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Vogliaditerra Posts

The Times They Are A Changing

Era così nel lontano 1964 e ci vuole poco a capire che anche adesso siamo nel bel mezzo di un cambiamento. E come in terra così in cielo, o viceversa. Si può osservare qualcosa – tempo e luogo permettendo – che succede solo ogni vent’anni:

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E’ non solo è ben osservabile. E’ una congiunzione molto ravvicinata, sarà al solstizio che è di mattina il 21 quest’anno e sarà per la prima volta in un segno di luce: Acquario. La “Grande Congiunzione” si trova nello stesso elemento per 200 anni e il passaggio da terra a luce/aria e proprio nel Acquario sarà molto significante. Però non chiedete al contadino di più che lui di astrologia s’intende poco, basta fare delle ricerche per trovare interpretazioni.

Intanto bisogna essere svegli, sempre.

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Contadini in rivolta

Martedì in India è stato organizzato un nuovo sciopero generale (“bharat bandh”) dei contadini contro le recenti leggi sulla liberalizzazione del commercio agricolo, approvate a fine settembre dal governo guidato dal primo ministro Narendra Modi. Le proteste erano iniziate circa tre mesi fa, ed erano culminate con l’enorme marcia su Delhi dello scorso 26 novembre. Una marcia lunga chilometri di persone a piedi, sulle moto o sui trattori, con rimorchi pieni di pentole e padelle, riso, cipolle, lenticchie, farina e paglia su cui dormire. Alcuni giornali hanno definito la protesta come la più grande crisi che Modi si è trovato finora ad affrontare. Gli agricoltori costituiscono quasi la metà dell’intera popolazione indiana: sono 650 milioni.

Se non si cambia anche in Italia qualcosa finiremo male tutti.
E’ evidente da un po’ come il pensiero mero economico fallisce in tutti sistemi che hanno da fare con la vita. Medicina, scuola, agricoltura e cultura.

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Non sarà un Natale come gli altri

www.instagram.com/p/CISzHi2FeqE/

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Soldi sempre soldi


Inoltre, le conseguenze economiche e finanziarie per la Svizzera sarebbero dannose.

Il sovrano (la parte del popolo che va alle urne) elvetico ha respinto entrambe iniziative oggi.

Con la prima di voleva rendere responsabili le imprese grandi per i danni e violazioni fatte all’estero, la seconda voleva vietare investimenti pubblici in produzioni di materiale bellico.

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Fine raccolto

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Ora che le olive sono belle, unn po’ avvizzite e rendono benino la gran parte è stata colta già settimane fa.
Il contadino vorrebbe fare un conto di quanto olio è stato buttato cogliendo dal 10 ottobre in poi, con queste rese del 8% o del 10%. Un quinto della produzione? Bisogna imparare di aspettare, sembra, tutti ormai usano anche gli abbacchiatori quindi si fa sempre presto. Ma no.

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Le ultime erano come sempre le mignole, che hanno reso pure meglio delle altre (leccine e grossaie), 14,9%.
Queste qui sotto sono di un albero trovato nato su un ciglio, le più belle in assoluto, sono più lunghe e leggermente piegate delle mignole communi e il colore poi…

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Alla faccia nostra

Non accetteremmo mai che una persona ci segua costantemente monitorando e valutando chi siamo, cosa facciamo, quando e dove ci muoviamo. Il riconoscimento facciale, insieme ad altre tecnologie biometriche utilizzate negli spazi pubblici, agisce proprio in questo modo, trasformando ognuno di noi in un potenziale sospetto.

Difendiamoci con tutti mezzi. Intanto si può firmare.

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Fake news o no?

“La sola paura per il Covid ha fatto milioni di vittime.”

Vero, purtroppo.
La vera malattia siamo noi, con nostro approccio alla natura fatto di inquinamenti, veleni e allevamenti.

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Fatto la catasta si può cogliere

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Nella vita a volte bisogna verificare se si riesce ancora fare certe cose.

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Luoghi comuni sbugiardati

“I contadini non possono mai andare in smart working!

Invece sì, dal PC con Telegram il contadino ormai gestisce il podere, visto che di salute sta così-così.

