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Il punto giusto

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E’ davvero strano, adesso che le olive sono mature il giusto e si staccano pure non facilmente quasi tutti hanno già finito il raccolto da settimane e i frantoi sono vuoti. Il contadino non è tanto convinto di quel “ma l’olio è meglio quando le olive sono colte presto”. Secondo lui anche per le olive una maturazione equilibrata si ha quando gli uccellini le mangiano e quando qualcheduna si trova in terra. Qui sopra pendoline e leccine vizze. Il raccolto è abbondante e mica finito ancora, altre 3-4 quintali sono ancora sugli alberi.

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Sopra le mignole, anche loro al al punto perfetto di maturazione. Stranamente hanno reso di più di quelle altre miste, il 16%. Ed è anche annata di moraiolo qui, anche loro solo adesso si staccano abbastanza bene, manca la fotina però. Sotto grossaie vicino al bosco.

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16 commenti

  1. Marco 5 dicembre 2018

    Finalmente qualcuno che la dice giusta!
    Anche io la penso come te. Noi con 250 piante abbiamo finito venerdì scorso. Ovviamente si raccoglie solo a mano perchè avendo per la maggior parte moraiolo l’abbacchiatore farebbe danni e basta. Ho l’idea che ci sia una gran furia, e nella nostra zona (colline di Calenzano) tanta gente le ha pure lasciate perchè “ormai è tardi”, perchè i frantoi già i più sono chiusi o lavorano poco…
    Noi non se ne è lasciata una. Ci fossero sempre annate così!

    Marco

  2. ste 6 dicembre 2018

    Mi sono dimenticato di aggiungere il fatto che la prima frangitura fatta prima con le olive in sofferenza idrica aveva decisamente poco sapore e fragranza, solo resa alta e olio verdissimo, e non solo da me.

    Anche noi solo a mano, al massimo col rastrellino. Ieri altro abbiamo trovato una cassetta mezza piena colto il 15.11 e dimenticato, sono ancora perfette…

  3. fabio 12 dicembre 2018

    Dipende dalle annate, dalle varieta’ e dalla zona(la mia colline pisane)… ho iniziato a fine ottobre e finito il 10 novembre, 70 per cento leccine gia’ in fase di maturazione e molte con foro di uscita della mosca…aspettare? meglio di no! Nessuna sofferenza idrica anzi belle gonfie d’acqua tanto che il frantoiano si e’ stupito…aveva visto solo olive buccia e nocciolo…

  4. ste 12 dicembre 2018

    Beh sì, la mosca ovviamente non ci dovrebbe essere… qui c’è solo dove sono poche olive sulla pianta, quelle cariche erano sane. Oggi franto le ultime 5 quintali, e son contento di aver finito 🙂

    Poi c’era quella cassetta dimenticata sotto un olivo, colte il 15.11 e rimasta 2 settimane fuori con le pioviggini e il sole, ed erano ancora perfette oggi…

  5. fabio 13 dicembre 2018

    Intanto sembra che sia stato individuato all’Argentario un batterio della famiglia della Xilella…nessun olivo e’ attaccato…speriamo…

  6. ste 13 dicembre 2018

    L’ho sentito, ma non so… scommetto che ci sono batteri ovunque che si trovano solo cercandogli. Finché non si cerca non si trova.

  7. Marco 14 dicembre 2018

    a fine raccolta e all’inizio dell’inverno butto là la domandona a qualcuno con più esperienza di me (ho 22 anni e cerco di tenere il campo del nonno): una passata di estirpatore in un’oliveta non lavorata da almeno 10 anni può servire? quest’anno dovrei concimarne un centinaio circa non concimati da 3/4 anni. con letame di pecora ovviamente. gli altri li concimai 2 anni fa allo stesso modo e li passai con la motozappa ma è un lavoro infinito e la fresa non mi piace più tanto.
    quando sarebbe meglio passare l’estirpatore nel caso? aspetto dopo concimato? febbraio? o prima?

  8. ste 15 dicembre 2018

    Complimenti per cercare di tenere il campo del nonno intanto!

    Io direi di sì, prima lavoravo miei ulivi anche 3 volte l’anno, la fresa come ultima per “chiudere” inizio estate. Con l’estirpatore viene un bel lavoro quando non piove tanto e c’è la tramontana, anche adesso, almeno qui ma di solito gennaio/febbraio, poi ripassavo intorno pasqua per non avere troppo erba alta e infine la fresa.

