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Acqua privata

Sembrano di privare -no privatizzare – l’acqua per decreto.

Tempo fa il contadino ha letto una intervista al capo della Nestlé, che non è una persona stupida. Ha detto che sì, c’è un diritto all’acqua, circa 25 lt/giorno per cucinare e lavarsi ma che il resto deve essere pagato a prezzo di mercato, che l’acqua finora ha un prezzo tenuto troppo basso per motivi politici. Il risultato è che non viene investito abbastanza nell’infrastruttura e che per questo si perde un 30% o 40% nella rete idrica e infatti così è, si spreca perché non costa niente.

Ovviamente questo è solo un aspetto della faccenda, ma vale a considerarlo.

7 commenti

  1. ilfoto... 3 ottobre 2008

    ti dirò la mia paura:
    che allora privatizzano e ti fanno pagare il giusto

    ma poi tutto resta uguale, non sistemano e non migliorano niente, ma semplicemente noi si paga di più e loro si intascano più denaro

  2. Micael 3 ottobre 2008

    Non e’ cosi’ per il semplice motivo che tu pagheresti dal contatore in poi. L’acqua che si perdono per strada sono semplicemente introiti mancati. Un po’ come se perdessero energia elettrica lungo le linee elettriche ad alta tensione, l’Enel la deve produrre ma tu al paghi solo dal tuo contatore in poi. L’energia persa per strada sono soldi persi per Enel.

  3. Aldo 3 ottobre 2008

    Pagarla (fino a un certo punto) mi può anche star bene, privatizzarla no. E c’è una bella differenza.

    P.S. 25 litri al giorno anche per ogni contadino? Quanti broccoli ci bagni?

  4. ste 3 ottobre 2008

    Anche per i contadini, che consumando acqua comunale (inteso anche quello nelle falde sotto la terra di proprietà) per produrre diciamo granturco per gli allevamenti o verdura come fanno in Spagna seccando intere regioni un prezzo (alto alto) deve avere.

  5. ilfoto... 3 ottobre 2008

    Non e’ cosi’ per il semplice motivo che tu pagheresti dal contatore in poi. L’acqua che si perdono per strada sono semplicemente introiti mancati.

    vero, ma non mi toglie il dubbio che si possa fare molto semplice: l’acqua persa magari si possa “recuperare” facendomi comunque pagare di più a me, così pago la mia + una parte delle perdite e via

    …non a caso la nostra nuova bolletta dell’acqua qui da noi ha subito un bel balzo in avanti, senza contare quanto costa adesso chiedere un allaccio (più di 3000 euro)

  6. GiBi 4 ottobre 2008

    Beh, direi che vogliono come al solito indorarci la pillola con i vantaggi di una eventuale privatizzazione per poi farne una … regolata privazione!

    Ossia, intanto ne parlano, poi privatizzano, e noi siamo costretti ad acquistare al prezzo che dicono loro, che ingrasseranno alle nostre spalle.

    Se veramente si volesse “risparmiare” sui consumi dell’acqua basterebbe raccogliere quella piovana, obbligando ogni nuova costruzione ad avere un raccoglitore e, in questo modo, essere autosufficiente per i consumi non potabili e magari favorirne la costruzione anche per le abitazioni esistenti.

    Non crediamo tanto alla “casta”… ci hanno salvato anche l’Alitalia…

    Sì, ma per le loro tasche!

    A noi toccherà pagare i debiti!

  7. Rossi Marco 7 ottobre 2008

    Privatizzare aziende che lavorano in regime di monopolio è semplicemente assurdo. Spesso si prende come pretesto il fatto che certi servizi pubblici non sono gestiti bene per volerli privatizzare… Perchè invece non si tenta di farli andare bene? Magari dando ai cittadini la possibilità di avere un riscontro sulla qualità del servizio?
    Comuni Virtuosi
    Democrazia Diretta

Commenti chiusi.

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