Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio di febbraio 2010

26 febbraio 2010

Imparare una parola al giorno

Oggi vi tocca la simpatica parola italiana Default Credit Swap (CDS). Purtroppo bisognerebbe anche capire di cosa si tratta per usarla con la disinvoltura che contraddistingue il sapiente (che sa che siamo 10cm dal baratro) dalla massa:

I Credit Default Swaps (CDS) sono stati inventati da Wall Street alla fine del 1990. Consistono in strumenti finanziari destinati a coprire le perdite di banche, società, stati e obbligazionisti, quando questi ultimi vanno in default – quando cioè non riescono più ad onorare il rimborso del prestito.

In sostanza, si tratta di una forma di assicurazione…
…nel mondo si contano quasi 30 trilioni di dollari di questi strumenti finanziari, più dell’interno PIL mondiale

Ora qui sotto il contadino vi fa un bel collage di copi-incolli, così, per farsi una mezz’idea come l’uomo e la sua avidità rovinano le società (lo dice anche il Papa). Partiamo dalle cinque scenari per la Grecia, attualmente è in atto il primo che come sappiamo non funziona ma ritarderà solo il botto.

Swissinfo:

Gli accordi di Goldman Sachs e di altre società con la Grecia finiscono nel mirino della banca centrale americana. Il New York Times rivela che le stesse banche che hanno aiutato Atene a mascherare il debito stanno ora scommettendo su un suo default

Reuters:

C’è tuttavia una certa evidenza empirica di fondi che hanno preferito disfarsi dei credit default swaps dopo che questi hanno registrato un consistente balzo in avanti, in modo da monetizzare i guadagni.

“C’è un gruppo, probabilmente di hedge fund, che ha comprato i CDS quando scambiavano ancora a prezzi moderati, poi sono esplosi e allora li hanno venduti”, ha detto David Carruthers di Data Explorers.

Resta comunque consistente il numero dei fondi che si stanno cautelando nei confronti dell’euro, soprattutto fra quelli che hanno esposizione diretta o indiretta alla moneta unica, che scambia ai minimi di nove mesi nei confronti del dollaro.

“Alcuni dei nostri clienti equity stanno proteggendosi dall’euro al momento”

La ciliegina sulla torta troviamo scritto da “Dream Theater” su un blog in Investire Oggi:

Nel 2001 la Grecia firma con la banca USA un contratto dove vengono compresi molti swap valutari e swap sui tassi di interesse. Queste operazioni hanno consentito alla Grecia di abbassare “magicamente” il suo debito di oltre 2 miliardi di Euro, all’incirca l’ 1.6% del PIL. Questa operatività ha permesso alla Grecia di virtualmente diminuire il su ratio Debito /PIL e portarlo dal 105.3 al 103.7.

Sul piano pratico, questi swap hanno permesso alla Grecia di swappare, e in questo caso di spostare in avanti le scadenze del debito, dal 2019 al 2037. Situazione analoga è avvenuta nel 2008 […]

italia-swap-debito

Quando ho visto questo grafico su Bloomberg sono rimasto sbaccalito.
Vi trovate gli swap effettuati dai vari governi tra il 2000 ed il 2008.
Credo non ci sia nemmeno bisogno di commentare.
Cosa può significare? Beh, tante cose. Fare uno swap non significa per forza falsificare, effettuare delle operazioni criminali e riportare delle perdite. Purtroppo al momento non ci sono dati disponibili su cosa possano aver significato questo swap del debito. Però non posso non negare una certa mia apprensione.

Per noi poveri comuni mortali, non ci resta che sperare e pregare ogni mattina che, anche noi come i greci, non abbiamo fatto carte false per entrare nell’Unione Europea. Però con un piccolo problema: c’è il rischio che si tratti di cifre enormemente superiori di quelle taroccate da Atene.
SIA CHIARO

Non voglio fare terrorismo, questa è solo un dato di fatto. L’Italia ha swappato nell’area Euro come nessun altro.

Addio Euro, benvenuto la Drachmatica Lira pesetata.

EDIT: Si aggiunge anche Iceberg finanza, con il simpatico titolo “Tempo di lupi“:

Secondo lo stesso articolo, alcuni grandi hedge fund, tra cui Paulson & Co, che gestisce 32 miliardi di dollari, hanno speculato su CDS a protezione del fallimento dello stato sovrano greco, scommessa recentemente chiusa.
Tra i particolari della vicenda che lascio alla vostra attenzione, WSJ , sembra che Goldman Sachs, Merrill Lynch e Barclays bank PLC, stessero aiutando e quindi suggerendo agli investitori di piazzare una scomessa ribassista contro euro

25 febbraio 2010

Non fa notizia la più grave catastrofe ambientale nella Lombardia?

Questo si chiede l’ARD tedesca. 20 secondi su RAI 1. E’ avvelenato il maggior fiume di Italia, sono coinvolte tre o quattro regioni, a rischio l’acqua potabile a Ferrara e altrove come l’agricoltura l’ittica, la fauna, se arriva nell’Adria poi meglio non pensarlo e 800’000 milanesi senza depuratore per tre settimane.

