Vogliaditerra

27 gennaio

Compagnia in campagna

C’è questa buca nel bosco fatto due anni fa dalla ruota di uno di quei megatrattori con i quali smacchiano il bosco da un bel po’ (smacchiare=caricare la legna tagliata e portarla via). Prima la legna si portava via d’agosto, quando la terra nel bosco era cemento, ma si sa prima era tutto meglio. Fatto sta che la buca piace a molti in questo periodo secco secco.

26 gennaio

Lavori in corso alla Casa bianca

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[da vicino, grazie Greenpeace]

24 gennaio

Caccia automatica

Il contadino appassionato di fototrappole non poteva resistere e si è comprato un coso cinese per vedere chi gira di notte. La letamaia è fonte di vita per molti come si vede.

22 gennaio

Concorso per entrare in Europa

..in Europa.

Visto che quelli che ci stanno non sanno nemmeno se vogliono starci o se ci stanno bene c’è da domandarsi per quelli che affrontano il concorso per entrare nel nostro mondo. Fatto sta: ci sono centinaia di migliaie e più, ci sta anzi è probabile che hanno idee sbagliate come gli abbiamo noi sul mondo nostro.

Vieni dell’AfrIca? Prima tappa: attraversata del deserto verso la Libia i in pickup con 35 persone, una tanica di acqua a testa niente cibo a parte caramelle. Quattro i morti, se non ci sei tra loro eccoti la Libia nel caos post-Gaddhafi: catturato come nero con altri 900 in un campo prigione privato. C’è qualcuno che dice “facciamo impresa?” Eccolo soddisfatto.
Uno zio paga il riscatto, eccoti per arrivare alle coste e montare un gommone.
Cinque giorni di gommone strapieno nel mediteranneo.

Ti hanno sepolto nelle colline toscana in una struttura religiosa insieme ad altri trenta, lontana da tutto.
Ma te ti muovi, esci al alba e trovi un pastore che ti inserisce e ti dai da fare e pian piano ti danno da fare in tanti, hai gli muscoli e lo spirito di lavoratore instancabile che è scomparso da un un bel po’ qui.

Ora basta che la famosa commissione di da due anni, tre anni, cinque anni.

Benvenuto.

21 gennaio

L’interruttore

buio

[via il blog di axell]
[il peggio è che per un po’ di anni ci si deve subire il personaggi in nelle prime notizie]
[o forse il peggio è che anche in Europa ci sono decisamente troppi che vogliono seguire l’esempio di populismo scervellato]

18 gennaio

Si smette mai di imparare #39234

Al contadino garbano parecchio quei nomi per i venti, e gli sembrava che tirasse la tramontana fissa, anche se la tramontana spesso ha i suoi orari, diciamo dalle 10 alle 4 di pomeriggio. Il libeccio giustamante tira dritta davanti la casa, vendendo dalla Libia. Ma quel cavolo di grecale ha mai capito. Un vento che viene dalla Grecia sarebbe magari lo scirocco, no? Invece basta solo documentarsi un attimo ed ecco:

Ai tempi in cui Venezia era la repubblica marinara dominante nel Mediterraneo orientale, la rosa dei venti era posizionata sull’isola greca di Zante

.

13 gennaio

Sulla strada buona per diventare alieni

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Questo non è uno strumento educativo, ma un supporto pericoloso alla visualizzazione immobile di impressioni virtuali, una falsa stimolazione sensoriale e un isolamento da ciò che esiste realmente.

Questa citazione non vale mica solo per i piccolini, va detto. Anche se il contadino è scettico sul peso delle firme virtuali questo lo firma.
Ma occorre di più opporsi attivamente nelle scuola, alle riunioni, ricevimenti, troppi ancora credono che pià la roba sia digitale più sarà utile anche se i danni sono scientificamente dimostrati.

Fotine.

6 gennaio

Benvenuto nel 2017

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Qualcuno forse ha sentito nominare Las Vegas, questa città nel deserto la quale esistenza è sempre di più minacciata dalla siccità, ma questo non l’impedisce di ospitare la CES, una kermesse sugli aggeggi digitali di ultima ora.

