Vogliaditerra

13 luglio 2008

Controcorrente

Il petrolio costava troppo poco invece per decenni, si pagavano i costi dell’estrazione, del trasporto, della raffinazione e un po’ di tasse e basta, ma NON lo si pagava secondo il valore che ha (aveva). Così ci siamo tutti ubriacati e ora è dura la crisi d’astinenza.
Se la politica faceva il suo lavoro mettevano molto più tasse sull’energia e ora starebbe meglio sia il pianeta e sia la gente.

Commenti:


  1. l’unica maniera di sopravvivere è essere virtuosi, consumare di meno.. Da circa un mese ho sostituito la macchina con la mountain bike ed oltre a risparmiare ne beneficia la salute anche se Roma non è proprio il luogo ideale per la bici.. Servono misure draconiane come la revoca dell’omologazione a tutte le vetture oltre un tot di soglia di emissioni, questo non violerebbe nemmeno le regole della concorrenza perchè nessuno impedisce alla Porsche di progettare macchine a basso impatto, devono solo rompersi la testa a farlo invece di mettere su strada quei mostri..


    newmediologo

  2. Ogni macchina nuova già per essere prodotta costa non so quanti barili di petrolio. Meglio tenersi la vecchia anche se consuma di più, a conti fatti inquiniamo meno tirandole fino allo stremo.
    Io ancora vado con una vecchia r4…

    Andrea scripsit.


    andrea

  3. Forse volevano abituarci fino a che non diventavamo dipendenti, come i tossici, così adesso lavoriamo come degli schiavi, per poter andare in vacanza una settimana all’anno!!


    Harlock

  4. Son propenso a dar credito alla tesi di Harlock: crei una necessità, la sfrutti per asservire e ne ricavi potere e profitto. Ovviamente, nel processo, condendo il tutto con una buona dose di ingegneria sociale atta a favorire la digestione e l’assimilazione degli stili di vita da instillare. E noi, fessi, ci caschiamo in continuazione.

    Attenzione: chi ci dice che anche il cambiamento che è alle porte non sia altro che il frutto di una nuova manovra?


    Aldo

  5. Non penso che si può nettamente distinguere tra loro che creano sistemi e noi che gli subiscono. Gli abbiamo creati noi tutti con i nostri pensieri, desideri e azioni.


    ste

  6. Distinguerei tra furbi e persone che agiscono in buona fede. Al potere non so come ma arrivano sempre i furbi e almeno all’inizio certe proposte in buona fede appaiono divertenti


    Harlock

  7. Concordo col contadino della svizzera verde.
    Non esiste nessun loro a cui dare la colpa di tutto questo..non esistiamo neanche noi a dire il vero e neanche questo blog.. e questo commento pure non esiste.

    Saluti


    Uguccione da Lorenzana

  8. @Aldo e cmq in tema di ‘crisi manovrate’ vi lascio un link.. Il Capitalismo dei disastri di Naomi Klein.
    L’ho trovato interessante e abbastanza convincente 🙂

    ———————————————–

    Ho trovato da poco questo blog e devo ancora leggere parecchio…
    Mi emoziono come se fosse il mio primo giorno di scuola 🙂 (…) Grazie!


    Jsensi

  9. Attenzione.

    Ribadisco con forza la differenza tra NOI e LORO.

    Io non sono LORO. In che modo nella mia vita quotidiana posso sottrarmi alla modifica della società, della politica, della realtà che è stata operata ad alti livelli? Io in qualche modo cerco di farlo. Molta gente non ha gli strumenti culturali e la sensibilità per farlo.

    LORO hanno nomi e cognomi.
    LORO sono gli uomini che sono stati al potere
    LORO sono gli uomini di potere che stanno attuando da decenni il “Piano di rinascita democratica” della Loggia P2.
    Vi incollo un link a caso che contiene il testo integrale del piano sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982

    http://www.rifondazione-cineci.....scita.html

    vi invito a leggerlo e troverete in molti passaggi pezzi di storia d’italia, intenti di legge che sono poi effettivamente state fatte in italia e altre verso cui ancora stiamo andando.

    Perciò vi invito – visto che qui di buoni cervelli ce ne sono parecchi – ad informarvi, a smettere di prendervi colpe che non avete, perché esiste una differenza tra NOI e LORO. Come uscirne non so, ma sicuramente non mi sento colpevole, faccio tutto il possibile come, mi pare, molte delle persone che scrivono qui.

    Ciao, Barbara


    barbara

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