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Lezioni

La scuola finisce mica dopo l’adolescenza, tutti giorni sono pieni zeppi di insegnamenti i quali spesso non gli notiamo nemmeno.

Stamattina il contadino ha appiccicato il fuoco alla massa di legno di fico e olivastri, con una nebbiolina che pioveva quasi
– sembra che ci si deve accontentare di questo, non ha voglia di piovere da mesi e nemmeno gli asparagi crescono bene. E ha dovuto pensare al Monte Serra alcuni giorni fa quando tirò quella tramontana per giorni.

A far scoppiare l’incendio è stato, per errore, un anziano che ha bruciato dei rovi. “Erano più di due anni che volevo bruciare quei rovi, maledetto me. Stamani, giuro, non c’era vento. Gli altri giorni sì, oggi no. Ho controllato alle 7 e alle 8, poi intorno alle 9,15 ho appiccato le fiamme, avevo anche circoscritto per bene l’area per non rischiare”.

La lezione qui sarebbe che bisogna saper aspettare il momento giusto. Ed è una lezione difficile.

6 commenti

  1. marco 4 marzo 2019

    le tecnologie evolvono si sa.
    come sta il tuo fotovoltaico ? e l’eolico artigianale?
    non posti più nulla di quelle cose
    e la trave tarlata?

  2. ste 4 marzo 2019

    Stanno bene tutti tre:

    Le due travi con i termiti sono finiti in pezzettini nel forno, insieme agli abitanti, sostituti da travi di castagno. Il favo degli termiti dietro casa è notevolemente scemato durante gli anni, si vede quando schiamano di maggio, anno scorso erano pochissimi. Infatti sembra che attaccano solo la legna che ormai è andata.

    L’eolico continua a fare poco, una produzione notevole si ha solo quando tira il libeccio, anche il fotovoltaico è sempre lo stesso – basta come sempre appena appena d’inverno e ogni 4 anni si devono sostituire le batterie.

    C’è poco da raccontare mi sembra… ma grazie per la curiosità!

  3. fabio 5 marzo 2019

    Mi sa tanto caro Ste che bruciare sara’ sempre piu’ difficile…boschi spesso secchi e venti forti pure…poi c’e’ il discorso delle pm10 e ogni tanto scatta il divieto anche da noi…Dovremo attrezzarci con biotrituratori/cippatori come fanno in Trentino da anni dove, mi pare, bruciare sia sempre vietato.Ho pensato di prenderlo per le potature d’olivo ma roba professionale costa uno stonfo!

  4. ste 5 marzo 2019

    Sono anni che brucio quasi più nulla… c’è la trincia e spesso faccio cumuli al bordo del bosco, slow compost… alcuni hanno 10 anni ci sarebbe un terriccio lì sotto…

    Ma infatti le stagioni sono diventate difficili, spesso vento e più spesso secco, molto di più di quando ho cominciato, mi ricordo che in bosco la frasca si bruciava tutta ed era possibile, adesso è d’obbligo di lasciarla lì.

  5. mrm 14 marzo 2019

    e quanto costano le batterie?

  6. ste 15 marzo 2019

    Tanto… mai fatto il conto esattamente ma credo che circa 300€/anno spendiamo.
    All’inizio era di più finché non ho trovato la giusta configurazione (molti panelli/due gruppi di batterie che si usano in alternanza).

Commenti chiusi.

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