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Moratoria 5G, se ne deve parlare

Dal pdf di 5G Space Appeal.

5G nello spazio

Almeno cinque compagnie stanno proponendo di fornire 5G dallo spazio, da un totale di
20.000 satelliti in orbita bassa e media della Terra che copriranno la Terra con fasci potenti,
focalizzati e orientabili. Ogni satellite emetterà onde millimetriche con una potenza effettiva
irradiata di fino a 5 milioni di watt da migliaia di antenne disposte in un array a fasi. Sebbene
l’energia che raggiunge il suolo dai satelliti sarà inferiore a quella delle antenne a terra, essa
irradierà le aree della Terra non raggiunte dai trasmettitori e sarà aggiuntiva alle trasmissioni 5G di
miliardi di oggetti IoT a terra. Inoltre, i satelliti saranno localizzati nella magnetosfera terrestre,
che esercita un’influenza significativa sulle proprietà elettriche dell’atmosfera. L’alterazione
dell’ambiente elettromagnetico della Terra può essere una minaccia alla vita ancora più grande
dalla radiazione delle antenne a terra.

E’ semplicemente importantissimo fermare questo “sviluppo“, abbiamo come abitanti della terra veramente altre priorità nel momento ed è solo uno spreco di energie e risorse
.
Si può firmare qui ma una firma non basta per vincere questa battaglia, occorre anche modificare il proprio comportamento, parlarne a voce con amici e quant’altro.

7 Commenti

  1. mrm 16 novembre 2019

    a parte i danni vari, che al momento non siamo nemmeno in grado di prevedere, proprio ieri mi domandavo: ma perchè investono TANTO nelle telecomunicazioni?
    ne servono di più? non comumichiamo già abbastanza? (ormai siamo oltre la fantascienza, già adesso) quindi, a che pro?
    anche se moltissima gente si gingilla con fb e similari, CHI ha bisogno di più connessione? per cosa ALTRO?
    alexa?
    tanti soldi, ma tantissimi davvero, investiti in queste cose… e le scuole?
    invece i soldi girano tutti lì.
    e il clima che cambia, e le alluvioni e il resto?
    no, sembrerà cosiddetto complottismo, ma interessa di più l’iperconnessione… ho concluso che è per controllarci tutti, chi avrà in mano questa cosa, avrà in mano il mondo.
    meno male che nel frattempo saremo tutti sommersi dall’acqua e il mondo sarà andato alla m*rda 😀

    visto che l’umano medio non riesco a sperare che se ne renda conto, dategli un nuovo gadget e sarà contento di pagarlo, quindi la maggioranza si consegna e si consegnerà spontaneamente ed allegramente a tutto quello che verrà.
    lavorando sodo.
    altrimenti, come si giustifica uno una vita da galera? almeno comprarsi un giocattolino a fine mese 😉

  2. Mik 4 gennaio 2020

    Ma dire di no su che basi? Di danni ipotetici basati su studi scientifici mai fatti?

  3. ste 4 gennaio 2020

    Una volta ci sembra che possiamo riempire tranquillamente il pianeta con strade, automobile e tutto quel che va a gas, carbone o petrolio, oggi vediamo che non era mica così senza conseguenze ed è molto tardi.

    Una moratoria non è un no ma ci dovrebbe dare tempo di riflettere e fare gli studi, anche sulle priorità dell’uso delle energie umane e altro.

    Certi studio ormai non si possono neanche più fare perché non ci sono più gruppi di controllo che non siano esposti. Ma se vediamo il nervosismo, la mancanza di concentrazione, i disturbi del sonno in crescita, per non parlare di ADHD e altre sindromi abbastanza gravi.

    Per non parlare delle api, uccelli migratori, balene e tutta la natura che esponiamo a questo fruscio crescente.

  4. Mik 5 gennaio 2020

    Capisco quello che dici, ma è una visione da usare con cautela. Se avessero fatto questi discorsi quando scoprirono il vapore saremmo ancora in epoca pre-industriale.
    Andare con cautela e attenzione ci sta, ma fermare sempre qualsiasi progresso perché “dobbiamo saperne di più prima” rischia di paralizzare tutto a tempo indefinito.
    Quello che citi

    il nervosismo, la mancanza di concentrazione, i disturbi del sonno in crescita, per non parlare di ADHD

    ad oggi non si sa da cosa siano causati ma non ci sono prove che sia legato all’inquinamento elettromagnetico. E potrebbero non essercene mai.
    E dimostrare che una cosa NON È causa o concausa è estremamente difficile.

  5. ste 5 gennaio 2020

    Concordo, ma tra fitofarmaci (newspeek per pesticidi), inquinamenti vari ecc magari rallentare il passo con le innovazioni è più consigliabile, non pensi? Anche Steve Jobs non pensava mai che la gente potesse diventare così drogato dagli smartphone.

    La questione è anche questa: abbiamo davvero bisogno di più connettività ancora, per le macchine, i frigoriferi e per vedere film in alta risoluzione mentre passeggiamo? Purtroppo non vedo nessuna discussione su questo, ci si ferma su “fa cancro al cervello o no?
    Ma fa cancro alla società e alla politica già adesso , quello si vede bene senza fare alcuni studi.

  6. Mik 5 gennaio 2020

    Ma qui apri una discussione su cui si potrebbe scrivere un enciclopedia, il fatto è che rispondono a un bisogno fondamentale dell’uomo, altrimenti non avrebbero preso così piede. Forniscono una distrazione, e l’uomo moderno ha evidentemente bisogno di distrarsi più di qualunque altra cosa. O almeno così crede.
    Ma ripeto, qui si potrebbe scriverci un’enciclopedia.

  7. ste 5 gennaio 2020

    Un po’ come l’alcool dici? Alcune società l’hanno bannato, noi ne regoliamo l’accesso e passi male se sei sempre ubriaco, forse una volta diventerà così coi telefonini, se l’hai sempre in mano sei un perdente. Ma ne dubito.

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