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Aspettando le olive…

… con goia. Sono sane, tante, piovuto ha piovuto. Si comincia intorno al 19 ottobre, sperando nel bel tempo.

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Disservizio telefonico

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L’estate scorso quando il contadino ha varcato in confine tra Svizzera e Germania ha ricevuto un strano messaggio di conferma sul cellulare (di vecchio stampo, non smart che lui internet in tasca non lo vuole). E dopo due giorni credito 0. Era stato attivato in automatico un servizio news qualcosa, per 4,99 al gg. E chiama, e lo disattivano,ricarica credito e si riattiva e richiama e alla fine si è tolto finalmente dalle scatole, però una ventina di euro l’hanno presi.

Leggendo in rete il contadino s’è imbattuto nel sito https://disserviziotelefonico.it/ e pensava provare potrebbe non nuocere, visto che le mail mandate a quel “servizio news” li cestino in automatico (purtroppo non si ricorda nemmeno il nome adesso).

E alla Tim questo disservizio ha costato 200€ adesso, il contadino è contento. 150 si sono presi loro per il lavoro legale e spese, ma va benissimo così.

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Tortura, processi e le prime pagine

Al contadino fa parecchia rabbia vedere queste prime pagine di cronaca nera, di omicidi tra amanti e quant’altro mentre si tortura un uomo tenendolo 16 mesi in carcere di isolamento per aver reso pubblico crimini di guerra, l’esistenza di altre 150mila vittime civili nella guerra nel Irak. Dopo averlo costretto – con accuse finte per stupro poi archiviate – per anni di rifugiarsi in una ambasciata.

L’accusa di aver messo in pericolo per la pubblicazione di dati sensibili agenti americani è stato smontato da un esperto informatico svizzero durante il processo (dal quale furono pure esclusi osservatori come Amnesty International).

Il governo degli Stati Uniti ha torto ad accusare il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, di aver pubblicato documenti classificati non accreditati perché erano già apparsi online, ha sentito un tribunale. L’informatico professor Christian Grothoff ha affermato che l’organizzazione non è stata la prima a rendere pubblici 251.000 messaggi diplomatici quando sono apparsi sul suo sito web il 2 settembre 2011.

I pubblici ministeri affermano che Assange ha messo a rischio la vita di fonti e informatori in tutto il mondo pubblicando i loro nomi.

Il professor Grothoff ha detto che la cache dei documenti sul sito WikiLeaks “era crittografata”, il che la rendeva inutile per chiunque non conoscesse la chiave di crittografia, che è stata descritta come una password complessa.

Ha detto all’Old Bailey che i cablogrammi non redatti sono diventati di pubblico dominio in seguito alla pubblicazione di un passcode in un libro del giornalista del Guardian David Leigh nel febbraio 2011.

Le organizzazioni dei media hanno iniziato a far trapelare alcuni dei 251.000 cavi diplomatici alla fine del 2010 a seguito di un rigoroso processo di redazione.

WikiLeaks ha quindi pubblicato la versione non redatta nel settembre 2011, ma la corte ha sentito che questo era solo dopo che erano di dominio pubblico.

La cache completa, inclusi i documenti classificati, è stata resa disponibile tramite torrent e il sito web di Cryptome il 1 ° settembre, ha detto.

Il professor Grothoff, dell’Università di scienze applicate di Berna in Svizzera, ha fornito prove tramite collegamento video e ha detto alla corte: “Era effettivamente disponibile su Internet in un modo che sarebbe praticamente impossibile fermarlo”.

“Sul punto tecnico molto specifico in cui dici che WikiLeaks ha pubblicato quei cavi si sbaglia e non lei hai fatto correttamente i compiti per trovare chi ha pubblicato per primo quei cavi.

«Quindi penso che sia ingiusto da parte tua accusare il signor Assange di pubblicare quei telegrammi non censurati. L’editore principale dei cavi non redatti non sarebbe WikiLeaks. “

Ma la propaganda ha funzionata, non se ne frega nessuno (quasi, meno male) dei crimini di guerra, di Assange e tutto il resto, e chi si ricorda del suo nome lo ricorda come un criminale informatico.

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