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Mese: Aprile 2013

Vista di Letta

Il contadino ieri sera per rilassarsi dalla potatura ha guardata davvero tutto lo streaming e non si è annoiato, anzi era ottimo per farsi una idea della persona (ottima, e che non conosceva bene). Molti si divertano a sparare subito appena una entra in scena, al contadino preferisce invece di fidarsi fino prova contrario con tutte le persone che non conosce bene. Condivide da Tuitter:

Streaming di Bersani – Cinque stelle 0-2
Streaming di Letta – Cinque stelle 4-0.
Il problema non era lo streaming.
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Però un’ammissione va fatta: questo streaming è stato interessante, per seguire quel che succede e capire il progetto Letta (Luca Sofri)
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Chi di streaming gioisce di streaming perisce
#Letta non è #Bersani e si vede

E leggere “Le due condizioni: niente ex ministri e più giovani” è rassicurante in quanto niente Gelmini-Brunetta&

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Appunti sugli “hacker del PD”

skydrive hacker pd
Hacker per modo di dire (nota: se non sei hackerato sei nessuno oggi). Hanno usato un sito nella cloud di microsoft, skydrive, invece di creare un torrent come si usa.
La Sarti gli avrebbe già denunciato e se non hanno usato sempre Tor sia per scaricare le mail il 18.4 sia per fare l’upload su questi due siti la polizia postale trova gli IP usati in un attimo, basta mandare richiesta ai servizi usati.

Ma è la stessa deputata (Giulia Sarti ndr) a minimizzare la notizia su facebook dove scrive: “Lo scandalo dell’Espresso su un presunto furto di mail ai miei danni è una bufala. Come ogni persona può verificare, i file caricati su Internet dai presunti hacker sono vuoti, non contengono nulla!”.

  • I file su skydrive il contadino non è riuscito di aprire (7zip su linux), ma vuoti non sono come si vede già dalla schermata. Il primi due file sono stati creati il 19 aprile alle 04.54. Il “Fatto quotidiano” e altri scrivono che non riescono a scaricare i file, avranno cliccato dalla parte sbagliata.
  • Il file su Baydrive è uno solo di 1,2GB e contengono in due cartelle 7684 email che spaziano dal 15 Marzo 2013 fino il 18.4.2013 21:53:58
  • Visto il tono patetico del video e la preparazione informatica ci fa pensare che gli autori facevano parte del M5S. «Vi abbiamo osservato per lungo tempo» recitano, ma sono entrati una volta solo nella casella mail.
  • Visto che hanno scaricato le mail e creato i file la notte tra il 18 e 19 ci sta bene che la casella della Sarti era l’unica di essere violentata e il resto sia un bluff.
    EDIT: sembra che ci siano due le caselle violate vedi in fondo. Rimane il fatto che non ci sono alcune prove per altrie violazioni.
  • Sembra che non interessano ai giornali o sono incapaci di scaricarli. EDIT: L’Espresso: “in attesa di verificare la presenza di documenti che per portata politica meritassero eventualmente la diffusione”

Alcune conclusioni: se vuoi le email riservate usa PGP (cifratura), una mail normale è così riservata come una cartolina postale. Non usare mai gli stessi passwd su vari siti. Un buon metodo per un passwd sicuro è prendere le prime due lettere di una canzonina tipo “il cielo dipinto di blu” seguito da un numero e &.

Aggiornamento: Comunicazione di Giulia Sarti e Stefano Vignaroli.

E a proposito del ricatto, della richiesta di quei “hacker”: il movimento questa trasparenza l’avrebbe dovuto fare già da sé e già da molto tempo, esattamente come Berlusconi si avrebbe dovuti dimettere anni e anni fa, in un mondo normale.

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Anteprima discorso di Napolitano

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La ricerca scientifica senza fondi, la scuola in condizioni gravi, la miseria, l’emigrazione dei giovani. La lotta continua.