    Per parte mia adesso cerco di capire se è sostenibile a lungo termine solo la trincia. Alcuni appezzamenti sono inerbiti da tre anni già e gli ulivi non danno segno di stanchezza. Però trincio presto e anche 2 o 3 volte, ci viene un prato di trifogli a altri fiori e poco erba comune, cerco di avere molto vita quindi finché vedo tanti fiori aspetto a ripulire. La concimazione a stallatico stagionato, vorrei farlo diventare terriccio da dare con la pala invece della forca ma ancora non ho trovato il metodo perfetto.

  9. fabio 15 dicembre 2018

    Bravo Marco quando mi avvicinai alla terra avevo circa la tua eta’…e non l’ho piu’ lasciata…ora ne ho 62…Da piu’ di vent’anni non lavoro i miei olivi (80 piante), concimo con letame(due carrette a pianta) ogni due anni interrando a un metro circa dal tronco con motocoltivatore solo per la larghezza della fresa.Integro il letame con cenere di legna per il potassio.Trincio o decespuglio quando l’erba e’ circa trenta cm.Prima passavo l’estirpatore quando la terra era asciutta altrimenti si ammucchiava tra le ancore e in primavera la fresa.In inverno non lavorerei niente anche per limitare il ruscellamento e la perdita di terreno se in collina

  10. fabio 15 dicembre 2018

    C’e’ da dire anche che dopo dieci anni le piante possono aver sviluppato in altezza nuove radici che con l’estirpatore potrebbero rimanere danneggiate…

  11. ste 15 dicembre 2018

    Aggiungo che sotto chioma non si dovrebbe mai andare con lo stirpatore. Però rompendo delle radici a una distanza puoi anche vedere come una potatura, basta potare anche sopra almeno in uguale misura.

  12. fabio 15 dicembre 2018

    Concordo Ste oltre la chioma va bene…comunque sono a favore dell’inerbimento, negli anni l’erba trinciata formera’ uno strato di massa organica utile come nutriente e pacciamatura

  13. Marco 16 dicembre 2018

    intanto grazie a entrambi per i preziosi consigli!
    nella nostra zona quasi nessuno più li lavora e si limitano a trinciare (quando va bene, che i campi vengono puliti), io però mi sto facendo l’idea che ogni tanto far respirare la terra sia più che buono, si interra il letame e soprattutto le olive cadute – o per un pochina di mosca (che c’è stata, un pochino) o per il vento, specialmente le correggiole.
    vorrei provare su una parte degli olivi, quelli più in piano rispetto agli altri e dove non ho sassi e vedere un po’ i risultati, ovviamente sto lontano dal tronco anche perchè sotto alle chiome col trattore manco ci vado, farei questo lavoro nel mezzo alle file..
    ormai penso di aspettare dopo le feste e vedere come va la stagione
    vi farò sapere! 🙂

  14. fabio 17 dicembre 2018

    Bene Marco facci sapere come procedi.Comunque se vuoi interrare il letame e’ piu’ indicata la fresa o al limite un erpice a dischi piuttosto che l’estirpatore…rischi di portartelo dietro specialmente se e’ grossolano

  15. Marco 21 dicembre 2018

    sisi infatti pensavo di passare l’estirpatore prima, poi concimare e dopo passare la fresa

  16. roberto puccini 21 dicembre 2018

    Stamattina quinta e ultima frangitura ma ne avrei ancora se non chiudessero i frantoi..ben 20,04% frantoio Ancillotti Cerreto Guidi mentre le altre rese variavano da 13,3 a 15,7 non sequenziali,in effetti mi hanno detto che è la resa più alta registrata quest’anno il max era stato 19,6..sono rimasto piacevolmente sorpreso,mi aspettavo una resa decisamente inferiore in quanto le mie olive meno recenti le ho colte 4/5 gg fa le ultime ieri sera sotto una leggera pioggerellina e anche dal fatto che avevo inglobato anche varietà a duplice attitudine tipo Itrana,Picholine e Cerasuola che non sono rinomate per alte rese….Buone feste a tutti viva la vita in campagna..

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