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Mese: agosto 2011

La maledizione della destra

Tagli alle tasse, libero mercato. Dopo trent’anni i ricchi più ricchi, la classe media vicina alla povertà e lo stato indebolito e squattrinato e come cura propongono sempre a tutti la stessa ricetta e nessuno dice niente. Risparmi! Tagli!

Effetti: La produzione industriale della Grecia è scesa in un anno di 13%, complimenti; dopo la più grande manovra di risparmio in Inghilterra adesso i ragazzi senza futuro danno fuoco a tutto, imprevedibile.

EDIT: le misure di risparmio non sono ancora effettive, questo di ora è la frutta del Thatcherismo. E negli USA 46 milioni vivono di food stamps.

E la cosa più sensato che il contadino ha sentito oggi era la proposta di vietare queste notizie sull’andamento delle borse, o forse forse consentirle un mezzo minuto alla fine del telegiornale dopo il servizio sull’alta moda.

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Il cerchio di ieri l’altro

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Paura della borsa?

Se lunedì mattina senti parlare sole delle borse tranquillo: La borsa ha poco da fare con l’economia reale. Qualcuno si ricorda uno sviluppo economico tra 1995 e il 2001 tale da giustificare un quadruplicarsi dei valori? O qualcosa di reale che giustificava il tonfo dopo?

Corriere della Sera:
La Bce: «Rispondereremo in modo deciso ai mercati. Italia sotto esame»

Scusate, con chi volete parlare, con quel mercato lì? Quello fa che li pare, se si sono decisi di scommettere sul ribasso pace. Basterebbe aprirlo quel casinò solo una volta al mese invece di tagli sul welfare.

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Domanda ai ornitologi III

Codibugnolo? Codibugnolo!

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Omeopatia, scienza, multinazionali

Un piccolo colosso intimidì il blogger dal pensiero scientifico dicendo che leda l’immagine del’azienda e probabilmente ha ragione. Dai commenti:

sì, ok, effetto placebo, nessuna molecola di principio attivo… siamo tutti d’accordo.
Però se nel post metti i nomi e le immagini che appartengono a una azienda te la vai a cercare.
Tu continui a metterla sul lato scientifico evidenziando l’inefficacia dell’omeopatia, ma dal punto di vista giuridico questo è ininfluente.
Se ti denunciano sul serio mica ti chiederanno di dimostrare che l’omeopatia non funziona. Ti contesteranno l’aver leso l’immagine dell’azienda, e quello puoi farlo anche dicendo la verità.

Puoi fare un articolo in cui spieghi perché l’omeopatia non funziona, in generale, senza necessità di inserire nomi, marchi registrati e immagini che appartengono ad aziende. Il contenuto è lo stesso, ma nessuno ti può contestare nulla.
Potresti spingerti un po’ più in là, e dire che il tal prodotto della tal azienda non funziona, citando fatti scientifici a tuo sostegno.
Ma dire che il prodotto della ditta x “nuoce gravemente all’intelligenza di chi lo acquista” è oltre la linea.

Per il resto è sempre il solito minestrone di posizioni inconciliabili tra i fervi fautori del metodo scientifico per “provare” delle verità, altri più pragmatici e i “creduloni”, così definiti dai primi.

L’omeopatia c’è ancora per il semplice fatto perché molte persone hanno fatto esperienze positive e chi non ha alcuna idea della realtà dello spirito né capirai mai niente del suo funzionamento.

[via Mantellini]

PS: l’autore della filippica nella raccolta dei link ha messo il contadino sotto “a favore della [ditta_nota]”. Lui tiene a precisare che è favore della libertà di cura e ditte che producono rimedi omeopatici ci sono tanti e di tanti tipi, ma se si spara su un marchio grosso non c’è da meravigliarsi se questo si difende.

PS II: Qui nei commenti si parla quasi solo dell’omeopatia ma non della reazione di pancia di mezzo blogosfera – tema del post – che si mette sulla parte del povero blogger minacciato. La facenda è anche arrivato ad un giornalista del Guardian e lo vede un po’ come il contadino: antipatica, sproposita e magari autolesionista la reazione della Boiron, ma nel torto sarebbe il blogger.

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Caccia con successo

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Il contadino le sue vacanze gli farà a casa cacciando uccelli e altri animali e mettendo trappole. Oggi ha chiappati tanti gruccioni ed è quindi molto contento. Circa ogni due minuti porta un insetto al pargolo.

[per chi legge tramite feed: qui il video]

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Aggiornamenti nucleari

Qualcuno si ricorda forse la centrale di Calhoun immerso nelle inondazioni del Missouri. Sta bene, sempre circondata dall’acqua ma dentro asciutto e dicono di essere sicuri che le dighe reggeranno un altro paio di mese finché l’acqua si sarà ritirata. Aprirà forse solo primavera prossima. Impressionante la quantità e durata dell’ acqua, devono ridurre solo pian pian la quantità lasciato affluire a valle.

Da Fukushima: 180 operai sul posto, bloccato la vendità di 160mila vitelloni, raffreddamento sicuro previsto a gennaio, ma sopratutto hanno riscontrato radiazioni letali di 10 Sievert/h in due posti fuori e 5 Sv/h suo secondo piano del 1 reattore senza poter capire da dove viene e ovviamente è impossibile indagare bene in queste condizioni. Interessante è il fatto che la contaminazione del compost sarebbe stato scoperto da uno/a cittadino/a e non da qualche ente pubblico. Sicurezza fai-da-te.

It all started with a citizen in Saitama Prefecture who went in to the garden center nearby in June to measure the radiation on the surface of a bag of leaf compost. Power of an individual.

She (I think it is she) had heard rumors that the radiation was high near the pile of leaf compost bags in the center, so she went there with a personal survey meter and a camera, and uploaded the video on Youtube. That was in late June. Then, more citizens went to garden centers in other prefectures to measure the radiation, and alerted the municipal governments. And the governments had to act.

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Caccia al lupo?

Polemiche in vista:

Nelle scorse ore la Commissione agricoltura della Camera ha approvato all’ unanimità un documento che, qualora dovesse essere convertito in legge, consentirebbe l’ abbattimento del lupo “per prevenire danni importanti al bestiame”…

Il contadino non ci vede niente di male abbattare qualche lupo se sono troppi. La questione è: quanti sono “troppi”? Ma il problema di fondo è che l’uomo si è ritirato dalle terre difficile in montagna e colline ed ecco arriva il lupo per rifare ordine nel caos.

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