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Mese: febbraio 2008

Intelligent design

stoppioni

Il fatto è che il contadino ha vagliato le favette ancora sudice come uscivano dalla mietitrebbia (la pastora aveva chiesto se si potevano pigliare, erano abbandonati sul rimorchio nella capanna del podere senza padrone qui sotto – la pastora prende tutto, per le pecore, deve averlo nel sangue). Cmq come si sa quando si vaglia del seme il sudicio piccolo casca di sotto e quello leggero si riunisce in cima, in questo caso erano più che altro degli stoppioni e lui li buttava da parte. Beh, dopo pranzo erano tutti aperti e il maestrale faceva quello che doveva fare: spargere il seme.

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Alba

alba
Domani alle sei e mezzo, ecco.

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M’illumino di più

Siccome del illuminarsi di meno parlano già tutti qui si guarda già oltre o meglio: dentro. Il problema non è se riusciamo di mandare avanti internet con pannelli fotovoltaici o trovare un bioetanolo fatto dalla spazzatura di tutte le Napoli per poter continuare a spostarci da A a B. Il problema che sta alla base è il nostro sé, o meglio cosa crediamo che sia il nostro sé. Noi, insomma. La natura seriamente compromessa e 100 milioni di morti per guerra in un secolo solo: complimenti alla ratio nostro. Qui c’è qualcosa che non va, e non si tratta di trovare un sostituto al petrolio poi saremo tutti felici.

(Forse qualcuno l’ha intuito, questo è il post sull’arte di morire prima di morire)

Quel che dobbiamo lasciare morire è il nostro ego fasullo, quel coso che ha sempre paura, che si sente minacciato dalla minima critica e che usa tutto per gonfiarsi: successo, denaro, gioe fisiche e non, acquisti, droghe – tutto e di tutto di più perché non basta mai. Questo meccanismo moltiplicato per 6 miliardi o quanti siamo già ci ha portato dove siamo. E non ci sarà una soluzione politica o tecnologica. La soluzione è nelle nostre mani.

Il fatto è che il contadino sta leggendoIl Potere di Adesso di Eckhart Tolle, un libro molto semplice e molto chiaro. Il chiaccheratore nella nostra testa copre ogni momento o con futuro e con del passato, mentre tutto che succede può succedere solo ora perché il tempo iin verità non esiste.

E’ la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”. E’ la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.

Ora basta con l’omelia, ecco un estratto del libro e una intervista.

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Scusate tanto

Una bel gesto (tardivo):

Erano annunciate da tempo, ma quando sono arrivate davvero il Paese si è fermato. Scuse ufficiali agli aborigeni, alla “generazione rubata” di decine di migliaia di bambini strappati alle loro famiglie in decenni di politiche di assimilazione forzata, la prima volta che l’Australia riconosce le colpe del suo passato. Il neoeletto primo ministro laburista Kevin Rudd ha aperto la sessione del nuovo Parlamento con questo gesto di riconciliazione con la popolazione nativa, in un intervento seguito con trepidazione sui maxi-schermi in tante città australiane. “Chiediamo scusa per le leggi e le politiche di successivi parlamenti e governi, che hanno inflitto profondo dolore, sofferenze e perdite a questi nostri fratelli australiani”, recita la mozione presentata da Rudd. “Alle madri e ai padri, fratelli e sorelle, per la disintegrazione di famiglie e di comunità chiediamo scusa”.

Proprio mentre l’Europa sotto guida di Frattini vorrebbe tanto ma tanto volentieri sorvegliare le frontiere tramite i satelliti e preparare delle base dati immensi con impronte digitali (e perché no anche il DNA e l’immagine dell’iride – anzi mettiamogli un bel chip RFID sottopelle meglio se già dalla nascita) di tutti gli stranieri che osano di entrare la bella Europa. Se non sono proprio aborigeni gente strana è di sicuro.

Chi di paura vive di paura muore.

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Oggi arte

La giornata di oggi era segnato un pochino dall’arte. Il wwoofer (che quest’aziendina si serve ognitanto di manodopera americana) prima di partire ci ha concesso uno sguardo sulle sue opere che lui studia disegno nell’Iowa. Poi i processi degli addii sono sempre un po’ dolorosi, dopo quasi quattro settimane il contadino ci si è abituato ad avere un giovanotto volenteroso interessato intorno; ora ci vuole almeno due giorni minimo a riabituarsi a lavorare da solo.
Ecco:arte tomas 2arte tomas 1

L’altro evento d’arte era una mail di un un vecchio amico che ha aiutato al trasloco di questo coso legnoso:gallotron

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Il buio non esiste

Piano piano l’homo sapiens sapiens (anglicus) arriva al ovvio: Spegnere le luci quando non servono. Naturalmente c’è chi dice che poi dal buoi spunterebberono i criminali. Ma primo anche i criminali vedono volentieri quando fanno quel che fanno e secondo è quasi mai buio davvero. Forse forse quando piove e con la luna nuova. Basta provare di vedere, siamo solo fuori allenamento.

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Ecco

Cos’è successo, che la Chiesa non crede più nel Paradiso?

sphera

girasoli(segu
ira un post sull’arte di morire prima di morire, ma ora il contadino va a trovare Ciccino che lascia il sua podere con moglie e fratello per andare in un appartamento che pagano tre mesi per tre mesi (avranno 230 anni, tutti insieme).

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La citazione

Non possiamo fare previsioni di lungo termine, anche perché il mercato del cotone è strettamente legato alla situazione dei mercati di mais e frumento i quali, a loro volta, dipendono dalle decisioni politiche sulla produzione di etanolo.

Commodity Trader: Il mercato dei coloniali

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Domandina

Come mai tutto questo emozionarsi per Obama, contro Veltroni, per Berlusconi, contro Berlusconi; tutto questo parlare delle elezione di qua, le elezioni di là, election day (ci mancava giusto un anglizismo americanismo) quando è da decenni che è l’economia a decidere la nostra sorte (e male)?

Forse Putin, lui sì che comanda.

Un referendum per l’elezione democratica dei CEO!

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Via di qua!

“Chi è che ci vuole ancora bene? Chi vuol bene ai pastori? Nessuno… C’è giusto il mio cane, che mi vuole bene. Altrimenti, tutto dove vado c’è qualcuno che mi trova da dire. Qui è il Sindaco, là un contadino, una signora perché la capra ha mangiato la siepe, un altro perchèé blocchiamo il traffico. Al massimo piace guardarci in foto…”

[pascolo vagante]

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Metafora

Dove ieri galleggiavano le formiche in pericolo di vita oggi c’è un fiorellino, per esempio.

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Miseria nera

Forse siete ignari che questo sitino qua è uno dei primi indirizzi web per sapere come costruire bombe. Di solito il contadino non segnala commenti, ma questo lasciato lì oggi merita di essere letto.

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