Tipo la futura mamma che per controllare il suo feto insieme al suo health team appiccica un trasmettitore sulla sua pancia (bisogna immunizzare i pargoli presto allo elettrosmog, questo è vero) o quell’altra donna la quale nella macchina che si guida da sé controlla il contenuto del frigo a casa via web (se non ha preso un trojan quel frigo e manda attacchi DDoS a tutt’andare).

Insomma, Arimane continua con successo il suo scopo di farci stare ancora meno con la mente dove siamo fisicamente – sempre spacciando per libertà il suo esatto contrario.

31 dicembre

Un bel lavoro davanti

pesco-nasce

Infatti corrono voci che domani dovrebbe arrivare un anno nuovo tutto da gestire,sicuramente è da potare, ci sono da aggiungere paletti, si deve annaffiare, governare, proteggerlo contro venti avversi (e ci sono un bel po’ di venti ostili e salati che tirano forte) e curarlo come si può, sempre nella speranza di cogliere dei frutti sani per tutti più in là.

Buon anno nuovo a tutti e buon lavoro – non viene mica buono da sé.

15 dicembre

La natura là fuori

olivo

Oggi il contadino era dal dentista e visto che lì è tutto chic nella stanza d’attesa ci sono poche riviste di quel tipo lucicante che per metà consistono di pubblicità: sul viaggiare e sull’architettura e design. Questa pubblicità qui al contadino sembra una sintesi emblematica del mondo di oggi (almeno di quello benestante) e del suo rapporto con la natura: tutto bello e fichissimo in stile ma fuori un olivo tenuto malissimo.

E il peggio è che non se ne accorge nemmeno nessuno.

7 dicembre

Solo danni …

…fa questa agricoltura altamente specializzata, il nord fa latte (con le mucche che mangiano più granaglie che erba), il sud cereali e tante altre idee assurde. Stranamente è questa Europa poco amata che adesso mette dei paletti:

L’Olanda rischia di dover tagliare fino a 200mila capi bovini da latte per aver sforato i livelli di fosfati, mentre la Germania è alle prese con una procedura d’infrazione in tema di direttiva nitrati.

L’Olanda potrebbe essere costretta a tagliare tra i 150mila e i 200mila capi bovini da latte, per aver sforato per tre anni consecutivi i livelli di fosfati.
Il rischio che l’Europa possa intervenire per richiamare all’ordine i Paesi Bassi, il quarto paese per volumi lattieri europei, con 10.853.000 tonnellate prodotte nel 2016 nel periodo gennaio-settembre 2016 (+9,87% rispetto allo stesso periodo del 2015, fonte: Clal.it), appare quanto mai concreto.

Non si fa agricoltura per produrre materia da vendere, si coltiva la terra e il paesaggio – l’agricoltura è una attività di cultura e non di lucro e se viene praticato con il mente il lucro ecco cosa ne esce: falde inquinate, sofferenza del bestiame, paesaggi e terre sciupati per l’abbandono o dall’agrotecnologia chimica intensiva.

26 novembre

Rieccolo

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Il contadino riemerge da sotto l’olivo o meglio riscende a terra, abbastanza sfinito ma contentissimo del raccolto di quest’anno, era di più di anno e leggendo che in Italia a molti non è andato così gli dispiace. La cosa strana era che sulla penultima frangitura le mignole hanno reso meglio di quelle altre (13,3% >< 12,8%) e pure sembravano acerbe, e poi quante ne hanno fatte quest'anno, in media avevano di più delle altre, uno ne aveva pure 50kg. La resa media era esattamente il 13% e le speranze che si inverte la tendenza diminuisce ancora. schermata01

E per il resto è diventato un mondo strano: le olive ovunque colte tutte di corsa, un po’ per mosca, un po’ tanto per moda ma sopratutto velocemente con quei abbacchiatori che li ammaccano pure, adesso in tutta la Toscana ci saranno rimasti dieci alberi da cogliere, i frantoi prima lavoravano anche di gennaio anche se poco.

Fedele al suo motto “agricoltura museale” i strumenti più moderni che si usa qui sono le reti antispina e i rastrellini dove sono fitti. Questa corsa a più veloce, più razionale. più economica intanto non si vincerà mai, questo è sicuro quindi meglio non buttarsi troppo.


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