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Oggi i Rom domani tu

Una domanda semplice alle “comunità”: perché la comunità ebraica, quella omosessuale e tutte quelle che vivono e che hanno vissuto sulla loro pelle il razzismo, la prevaricazione, la violenza e la discriminazione non forniscono un attestato di solidarietà al popolo dei rom, oggi qui in questo magnifico luogo che si chiama Italia?

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10 commenti

  1. Maria Ferdinanda Piva 15 maggio 2008

    Se non glie lo danno gli altri, l’attestato di solidarietà glie lo do io. Ho sangue zingaro nelle vene: sette generazioni fa, pare. E quel sangue adesso mi bolle dentro nelle vene.

  2. guerrillaradio 15 maggio 2008

    Nel Paese della Mafia, della Camorra e della ’Ndrangheta, il primo nemico delle sicurezza non è il crimine organizzato, bensì la gente che prova a fuggire dalla povertà.

  3. edoardo 16 maggio 2008

    Secondo me, perchè il pregidizio contro i rom è radicato trasversalmente in tutte le comunità, comprese quelle elencate da te.
    Aggiungo, tutto questo è terribile.
    Vedo un quadro sociale che tende a radicalizzarsi verso valori di sopraffazione che mi lascia molto preoccupato(vedi ronde, pacchetto sicurezza, attacco al diverso i fatti di Verona ecc.)

  4. silviu' 16 maggio 2008

    Posso buttarla lì?
    Perché ebrei e gay/lesbiche sono oramai comunità vincenti.
    Quindi perfettamente integrate nella struttura di potere.
    O no?

  5. aitan 16 maggio 2008

    sottoscrivo, pur non facendo parte di nessuna comunità, banda o congrega
    o forse
    sottoscrivo, perché non faccio parte di nessuna comunità, banda o congrega

  6. Patt 17 maggio 2008

    Avremo la “Giornata dell’orgoglio Rom”
    … nn lo scrivo per polemizzare
    … anzi.

  7. barbara 17 maggio 2008

    qui la cosa si fa davvero seria…

    se l’opinione pubblica italiana è così assuefatta alla comunicazione televisiva da non indignarsi di fronte a fatti del genere c’è da cominciare davvero a tremare…

    persino i politici cosiddetti di sinistra non si sono indignati…

    oppure… ciascuno sta indignato nel proprio angolino proprio come sto facendo io e non scende in piazza, non urla il proprio sdegno. le poche persone che l’hanno fatto a napoli sono state definite su una radio che sicuramente non sminuisce i numeri “uno sparuto manipolo di manifestanti”

    al giorno d’oggi è davvero difficile fare gruppo, ma forse occorre davvero tornare a stare insieme per farsi vedere, o forse anche questo non servirà a niente, ma credo sia il tempo per lo meno di provarci…

    ciao, barbara

  8. Un tipo serio 22 maggio 2008

    Barbara,
    vengo tardi ma pure io dico
    coe te!
    “c’e da cominciare veramente a tremare”
    e una vergogna di essere umano.
    Un tipo serio.

  9. alicesu 23 maggio 2008

    Silviu’: Però definire la comunità gay/lesbica “vincente” mi pare un tantino eccessivo…

  10. luigi 26 giugno 2008

    lasciando fare perderemo quel poco che ci e’rimasto

Commenti chiusi.

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