Guardando i siti del Corriere, di La Stampa e di Repubblica si vede che l’inquinamento mafioso e la corruzione stanno in cima mentre il disastro si trova incirca al ottavo posto (se c’è nella prima pagina).

Allora ecco qualche link:

Blogeko, Greenreport, Legambiente

24 febbraio 2010

Primavera percepita

rete

Come da titolo, già dieci giorni fa si sentiva la sua presenza ma oggi in via definitiva ha cominciato la corsa della natura e per forza delle cose anche quella del contadino che ci corre dietro come sempre già con un ritardo iniziale notevole, dovuto alla sua pigrizia, le piogge e naturalmente a internet, quel mostro che si nutre del tempo nostro e ne divora tonnellate.

Quindi chiede scusa quando non posta più le belle notizie preoccupanti dell’economia sull’orlo e altro amenità (completamente assurda l’attuale discussione “corrotti fuori” – non era già vietata prima?) in quanto i lavori lo lasciano in uno stato semi cosciente di sera.

E’ partito il wwoofer italiano e sono arrivati due dal Montana (ormai quest’aziendina si tiene solo a galla con la forza e la voglia di fare e imparare della gioventù americana) si sostituisce la rete vecchia che l’istrice ha ridotto in frantumi in cerca delle patate l’anno scorso, ha cominciato pure la potatura degli ulivi che i lavori è importante iniziarli. Sono nate le prime piantine d’insalata, c’ da seminare le carote e le patate se solo finalmente un giorno asciugasse il terreno e si deve interrare il letame sparso sotto gli ulivi. Pure già potato un salce e le fascine nella vigna aspettano la loro legatura, ci sono da controllare i pali, nel bosco la legna è per terra ma solo sistemato a meta e ci sono circa altri tremila posti dove intervenire, meglio se domani.

22 febbraio 2010

Auguri e grazie

Chopin

22 febbraio 2010

Quanto lavoro c’è da fare

Secondo l’Africa stockpiles programme (Asp – Programma africano per gli stock di pesticidi obsoleti) la quantità di vecchi pesticidi disseminati in tutta l’Africa sarebbe almeno 50.000 tonnellate.

Greenreport

20 febbraio 2010

Promemoria per Silvio B. che crede…

… che tutto il mondo si muovesse verso il nucleare.

In Germania la questione è se l’uscita dal nucleare( definita “tecnologia ponte” sarà possibile già nel 2020 (raggiunto la soglia del 40% energia rinnovabile) o se sarà più realistico la data del 2030.

19 febbraio 2010

Risultati monitoraggio delle ape

Per adesso è confermato la versione degli apicoltori:

In Italia, sospesi nel 2009 i trattamenti per la ‘concia’ dei semi di mais a base di neonicotinoidi, non sono state riscontrate morie massive di api. Soltanto l’anno precedente circa il 50% della popolazione degli alveari era morta (il livello più alto dell’Unione Europea, che in media ha toccato il -25%. Fonte Efsa), con un danno enorme per l’agricoltura…

“Avevamo ragione a denunciare il killeraggio dei nenonicotinoidi, visto che il Ministro Luca Zaia ha annunciato la sospensione della concia dei semi anche per il 2010. Ma c’è di più –ha dichiarato Francesco Panella, presidente nazionale dell’Unione Apicoltori Italiani-, le ricerche della dottoressa tedesca Hedwing Riebe e del professor Vincenzo Girolami dell’Università di Padova evidenziano che il veleno dai semi risale sulla superficie della pianta con il fenomeno della ‘guttazione’. Quel ‘sudore’ si asciuga e la molecola chimica velenosa imbeve la rugiada del mattino, che transita per contatto o prelievo su altri organismi. Le multinazionali degli agro-farmaci da anni conoscono questo fenomeno –ha concluso Panella- ed hanno deliberatamente nascosto la verità alle istituzioni comunitarie ed ai cittadini”.

Non è facile tener testa contro il potere della Bayer e altri, e una sospensione non è un divieto.
Per i dettagli cosa fanno questi nenonicotinoidi: Appunti sul gaucho

PS: Quello che evidentemente non funziona è il sistema degli studi scientifici, visto la realtà dei fatti. Un problema grosso è che chi li ordina è interessato a un certo risultato (nel caso della Bayer vuole dimostrare l’innocuità per le ape del veleno):

Bayer claimed that several studies had been made in open air as well as in greenhouses in Argentina, Canada, Germany, France, Great Britain, Italy, Sweden, South Africa, Hungary, and the United States, and that all those studies confirmed Imidacloprid was not dangerous to bees.

19 febbraio 2010

Sulla delicata questione se mangiare il gatto e se sì come

Stranamente una notizia che muove molto il mondo è la faccenda della ricetta per i gatti di Bignazzi, il contadino stesso l’ha letto sul feed del ARD tedesca. Quando era giovane e mancava un gatto nel quartiere girava voce che erano gli italiani a averlo mangiato. Ora qui forse sono i rumeni i colpevoli, ogni popolo deve avere i suoi barbari.

