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Rieccolo

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Il contadino riemerge da sotto l’olivo o meglio riscende a terra, abbastanza sfinito ma contentissimo del raccolto di quest’anno, era di più di anno e leggendo che in Italia a molti non è andato così gli dispiace. La cosa strana era che sulla penultima frangitura le mignole hanno reso meglio di quelle altre (13,3% >< 12,8%) e pure sembravano acerbe, e poi quante ne hanno fatte quest'anno, in media avevano di più delle altre, uno ne aveva pure 50kg. La resa media era esattamente il 13% e le speranze che si inverte la tendenza diminuisce ancora. schermata01

E per il resto è diventato un mondo strano: le olive ovunque colte tutte di corsa, un po’ per mosca, un po’ tanto per moda ma sopratutto velocemente con quei abbacchiatori che li ammaccano pure, adesso in tutta la Toscana ci saranno rimasti dieci alberi da cogliere, i frantoi prima lavoravano anche di gennaio anche se poco.

Fedele al suo motto “agricoltura museale” i strumenti più moderni che si usa qui sono le reti antispina e i rastrellini dove sono fitti. Questa corsa a più veloce, più razionale. più economica intanto non si vincerà mai, questo è sicuro quindi meglio non buttarsi troppo.

4 commenti

  1. Barbara Langiu 30 novembre 2016

    Rallegriamoci insieme per il tuo meritato successo. Anche al mio vicino di Giove è andata molto bene; grazie al giovane giardiniere alternativo le olive non vedono porcherie da almeno 3 anni ed erano molto sane. Ne abbiamo comprato 40 litri anche perchè i prezzo era ultra conveniente. Anche loro hanno finito domenica scorsa… ma andavano con calma…. tipo te. Loro non hanno visto la mosca. E’ stato un anno buono e ci ho guadagnato anche io. Forse mi hanno fatto un prezzo speciale perchè sanno che il mio terreno non vede porcherie da decenni… prima l’abbandono e poi quest’anno abbiamo seminato canapa industriale… ha fatto tutto da sola… un esperimento tanto per capire come funziona. Abbbiamo piantato le fave e i piselli e sono già altini ..le fave una quindicina di cm e i piselli una decina.

  2. mrm 1 dicembre 2016

    @barbara, la canapa, hai chi te la ritira?
    so che va molto di moda ultimamente, ma mi sa che quanto meno devi essere vicino a chi se la prende…

  3. Barbara Langiu 2 dicembre 2016

    quest’anno era poca perchè abbiamo bonificato solo parte del terreno. C’erano due o tre società che sostenevano di volerla…proprio per il fatto che il terreno è puro, a parte ciò che arriva dal cielo. Alla fine abbiamo tenuto le infiorescenze per le tisane; un po ne abbiamo regalate. Ed il resto è andato a fertilizzare la terra. Questa era la Futura 75 che abbiamo seminato il 18 giugno … la siccità non ha aiutato. Però poca ma di buona qualità. La prossima semina sarà di Carmagnola; dovrebbe essere più forte perchè è una varietà italiana. E’ un mondo complicato questo della canapa… fino a quest’anno vendevano i semi solo in sacchi da 25 kg e chi aveva poco terreno ha dovuto pagare molti soldi e non poteva utilizzare le sementi nell’anno successivo. Ora c’è una nuova legge e si spera che le cose vadano meglio. Comunque non è vero che cresce ovunque e che non ha bisogno di acqua. Si deve optare per la pacciamatura potente in modo da difendere la poca acqua che si può trovare nel terreno e poi difendere le piantine fino a che non sono abbastanza forti.
    Ma tu volevi sapere se ci sono contatti per l’acquisto del raccolto. Per il momento si. Poi bisognerà vedere come si sviluppa la cosa. Magari, ora che c’è una legge più chiara potrebbe esserci una sovra-produzione con ovvie conseguenze. Le associazioni più importanti fanno in bello ed il cattivo tempo. Personalmente sarei per le produzioni minime e dirette ad un consumo alimentare per uso proprio e pochi intimi. Ma si vedrà … è tutto un esperimento.

  4. mrm 3 dicembre 2016

    grazie 🙂

Commenti chiusi.

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