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Mese: marzo 2019

Nel deserto…

… ci sarebbero forti escursioni termiche con le giornate caldissime e le notte fredde. Un po’ simile come in Toscana fine marzo.

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Non ci sono più le regole di una volta

Il contadino legge che oggi è l’equinozio, domattina alle 2:45 è luna piena quindi prossima domenica caderebbe la Pasqua, così voleva la regola no?

Invece no, perché?

ecco perché: …quest’ultimo per la Chiesa cade sempre convenzionalmente il 21 marzo, sebbene l’equinozio astronomico oscilli tra il 19 e il 21…

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Tracce nella polvere

Ci sono due condizioni diverse per vedere bene le impronte: fango e siccità, siamo per bene nella seconda.

Da qualche settimane si possono trovare queste qui sotto, di cosa si potrebbe trattare?

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“Sono già bagnato”

Il contadino recentemente è finito un po’ su Cohen. Ha letto un suo libro parecchio estremo (“Beatiful losers”) e ora sfoglia “Il modo di dire addio“, un raccolto di interviste ed altro.

Sul suo stato mentale

«Un pessimista è qualcuno che aspetta che piova. Io, invece, sono già bagnato. Non sto ad attendere la pioggia. Siamo già nel pieno della catastrofe, è inutile aspettarla. Lo sanno tutti. Si sa che è un’inondazione. Non è un “non mi interessa cosa succederà quando non ci sarò più”, ma è “il diluvio è qui e mi preoccupo di cosa accadrà”.»

dall’intervista con Michel Field,
Le Cercle de Minuit, France 2 tv, dicembre 1992

Sulla sopravvivenza nella desolazione

«Le mie canzoni sembrano trattare molti argomenti diversi, ma di fatto si riducono a brani in cui mi chiedo come sopravvivere in mezzo alla desolazione. È un mio problema. Come posso fare a superarla? Come posso rendere più forte chi è vicino a me? Insomma, c’è questa inondazione di cui parlo da ormai vent’anni e che ha spazzato via tutto: morale, spiritualità, politica, ogni singola cosa. Tutto ciò che vorrei sapere è: “Come ci si deve comportare in queste circostanze?”. Quando ci si ritrova aggrappati a una cassetta di arance e tutto intorno a noi la gente va alla deriva e finisce sotto, ce ne frega qualcosa di distinguere tra conservatori e liberali? No! Si finisce davvero a parlare di comunisti contro capitalisti? No! Si perde davvero tempo a discutere di sciiti contro sunniti? Bisogna essere stupidi! E per quanto riguarda la foresta pluviale: è davvero su quello che dobbiamo concentrarci? Io non credo. Stiamo perdendo di vista le cose importanti.»

da «Heavy Cohen» di Cliff Jones,
Rock CD, dicembre 1992

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Un altra categoria di lavoratori minacciata

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Xinhua AI si scusa e dice che deve ancora imparare di più per mimetizzarci meglio.

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Lezioni

La scuola finisce mica dopo l’adolescenza, tutti giorni sono pieni zeppi di insegnamenti i quali spesso non gli notiamo nemmeno.

Stamattina il contadino ha appiccicato il fuoco alla massa di legno di fico e olivastri, con una nebbiolina che pioveva quasi
– sembra che ci si deve accontentare di questo, non ha voglia di piovere da mesi e nemmeno gli asparagi crescono bene. E ha dovuto pensare al Monte Serra alcuni giorni fa quando tirò quella tramontana per giorni.

A far scoppiare l’incendio è stato, per errore, un anziano che ha bruciato dei rovi. “Erano più di due anni che volevo bruciare quei rovi, maledetto me. Stamani, giuro, non c’era vento. Gli altri giorni sì, oggi no. Ho controllato alle 7 e alle 8, poi intorno alle 9,15 ho appiccato le fiamme, avevo anche circoscritto per bene l’area per non rischiare”.

La lezione qui sarebbe che bisogna saper aspettare il momento giusto. Ed è una lezione difficile.

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