Vogliaditerra

11 gennaio 2013

Rileggendo

pocketbook

Il contadino divorava i libri a quintalate quando era giovane poi sempre meno fino ad arrivare a un libro l’anno se va bene e stessa storia con la musica: sembrava di non poter stare senza e adesso la ascolta quasi solo dal vivo o dalla radio. L’anno scorso leggendo Balzac gli è venuto la voglia di leggere un po’ dei classici mancanti: Hugo, Dostojewski e altri. E così con bella scusa del natale e della figlia in partenza per la Giordania dove non può portarsi dietro dei libri pesanti ha ordinato uno di quei lettori ebook (rigorosamente con sistema operativo libero linux) per provarlo (i scaffali in casa sono pieni e ha nessuna intenzione di ingrandirli).

E credeva peggio: si legge bene e con comodo su questo schermo a inchiostro senza illuminazione e nelle ultime settimane ha letto libri come nei ultimi tre anni insieme. E visto che il primo, PocketBook semplicissimo gestito da IBS, non sopportava la tastiera araba gli ha regalato il modello superiore non castrato da nessuno direttamente da PocketBook, ditta ucraina che fa produrre (sembra però che le condizioni siano migliorate) alla famosa cinese Foxconn.

Libri classici si trovano su manybooks, Progetto Gutenberg e altri siti. E un ottimo software open (per tutti sistemi operativi) per poter gestirli esiste pure, e permette pure di abbonarsi a testare giornalistiche e altri siti che hanno un feed RSS decente, per leggerli offline sul lettore.

E forse questo è il difetto dei PC: di solito è sempre connesso alla rete mentre per leggere in tranquillità bisogna sconnettersi non solo dalla rete, mentre adesso tutto il mondo sembra di voler essere connesso, saltando da una cosa all’altra nel ritmo di 20 secondi.

Commenti:


  1. Ottimo articolo Ste.

    Io ho comprato il Kobo Touch, con il quale mi trovo benissimo. Peccato solo per i pdf, che non si riescono a leggere con fluidità perché non si adattano ai 7 pollici.

    Non so quale sistema operativo abbia, ma con il calibre si può sincronizzare con tutti i sistemi operativi esistenti, e questo mi è bastato.

    Comunque, con l’e-reader ho riscoperto la lettura lenta, e riesco a portarmi dietro i libri quando sono in viaggio, cosa che prima di fatto mi impediva di leggere.

    Oggi tutti leggono insiemi di 2 righe per volta su cellulare, ma questo porta a non approfondire mai nulla, a non fermarsi mai, a non rilassarsi davanti ad una bella storia.

    Buon Anno!


    Alessandro Ronchi

  2. Buon anno a te!
    Dipende dai pdf, se sono scannerizzati c’è poco da fare, ma se sono “veri” pdf (dove si può selezionare e copiare del testo) calibre gli trasforma e si leggono come gli epub, se si toglie la spunta a “pdf” nella configurazione del lettore.


    ste

  3. Buona lettura, con libro o con e-book (ancora mi manca come tecnologia, credo che difficilmente riuscirei a fare a meno di tenere in mano e sfogliare un libro “vero”).
    Anche io dovrei riscoprire un po’ di classici, ne ho molti in libreria, ma poi l’occhio e la mente puntano su altre letture… dicendomi che prima o poi avrò il tempo per quelli.


    Laura

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