

Calandro (Anthus campestris; Ordine:Passeriformes;Famiglia: Motacillidae) (grazie Su) e questo è lo stesso nello stesso posto, sulla strada acanto l’Orlo. In alternativa è una motacilla ma forse non alba…
Categoria: natura
Gli ultimi dieci giorni erano segnati dalle susine, quelle lunghe. Una caratteristica di questo podere erano molti boschetti di queste susine, con le pecore che rufolavano sotto tra i rovi e l’erba per mangiarli. Più di dieci anni fa cominciarono a seccare, anche le piante giovane avevano da subito la punta e dei rami secchi e c’erano delle annate senza questa marmellata favolosa che si fa scuotendo le piante per avere i soli frutti veramente maturi che finiscono subito in pentola, con tre etti di zucchero su un chilo di frutta.
Quest’anno sono tornati alla grande, le piante da qualche anno venivano su sane di nuovo e c’erano e ci sono quintali sopra – anche l’istrice ringrazia che ci campa di queste adesso ancora per un po’.
Il contadino è un gran fruttivoro da sempre, ma quando ha appreso che esistono dei fruttariani e l’ehretismo è rimasto stupito:
Nessuno sa quando e perchà© abbia iniziato a cuocere i cibi; non esistono Darwin o Sitchin che abbiano mai dato una risposta soddisfacente al quesito ma ciò che è certo, è che il sistema digerente dell’uomo è progettato per cibarsi di cibi crudi come qualsiasi altro essere vivente: gli animali che vivono allo stato brado non cucinano nà© alterano in alcun modo il proprio cibo.
A parte che gli animali non usano neanche vestiti, case riscaldate e teorie di alimentazione: il processo di digestione comincia nella bocca, macinando e insalivando il cibo, dopo è un processo anche di calore nello stomaco. Macinando grano e cucinandolo si porta fuori dal corpo alcuni dei processi, liberandolo un pochino del lavoro duro di digerire e avere della forza per fare altro.
Il frutto per eccellenza è il grano, creato dal erba nel epoca culturale persiana con un processo sacrale che oggi non riusciamo a ripetere. Di positivo nel fruttarismo c’è questa idea di mangiare senza uccidere, non ponendo la vita degli animali su un livello maggiore della vite delle piante. Ma non c’è motivo di escludere il pane o la pasta.
3 commenti
Qualcuno si ricorda della centrale circondata dalle inondazioni? Beh, adesso ha ceduto questa barriera di gomma gonfiata d’acqua e si è allagata. Nessun problema nessuno, sotto acqua solo i trasformatori e hanno tolto la corrente ma ci penseranno i generatori diesel ha raffreddare il bacino con le scorie. Falliscono mai, questi.
Notizie che lasciano sperare arrivano da Fukushima: questo impianto che deve rendere riusabile (per raffreddare i noccioli sfusi) quel brodo radioattivo salato unto sembra pian piano di entrare in operazione. Che è anche ora che sta per traboccare tutto: avevano già ridotto l’acqua che iniettano con l’effetto che si alza la temperatura.
Commenti chiusiIl cerchio nel grano di Poirino di quest’anno è di una bellezza e perfezione straordinaria, alla pari di quel dell’anno scorso. Petalo a sette foglie. Il contadino è sempre un po’ perplesso quando si decifrano messaggi in codice ASCII ma deve dire che la antica divinità Enki è molto interessante e attuale: Signore della terra, dio dell’oceano di acqua dolce, ha salvato l’umanità dal diluvio universale, insegnando la costruzione dell’arca.
Enki spiega ad Enlil come sia ingiusto punire l’incolpevole Atrahasis per i peccati dei suoi compagni, e promette che gli dei non elimineranno l’umanità se praticheranno il controllo delle nascite e vivranno nel rispetto della natura utilizzando solo i mezzi che essa fornisce loro. La minaccia/promessa è stata fatta, se però gli esseri umani non adempieranno al loro compito e non manterranno fede al patto, gli dei saranno liberi di devastare la terra ancora una volta.
Le divinità antiche non hanno mica cessato di esistere solo perchà© non li consideriamo più.
5 commentiCerte cose sanno profondamente di arcaico, l’atto di tagliare erba (medica), seccarla al sole per aver da dare da mangiare ai animali l’inverno che verrà è una ceremonia vecchia come cacciare, arare e seminare. Arcaico è anche questa scena che si ripete ogni mezzogiorno quando torna dal bosco l’uomo con i suoi cavalli.

Accanto al prato nel recinto che per anni era a usufruito del contadino e della pastora adesso ci stanno quattro cavalli che lavorano dalla 5 di mattina fino mezzogiorno, a smacchiare la legna dove non arrivano i trattori. Secondo Piecche lui sarebbe l’ultimo in tutto Italia. Maremmano, suo nonno smacchiava legna coi cavalli, suo babbo e adesso lui. Dice che in città sono tutti schizofrenici e vivono solo per il finesettimana, le vacanze e le feste e di venerdì sera ti mettono anche sotto se non stai attento.
Una delle prossime mattine il contadino andrà a trovarlo nel bosco.
(Il secondo taglio del fieno è due terzi della quantità di anno, il primo era la metà . Siamo in salita quindi. Non è facile trovare fieno buono, ci sono solo tre quattro ore al giorno per toccare l’erba medica: due di mattina due dopo il tramonto, altrimenti si sbriciola e nella stalla si portano steccholi e polvere)
7 commentiSembrava che quest’anno i cerchi nel grano in Inghilterra non ci sono, solo qualche opera imperfetta. Ora però 4 in una botta. Questo è il favorito del contadino, e di questo bisognerebbe vedere più da vicino la struttura.
5 commenti
Questo è la centrale nucleare di Fort Calhoun in Nebraska e starà così fino agosto – se non si rompono delle dighe – immersa nel Missouri. Per adesso sei dighe sono aperte in modo controllato per lasciar defluire le acque. La centrale è spenta da aprile per ricarica un terzo del combustibile; un fuoco ha messo già in tilt le pompe che raffreddano l’acqua nei bacini delle barre esauriti, ma nessun pericolo calmi calmi: ci vuole 88 ore per arrivare alla bollitura.
Sono le dighe il punto debole quindi. Stranamente è stato emesso una No Flight Zone sopra la centrale.
Qui un video, basta vedere l’inizio. Se a qualcuno dovrebbe essere venuto la noia con quel di Fukushima…
2 commentiLuna rossa domani, dalla nove in poi, verso sud-est.
E’ come si vede la luna piena di giugno è sempre anche il più debole di tutto l’anno. L’opposto è la la luna piena di natale, che sorge a nord-est e attraversa tutto il cielo nel mezzo quasi. E’ l’effetto di due ritmi lunari (ci sono altri ancora) che differiscono tra loro di circa due giorni: luna piena – luna nuova e luna ascendente-luna discendente.
(link alla simulazione per chi legge tramite feed)
4 commentiCinque minuti fa il contadino non sapeva mica cosa fosse; adesso sa che sarebbe devastante se si ripetesse oggi – altro che alcuni telegrafisti che prendono delle scosse.
[Il link menziona il 2012 ma per il resto è informativo]
5 commenti…è in forte degrado da decenni: l’uomo si ritira sempre di più (magari nelle villette) dalla gestione diretta del territorio. Nasce il caos, arriva il lupo a strutturalo e per chi è ancora rimasto a gestire l’ambiente e alleva animali questo diventa più difficile ancora.
Il racconto della salita in alpeggio.
Commenti chiusi





