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La democrazia diretta nei tempi della paura

Ieri in Svizzera c’era uno degli sei appunti annuali con referenda e iniziative, in Italia si parla sopratutto della vincità dei “prima i nostri” in Ticino, una di queste iniziative populiste che avrà lo stesso effetto del referendum sull’euro dei grillini, zero.

Prima i nostri!, bene. Uno penserebbe magari che questa frase significasse anche di prevedere un uso responsabile delle risorse del pianeta forse, ma si sbaglia. Abbiamo finito le risorse per l’anno già l’otto di agosto, quindi consumiamo quasi due pianeti/anno. Ma la Svizzera ne consuma tre, di pianeti ogni anno. E c’era l’iniziativa in votazione che voleva scriverlo nella costituzione:

Le disposizioni transitorie della Costituzione federale sono modificate come segue:

Art. 197 n. 8 (nuovo)2

8. Disposizione transitoria dell’articolo 94a (Economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse)

Entro il 2050 l’«impronta ecologica» della Svizzera viene ridotta in modo tale che, rapportata alla popolazione mondiale, non superi l’equivalente di un pianeta Terra.

Figurati. Prima i nostri e noi. E pieni poteri ai servizi segreti per la sorveglianza di massa. E no, non un aumento della pensione rinforzando il miglior modo, quello diretto.

2 commenti

  1. Barbara 27 settembre 2016

    mi dispiace per chi ha tanta strada davanti… io sono quasi arrivata. Voglio dire che a cento anni potrò stare ancora quasi come adesso…

Commenti chiusi.

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