più grande della Germania

Ieri doveva piovere, ma nisba, quindi oggi il contadino ha lavorato quasi tutta la terra (fresca) sotto gli ulivi per non trovarsi un erbaio alto un metro al suo ritorno dalla sua vacanza-cura a gusto di Feldenkrais (vedi titolo), che il suo polmone è in un stato mica tanto buono. Poi stasera ha pure zolfato la vigna, quindi adesso dovrebbe essere tranquillo invece ci sta che non dorme, prima di prendere uno di questi aeri low-cost per Berlino, un luogo dal quale porta un bel po’ di materia genetica del suo corpo. Non si sa se ha voglia di raccontare qualcosa qui, essendo troppo concentrato sulla sua salute, vedremo.

Finalmente anche la catasta della potatura ha trovato sua forma quest’anno.
fungo

5 commenti

  1. Maria 16 luglio 2014

    Ste, tu sei troppo unico. Dopo i cinquanta siamo tutti un cocktail di malanni (e a volte anche ben ben prima, garantito): però tu sei fra i pochi che hanno qualcosa da insegnare a tutti. Col polmone acciaccato, con la salute incerottata hai qualcosa da insegnare come e più di prima. La tua saggezza e il tuo sentirti parte del miscuglio inestricabile natura-cultura, per quel che mi riguarda, è uno dei rari fari nelle tenebre. Saluta Berlino da parte di una crucca inside

  2. Vittorio B. 16 luglio 2014

    Buon viaggio, Ste! Buona vacanza, rilassati e rimettiti presto! 🙂

  3. giramonti 17 luglio 2014

    Rügen? è veramente un bel posto! ci sono stato pochi anni dopo la fine della DDR – spero non l’abbiano rovinata troppo… era veramente fantastica.
    Ma forse “isola” nel linguaggio immaginifico del contadino allude a una dimensione non solo geografica…

  4. ste 19 luglio 2014

    Ruegen infatti – stasera ci dovrei essere 🙂
    @Maria: uh, mi metti in imbarazzo ma se fosse vero sarei felice…

  5. Barbara 24 luglio 2014

    Certo che Maria ha ragione!
    Mi meraviglia che tu abbia gli acciacchi… io ti facevo immune da qualsiasi attacco. Diciamo che forse ti ho un po idealizzato.
    Sistema il polmone e vedi di riposarti e divertirti… che a 50 anni io era una fringuellina… se ti ammali mi cade un mito… 🙂 Ti adoro anche acciaccato

Commenti chiusi.

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