(La patria e l’internazionalismo secondo Giorgio Napolitano, 1961)

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Terra

Oggi è la sua giornata. Ne ha bisogno di attenzione. Una cosa positiva della crisi è che si riduce anche l’inquinamento.

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La primavera di Grillo

Il M5S da solo non può però cambiare il Paese. E’ necessaria una mobilitazione popolare. Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese.

E finito già l’amore per la costituzione, per la democrazia e pure per l’insegnamento di Rodotà che si smarca da questo delirio qui sopra. Ma perché grida un ennesima volta “colpe“? Lo voleva, lo vedeva venire, quindi tutto è al suo posto.

Nei prossimi giorni assisteremo a una riedizione del governo Monti con un altro Monti. L’ammucchiata Alfano, Bersani, Casini, come prima delle elezioni. Il M5S non si allea con nessuno come ha sempre dichiarato, lo dirò a Napolitano quando farà il solito giro di consultazioni. Il candidato presidente della Repubblica del M5S sarà deciso dagli iscritti al M5S attraverso un voto on line. Passo e chiudo. Sta arrivando la primavera. Ripeto: sta arrivando la primavera.

Saremo una forza straordinaria e faremo tutto quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Reddito di cittadinanza, cominciamo a stare appresso agli ultimi: nessuno deve rimanere indietro. Cominciamo a usare parole diverse.

Faranno un governissimo pdmenoelle – pdelle. Noi siamo l’ostacolo. Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace.

Ecco cosa esce se non si riesce di dialogare. Ma veramente il contadino di politica non ne può più e purtroppo continuerà per mesi e anni in questo non-stile. Per consolarsi alcuni video di Rodotà.

PS: Una delle buone ragioni perché il PD non ha potuto votare Rodotà.

PS 2: Sul “blog” di Grillo aumenta il numero dei commenti rimossi in modo significato.

25 commenti

Il presidente scelto

Stefano Rodotà

Il candidato più votato su questo bloghettino e non solo.
Il destino del PD legato a un filo (di speranza).

PS: Questa storia che “la rete” avrebbe scelto lui è ovviamente un ennesima grilliata. E’ vero: 13 su 70 votanti l’hanno scelto qui, poi un numero non precisato tra i 48mila aventi diritti del M5S, probabilmente meno di cinquemila, mentre con 236’448 votanti nel sondaggio del Corriere Rodotà ha preso il 9,3% contro il 27,5% per la Bonino e 13,9% per Prodi.
Su La Stampa Prodi è arrivato quasi al 30% con 8mila votanti mentre sul Fatto con 122,947 votanti vince la Bonino.
corrierefatto

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Il cavallo quotidiano nel piatto

Con un po’ di ritardo rispetto al mondo aglosassone-germanico anche nel Bel Paese viene a galla lo smaltimento discreto dei cavalli nella catena alimentare:

Con quasi un campione su dieci esaminati che è risultato adulterato dalla presenza di carne equina non indicata in etichetta siamo di fronte ad uno scandalo senza precedenti. A denunciarlo è la Coldiretti dopo che sono stati resi noti i risultati delle attività di controllo del Ministero della Salute dai quali emerge che sui 454 campioni prelevati dai Nas 33 sono risultati positivi per presenza di carne equina superiore all’1 per cento, che doveva invece essere dichiarata.

Ci sono due classi di cavalli: quelli da macello con un loro elenco di farmaci e quelli sportivi con un altro elenco, con sostanze completamente vietate nel primo gruppo per esempio il Fenilbutazone. Il problema è che se il cavallo non soffre non si può ammazzare per legge, e costa una bella cifra mantenerlo. E così succede che si smarrisce il passaporto del cavallo e questo passa nel gruppo dei cavalli da macello. E’ venuto fuori che non solo c’era carne di cavallo nei prodotti pronto all’uso della Ikea e altri, ma c’erano anche questi farmaci (in 0,51% dei casi secondo l’EFSA). Su livello europea hanno trovato 1 su 20 prodotti con carne di cavallo.

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