A parte che Bignazzi ha completamente ragione se dice che sostanzialmente non c’è differenza tra uccidere un finocchio, un maiale o un gatto per cibarci – si uccide sempre un essere vivente – il fatto è che noi di solito non mangiamo animali carnivori, ma animali vegetariani.

Niente volpi, lupi, cani e gatti sul tavolo e l’eccezione della regola sono gli maiali (se ci casca un pollo sparisce in 5 secondi) e gli polli, con un breve intervallo nel quale anche le mucche mangiavano carne, intervallo finito piuttosto male per noi e loro.

18 febbraio 2010

Sarà troppo bello

Si sono dimenticato del nucleare.

17 febbraio 2010

Bomba e morale (peccato mortale reloaded)

Sarebbe anche da giore:

La Convenzione che mette al bando l’uso delle bombe a grappolo (cluster bomb) entrerà in vigore a partire del 1° agosto.

però

Bombe a Grappolo: Usa, Russia, Cina e Israele non firmano.

mentre

In trent’anni le bombe a grappolo hanno ucciso, ferito o mutilato 11.044 persone (55’000 secondo altri fonti), il 98% delle quali civili, per un quarto bambini.

ma

Il commercio mortale delle bombe a grappolo e’ finanziato dalle piu’ grandi banche mondiali che hanno prestato o concordato il finanziamento per un valore di 20 miliardi di dollari (12.5 miliardi di sterline [12.6 miliardi di euro, ndt])

17 febbraio 2010

Etanolo: un peccato mortale

Il contadino crede che esistono degli azioni umani che fanno parte di questa categorie e hanno effetti karmici devastanti per gli li compie. Uno è la produzione di etanolo in Africa e altrove.

Qualche giorno fa ha letto su Le monde diplomatique (ci sono pochi altri giornali che riescono dare delle descrizioni così accurati del male del nostro pianeta) cosa sta succedendo per esempio in Sierra Leone, uno dei paesi più peveri del mondo, al Rokel River.

Quello che preoccupa di più è cheriescono di fare passare questo scempio culturale-agricolo-ambientale come “sostenibile e ecologico”, grazie alle direttive europei:

Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché, entro il 31 dicembre 2005, la percentuale minima di biocarburanti immessa sui loro mercati raggiunga il 2% e il 5,75% entro dicembre del 2010. Gli Stati membri che fissano obiettivi meno elevati dovranno giustificarlo ricorrendo a criteri obiettivi.

Di questo siamo responsabili noi tutti. Ecco alcuni stralci dalla versione ufficiale di Addax:

Addax Bioenergy, a division of the Swiss-based energy corporation Addax & Oryx Group (AOG), is developing a Greenfield integrated agricultural and renewable energy project
in Sierra Leone to produce fuel ethanol and electricity. The project will consist of a
sugarcane plantation, ethanol distillery and biomass power plant and related
infrastructure.

Feedstock : Sugarcane
Plantation size : 10’000 hectares
Milling capacity : 200 Tons of cane per hour
Distilling capacity : 350’000 litres of Ethanol per day
Power capacity : 15 MW or 100’000 MWh per annum for export
Total investment : about 200 million Euros
Workforce : > 2000 direct employees
Production start : 2012 […]

In order to meet EU law on sustainability criteria, the
industrial and agricultural operating procedures adopt international best practices from
the sugar industry and principles and recommendations from the Roundtable on
Sustainable Biofuels (RSB) and the Better Sugarcane Initiative (BSI) of which Addax
Bioenergy is a member.

Per chi vuole farsi rotolare nel male ancora di più un audio di un ora e ecco un altro articolo sulla corsa alle terre africane.

La nuova corsa all’oro. Terra.

http://farmlandgrab.org/10276

14 febbraio 2010

L’effetto reale

Oggi c’è qualcosa di assolutamente innaturale nell’ordine sociale: è il fatto che basti possedere del denaro perché questo si moltiplichi. Lo si mette in banca e si ottengono gli interessi. Questa è la cosa più innaturale che possa accadere, è una vera e propria assurdità. Non si fa nulla, si mette il proprio denaro in banca, denaro che magari non ci si è neppure guadagnati lavorando ma che si è ereditato, e si ottengono gli interessi. E’ un assoluto controsenso! …

Ci sarà l’effetto reale che il denaro non si moltiplicerà ma si diminuirà.

R. Steiner, 1918, qui


Disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore declina inoltre ogni responsabilità per un eventuale cambiamento di vita, anche drastico, come effetto collaterale di una navigazione incontrollata all'interno del sito. Punto. E ci vuole pure una pagina con le norme sulla privacy.


Vogliaditerra funziona con Wordpress - 64 queries in 1,087 secondi | Layout (modificato) da GPS Gazette

Continuando navigare nel sito accetti l'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi