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Mese: maggio 2010

Islanda, Eyjafjallajökull – 1° e 2° maggio 2010

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Iceland, Eyjafjallajökull – May 1st and 2nd, 2010 from Sean Stiegemeier on Vimeo

[magari metti “muto” che la musica non è … via weissgarnix ]

3 commenti

Riceviamo e pubblichiamo

Ben vengono iniziative come questa, sperando che sia anche un forum per cambiarsi le esperienze, che non è facile, più che altro perché sui balconi non c’è terra buona.

Coltivare l’Orto è un sito semplice nato da un’idea semplice: far crescere un orto sul balcone di casa, nel bel mezzo di una grande città. In questo spazio vogliamo condividere un po’ di quello che abbiamo imparato da chi ne sa molto più di noi e manovra zappa e vanga da quando cammina (più o meno).
Grazie ai preziosi consigli di nonni e genitori commossi per questo ritorno alle origini, coltiviamo con caparbietà e coloriamo di verde (e non solo!) un minuscolo punto nel grigio.

Coltivare l’Orto non è né un manuale né un’enciclopedia. Qui troverai consigli, curiosità, notizie, dubbi ed esperimenti, per una piccola grande impresa, alla portata di tutti.

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Il fascino discreto del maltempo

In altri anni in questi giorni si faceva il fieno. I vecchi dicevano sempre: “Finché non si sono viste le piene non ha piovuto!”

Sono accontentati adesso. 23mm in mezz’ora a pranzo, adesso saranno 40 e piove ancora.

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Wanted

EINARSSON, Sigurdur, banchiere.

Altri in lista?

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I pesci grossi a Zurigo

Riunione a porte chiuse tra i vertici dei grandi istituti bancari centrali e rappresentanti della finanza oggi a Zurigo.

Alla riunione presenziano il direttore del Fondo monetario internazionale (FMI) Dominique Strauss-Khan, il presidente della Banca centrale europea (Bce) Jean-Claude Trichet, il vicepresidente della Federal Reserve americana (Fed) Donald Kohn, il presidente del consiglio del Financial Stability Board (FSB) Mario Draghi, il CEO della Bundesbank Axel Weber e il presidente della direzione della BNS Philipp Hildebrand.

[via Informazione scorretta]

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Api in viaggio

Con la stagione com’è i lavori vanno fatto nei buchi tra una piovuta e l’altra. Così di domenica sera sono partite le arnie dell’apicoltore direzione appennino. L’acacia qui è ormai rovinata adesso, avevano una voglia tremendo di lavorare e speriamo che lassù piove un po’ di meno, per l’acacia e il castagno.

Mezzo melario (con un miele tutt’acqua) sono riusciti di fare lo stesso. Adesso qui si trovano solo gli sciami nuovi e lui dice che c’è una richiesta fortissima… segnaccio.

Si cominciava di caricare (chiudendo una per una) dopo le sette di sera e si finiva con l’ultima luce.

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Il cerchio nella colza

Eccolo, come di solito i primi cerchi “nel grano” della stagione sono nella colza.

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La festa continua, alla salute!

Le Borse europee festeggiano il piano Ue…

…le Borse europee volano. I mercati brindano…

Ulteriore colpo d’acceleratore per le principali borse europee, spinte dal rialzo dei future…

Si conferma euforica Piazza Affari, al pari delle altre borse europee, all’indomani del maxipiano salva-euro……

Anche la Borsa di Hong Kong si è lasciata contagiare dal buon umore…

Abbiamo salvato l’alcoolista promettendoli molto grappa tutti giorni.

Ma chi lo produce, tutto ‘sta grappa? E fin quando campa il nostro alcoolista continuando così?

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Il giocino attuale

Evitare la nuvola di cenere

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Annulliamo e ripartiamo

Ci basterebbe un anno sabbatico: gli stati hanno salvato le banche indebitandosi fino (sopra) il collo e adesso tra Grecia Spagna Germania Giappone Inghilterra e più o meno tutti gli altri non hanno più una lira e allora inutile a fare altri debiti per salvare i debitori ma non se stessi:

Ogni sette anni cade un anno sabbatico, ovvero un anno durante il quale i campi devono essere lasciati a riposo, i crediti ed i debiti vengono annullati

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Due terzi vivi, un terzo no.

Negli Statin Uniti un terzo delle api non ha sopravissuto l’inverno; adesso è il quarto anno di fila.

US scientists have found 121 different pesticides in samples of bees, wax and pollen, lending credence to the notion that pesticides are a key problem. “We believe that some subtle interactions between nutrition, pesticide exposure and other stressors are converging to kill colonies,” said Jeffery Pettis, of the ARS’s bee research laboratory.

Qui l’apicoltore che tiene un centinaio delle sue arnie sul podere del contadino ha avuto una perdita bassissima, come un po’ tutti quest’anno. Il problema è la pioggia adesso.

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Il diluvio

Piove e non da tregua, giusti qualche ora nelle quali il contadino pota un paio di ulivi e i wwoofer bruciano un po’ d frasca. La vigna sarebbe da ramare, ma sembra che prima di una settimana non si entra, e come stanno i pomodori nel orto il contadino non vuole neanche sapere. E per le api sembra mezza persa la fioritura delle acacie qui. La notizia buona è che c’è tanta ma tanta tanta mignola:

Sono ormai dieci anni che c’è un alternanza forte nella produzione. L’anno scorso di fiori non s’è visto quasi niente e c’erano più di tre quintali di olio. Quanto sarà se ci sono fiori? E alla gente sarà rimasta qualche spicciolo per poter comprarlo o si baratta?

Nel Tennessee ha piovuto di più però (330 mm in due giorni).

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