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La trave

L’anno scorso c’erano quei giorni fine maggio con questi insetti che uscivano della trave in soggiorno, sempre prima di pranzo. Ci deve essere rimasta poca legna, va sostituito. Siccome il contadino pratica l’autosufficienza spinta la trave l’ha tagliato, come vuole la regola con sole e luna in un segna di terra (ieri: sole in capricorno e luna in vergine). Un cipresso di ottant’anni trova altra destinazione utile.

9 commenti

  1. D. 27 gennaio 2011

    Ma… sarebbero tarli? Io ho un “orologio della morte”, nella trave, che mi terrorizza!!! 🙁

  2. Stefania 28 gennaio 2011

    Cavolo… no un tarletto….
    Mi sa che per una volta, in barba all’ecologia, ti tocca fare un po’ di disinfestazione generale….

  3. barbara m. 28 gennaio 2011

    meraviglioso fare i lavori da soli, le cose sono spesso molto più semplici di quello che i vari tecnici ci vogliono far sembrare, di solito il risparmio è mostruoso e vuoi mettere la soddisfazione di dire l’ho fatto io?

    chapeau per la trave comunque, sei proprio un muso 🙂

    (appena usciamo dal giro delle malattie di stagione della piccola vi passiamo a trovare)

  4. ste 28 gennaio 2011

    A proposito di genio: a trascinarlo fuori da dov’era o rotto un dente alla forca del trattore…

    Cos’erano quelle tignole non lo so di preciso. Si è mai sentito niente, d’autunno c’era una strana pasta tipo colla e segatura, poi loro. Erano molto fini e moltissimi morivano già sulla soglia della casa al contatto col sole.
    Mai avuto tarli nelle altre travi e correnti, trattati con olio di lino. Credo che funge anche benissimo da antitarlo (che è un veleno che MAI va usato in casa).

    Poi secondo me il tarlo attacca la legna “da tarlo” cioè poco vivo, mezzo morente; deve essere pronto per lui, e se è trattato bene e magari tagliato nel momento giusto non dovrebbe tarlare. Un po’ come i pidocchi nel orto.

  5. joe 28 gennaio 2011

    Scusa ste, mi potresti dare delle indicazioni sui tagli del legno? Di che regola parli? Io conoscevo solo la regola della potatura da legna (inverno con luna calante)…

  6. ste 29 gennaio 2011

    Non calante ma discendente. Nel periodo natalizio coincidono, ma dopo ogni mese aumenta di due giorni la differenza tra quei due ritmi lunari.

    Per legno da ardere tagliare possibilmente con la luna davanti segni di calore (ariete, leone, sagittario), per travi, tavole, pali ecc. elemento terra e per strumenti musicali aria o eventualmente anche acqua. Se è possibile anche con il sole davanti lo stesso segno (occhio che adesso il sole è in capricorno, non pesce). Nel dubbio va bene anche stellarium per vedere la posizione. O il cielo, per la luna.

    Un calendario rudimentale si trova su barbanera (lunario > biodinamico), meglio quella di Maria Thun che tiene anche conto di giorni sfavorevoli (nodi lunari o dei pianeti ecc).

  7. joe 30 gennaio 2011

    Spettacolare, grazie, mi ci metto a studiare!

  8. Stefania 8 febbraio 2011

    Com’è andata a finire? Fatto tutto???? Son curiosaa

  9. ste 8 febbraio 2011

    No, sta lì e aspetta che si toglie la corteccia, poi lo stagiono per un paio d’anni prima di metterlo. Progetto a lungo termine è 🙂

Commenti chiusi.

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