
Aggiornamento: allora da stamattina fino mezzogiorno sono cascati 60mm, quanto basta per la prima piena e qualche frana. sono casini per battere i girasoli e il granturco: non si entra nei campi per un bel po’.
6 commentipensieri agricoli

Aggiornamento: allora da stamattina fino mezzogiorno sono cascati 60mm, quanto basta per la prima piena e qualche frana. sono casini per battere i girasoli e il granturco: non si entra nei campi per un bel po’.
6 commentiIl contadino ha passato delle ore a schiacciare le sue uova sui cavoli: una cosa mai vista quest’anno, tutti giorni depositava per settimane e ancora adesso ogni 4-5 giorni vale la pena ripassargli. Ma in compenso ha potuto vedere quanto sono belle le uova da vicino (niente foto dei bruchi che sono bruttini pelosi e puzzano di cavolo):
2 commentiIl contadino ha appena acquistato qualche obiettivo usato manuale (i migliori sono un pentax-A 135mm 2,8 e una lente sigma macro 1:1 2,8 50mm – la Pentax ha il grande pregio che tutti gli obiettivi sono ancora utilizzabili con le reflex digitali)
Basta autofocus, basta zoom.
www.vogliaditerra.com/photoblog/
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E’ mezzo crollato da un po’ questo, in lenta via di ricostruzione e oggi sotto una pietra c’era questa coppia, qualcuno sa chi sono e cosa fanno?
PS: Stasera due metri accanto mentre spollonava un olivo c’era lui e per poco non l’ha toccato con le forbici: fermo e immobile anche a sfiorarlo quasi. Un ora dopo però era sparito, speriamo che la mamma l’ha ripreso, sono tempi duri con la caccia in atto.
8 commentiOggi il contadino ha imparato che i calabroni quando fa caldo devono ventilare il loro nido. Questo è all’incirca il sesto favo che vede quest’anno: decisamente grande annata qui per loro.
[L’audio ha dei disturbi strani purtroppo, scusate]
3 commentiDopo le piogge nasce l’erba nuova e la campagna ricambia colore da gialla a verde, al contadino ritornano i pensieri più limpidi e oggi a buietto è nato il primo agnello e dopo nella stalla ancora un suo gemello – si riparte.
Domani si comincia a vendemmichiare per il succo d’uva, quattro bigonce di canaiolo.
1 commentoHa piovuto, il contadino ha ripulite le fosse sulle strade sterrate in modo che l’acqua va dove deve andare da ora in poi e quando fa quel lavoro vede burroni, delta e piani pareggiati dalla rene – tutto in miniatura.
Quest’inverno in molti posti non è andato dove doveva andare per la solita assenza di persone che gestiscono la terra, per esempio su quel campo del contoterzista. Le mietitrebbia faceva certe manovre.
[PS: il contadino ha installato un nuovo visore per le fotine, se non funziona con qualche browser strano tipo IE sono gradite segnalazioni.]
4 commentiIl contadino aveva fortuna che l’ha visto in tempo, che era la mattina presto, che erano pochi ancora e che aveva i riflessi pronti e che non s’è fatto male con quel salto che fece. Quest’anno è anno loro, è pieno di favi ovunque qui.
7 commentiCari istrici, carissimi daini, egregio signor cinghiale (e un saluto ai lupi che sembrano trasferitosi nel senese per ora): Il contadino prima o dopo si stuferà davvero di dover fare tutto quel che fa dentro una recinzione alta due metri carica di corrente con allarmi sonori (ancora non ci siamo a questi livelli ma ormai passa le ore che gli avanzano solo a chiudere buchi, mettere pali e tirare fili).
Ormai l’avete quasi vinto, avete mangiato dell’insalata, una parte delle zucche, qualche popone (e se di notte entrano i gatti in casa si mettono pure loro ad aprirli), cinque cocomeri e minimo un quintale di uva e ci sono ancora tre settimane alla vendemmia.
Ma se smettiamo noi di coltivare la terra sarete alla fame anche voi, ve lo dico, pure niente più erba medica per voi, daini.
15 commentiIl contadino è in vacanza, ovvero in vacanza è la pastora e quindi lui passa le giornate sul pascolo, dove legge perchà© deve sempre fare qalcosa, poverino. Oggi ha letto di Robert Peroni, del suo impegno con la “Red House” e dell’alcoolismo sfrenato in Groenlandia; ha letto che Greenpeace lassù lo chiamano Greenpiss perchà© ha distrutto la loro fonte di vita: la caccia e si è mai scusato per gli effetti collaterali devastanti delle sue campagne.
30 minuti per fermarsi un po’ nella corsa. Loro non hanno neanche una parola per futuro.
Il protagonista del cortometraggio “Parlare con Le Orecchie – Robert Peroni e la Terra degli Uomini†è una guida alpina altoatesina che oramai da più di trent’anni ha scelto di vivere in Groenlandia, a Tasiilak. Esploratore di montagne e deserti, sciatore dell’estremo, ex membro negli anni ottanta del team “No-Limitsâ€, primo ad attraversare in solitaria e in inverno l’icecup groenlandese, da diversi anni gestisce la “RedHouseâ€, una sorta di rifugio dove offre servizi di supporto per tutte quelle spedizioni che vogliano operare in questa zona polare. Soprattutto però, da quando si è stabilito qui, ha lavorato per la popolazione locale, con una serie di progetti che tutelando la loro particolare e incredibile identità culturale permettessero un miglioramento delle condizioni di vita. Opera che gli è valsa la candidatura al Nobel per la Pace su proposta proprio della gente del distretto di Ammassalik: la sua gente.
Un altro intervista con lui si trova qui.
Commenti chiusi(il contadino ha lasciato purtroppo su “auto” il bilanciamento del bianco, ecco perchà© sfarfalla, va impostato fisso per i timelapse)
(poi in che mondo strano viviamo, da fare le fotine alla stelle cadenti e postarle sul ueb)
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