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Mese: gennaio 2008

Gli altri

Tutto è partito poco dopo questo storia della mela (che ovviamente era una melagrana ma lasciamo perdere). Questa distinzione tra sé e l’altro, l’invidia e la gelosia. Caino a Abele ci salutano, ancora. Il contadino qualche notte fa s’era svegliato con questa immagine della botola sopra le camere, questa botola attraverso la quale gente come te e me buttavano il bussolo con il gas.

Per fare possibile questo però serve prima una campagna, un indottrinamento constante, finché gli altri diventano cose, cose da buttare. Per i fanatici islamisti gli altri sono gli infedeli, in Ruanda lo erano i Tutsi, l’ Ex-Jugaslavia pullula di altri e anche quelli di al-qaeda sono naturalmente molto altro; ma sopratutto stiamo attenti, attenti a tutti questi altri che ci vengono presentati quotidianamente: sono, appunto, gente come te e me.

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L’editore di Grillo

Francamente il contadino non sa quanto di questo corrisponde alla verità (Gurdjeff per esempio era tutt’altro che un mago nero), ma qualche idea rende, sull’impero.

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Corriere.it in galera

…per violazione di copyright.

in teoria. Qualcuno parlava dell’importanza di dare l’ esempio, di coerenza tra parole e modo di agire, insomma di tutte queste cose antiche e pallose?

via Gaspar.

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6 megapixel

Non sempre di più è anche di più. Fotocamera digitali piccole (non le reflex) con più di sei megapixel producono troppo “rumore”. Ma siccome per anni la gente ha guardato al numero magico e pensava più alto che sia meglio sarebbe la macchina stanno facendo ora sensori insensati…
6megapixel.org

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Raduno degli asini

No, non si riferisce né a certi senatori né a varie feste con spumante, che tra l’altro gli asini si comportano bene e paragonarli a questa gente sarebbe anche una offesa, per gli asini. [E il contadino pensa che Prodi ha un carattere forte: resistere senza impazzire 20 mesi con tutta questa banda sono tanti.]

Il contadino e Rocco

ASINODAYS 2008 è l’evento internazionale nel quale il maggior numero di asini e di persone interessate agli asini, che sia mai stato visto nello stesso momento, si radunano per uno straordinario incontro dedicato alla conoscenza, alla familiarizzazione ed alla valorizzazione dell’asino.

Un tema ed una motivazione originale che mette il territorio reggiano al centro di una convergenza di interessi economici e informativi di grande impatto. L’asino, infatti, dopo anni di oblio, torna ad essere oggetto di interessi, passioni e curiosità.
Alimentare questi fattori significa richiamare interesse su di un nuovo settore di lavoro, su di un territorio, su di una cultura antica riportata a nuovo.

Un evento che può raccogliere l’adesione di migliaia di persone perché rivolto non solo agli “addetti”, ma a tutti coloro che provano simpatia ed interesse per l’animale ASINO.
Tre giornate di incontri, di confronti, di festa e di spettacolo rivolte agli allevatori di asini, agli operatori del settore, agli appassionati, ai curiosi e a tutti coloro, adulti o bambini, che vogliono conoscere questi animali straordinari.

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Mungere l’asina

Ha chiamato un amico di un amico che ha un bimbo allergico al latte che è spesso malato che non cresce. Così il contadino ha munto l’asina, per prova. Ci voleva un divisorio per separarla dal puledro un paio d’ore e mungendola 4 volte è uscito un bicchiere di latte acquosa e dolce.

E le asine hanno due buchini nelle pupe, non lo sapeva mica.

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Marte fermo Italia peggio

Secondo il contadino tutto lo schifo di ora è colpo di Marte (non è una scusa per nessuno):

Le tematiche messe in gioco da un potente transito di Marte sono principalmente relative alla gestione dell’istinto all’autoaffermazione, delle passioni e del desiderio, sia in senso attivo (espressione di sè nel mondo e verso gli altri) che passivo (espressione delle pulsioni altrui nei nostri confronti)[…]
Nel caso dei soggetti dotati di scarsa padronanza di sé o poco equilibrati interiormente, il transito è invece sicuramente ad alto rischio, in quanto potrà stimolare ogni sorta di eccesso e soprattutto l’aggressività…

Per la cronaca del podere: E’ arrivato il primo wwoofer della stagione, naturalmente americano, naturalmente bravo e si fa il pane, le fascine nella vigna, si sega la legna e si tagliano le ginestre e i rovi, cose così.

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Coerenza del pensiero

1) L’economia basata sulla crescita cambia il clima e ammazza il pianeta si diceva. Benvenuto quindi una recessione e la crisi dei consumi. O no?

2) Se uno stato fa una legge sull’aborto non indica a nessuno di abortire. Dice solo cosa succede quando uno/a fa quest’ o quest’altro. La chiesa può fare lo stesso: dire se te fai questo o quest’altro vai in inferno o in purgatorio o devio fare una penitanza secondo le leggi loro.
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Sindrome del rasoio

Corri, corri che domani è lunedì:

Dovremmo guarire da quella che ho chiamato “sindrome circolare del rasoio elettrico”, che consiste nel radersi più velocemente, in maniera da avere più tempo per lavorare ad un rasoio che permetta di radersi più rapidamente ancora, in maniera da avere ancora più tempo per progettare un rasoio ancora più veloce…[…]

Comprare un’automobile “nuova” ogni anno e riammodernare la casa ogni due è un crimine bioeconomico.

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Mastella & Co

A me vien voglia di dire che così fan quasi tutti. Ma quel quasi fa la differenza.

Quel quasi lì, fa una speranza.

LorenzoC

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Stasera Luna-Marte

congiunzione marte luna
La partita si svolge nel campo del Toro, in netta opposizione Venere.

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Olio nel bosco

Il fatto è che ha smesso di piovere. La cisterna è piena ma la stagna con l’olio di catena per la motosega vuota è il contadino voleva in tutti modi tagliare la legna con la luna in un segno di fuoco (sicuramente avete notato il fatto che certa legna non vuole bruciare e quando brucia non scalda: ecco, giorno sbagliato quando era stato tagliato, forse è anche solo bagnato). Dunque c’era quel pomeriggio perfetto ieri ma non c’era l’olio. Così ha riempito la motosega con quell’olio di oliva rimasto della fondata di quattro anni fa ed è partito. Sembra che funzioni, un bel odorino pure.

Nota: I contadini sono sempre stati bravi a riciclare il tutto. Nessuno sa quanto olio bruciato – del trattore – è stato sparso nei boschi italiani.

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